Nuovo Governo: come si forma? Come si risolve la crisi di Governo

Crisi del Governo, come si risolve? Elezioni anticipate o nomina di un nuovo esecutivo; ecco cosa potrebbe decidere Sergio Mattarella. Come si forma il nuovo Governo?

Nuovo Governo: come si forma? Come si risolve la crisi di Governo

Come si forma un nuovo Governo?

Con le dimissioni di Matteo Renzi dopo la vittoria del No al referendum, si apre nuovamente la crisi di Governo. Le dimissioni del Presidente del Consiglio infatti provocano la caduta dell’intero Governo, Boschi compresa.

Nonostante il Governo abbia rassegnato le proprie dimissioni resterà comunque in carica fino a quando non verrà approvata la Legge di Bilancio, dopodiché arriverà il momento di formare un nuovo esecutivo.

Sarà il Presidente della Repubblica Mattarella ad avere un ruolo fondamentale nel corso della crisi di Governo.

Infatti, sarà il Capo dello Stato a decidere se nominare un nuovo Presidente del Consiglio oppure se convocare le elezioni anticipate. Cosa succederà nei prossimi giorni? Come verrà presa una decisione sul nuovo Governo? Le irrevocabili dimissioni di Matteo Renzi sono state accolte da Sergio Mattarella, quindi nei prossimi giorni comincerà la fase delle consultazioni. Solo dopo che il Presidente della Repubblica ascolterà il parere di tutte le forze politiche presenti in Parlamento prenderà una decisione sul da farsi.

Come si forma un nuovo Governo? Ecco tutte le informazioni su cosa aspettarsi da questo periodo di crisi di Governo.

Come si forma un nuovo Governo? La fase delle consultazioni

Nei prossimi giorni il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella riceverà al Colle i leader di quei partiti con rappresentanza parlamentare per il famoso giro di consultazioni. Ogni rappresentante esprimerà un proprio parere su come risolvere la crisi governativa.

Nel caso in cui ci fosse una propensione per un nuovo Governo nominato dal Presidente del Consiglio verrà proposto un candidato a cui affidare l’incarico, in caso contrario verrà chiesto al Presidente della Repubblica di indire delle nuove elezioni.

A questo punto, dopo aver ascoltato il parere delle forze in campo, il Capo dello Stato deciderà cosa fare.

Come si forma un nuovo Governo? Nominato un nuovo Presidente del Consiglio

Probabilmente prima di tornare al voto ci sarà un nuovo Presidente del Consiglio incaricato di formare un Governo tecnico con l’obiettivo di formulare una legge elettorale che garantisca stabilità al nuovo esecutivo.

Qualora Mattarella decidesse di procedere per questa strada dovrebbe nominare un personaggio (non deve essere per forza un politico) a cui verrebbe affidato il compito di formare un nuovo Governo.

Gli ultimi tre Presidenti del Consiglio della storia italiana (Mario Monti, Enrico Letta e Matteo Renzi), ad esempio, sono stati tutti nominati dal Presidente della Repubblica.

Al momento i nomi più probabili sono quelli di Graziano Delrio (Ministro delle infrastrutture e dei trasporti) e di Pier Carlo Padoan (Ministro dell’Economia e delle Finanze) ma non si escludono dei nomi a sorpresa.

Successivamente il Presidente del Consiglio incaricato esporrà il proprio programma alle forze politiche così da verificare il loro appoggio. Dopo la fine delle trattative il Presidente del Consiglio incaricato deciderà se ci sono i presupposti per rimettersi alla fiducia del Parlamento oppure se rinunciare all’incarico.

Questo prima di presentarsi alle Camere viene nominato Presidente del Consiglio con decreto del Capo dello Stato e renderà pubblica la sua squadra di Governo. infine, insieme ai ministri, presta giuramento al Quirinale.

Il nuovo esecutivo dovrà presentarsi alle Camere entro 10 giorni dalla data del giuramento; qui. dopo la presentazione del programma e la discussione dei gruppi parlamentari ci sarà la votazione finale. Se il nuovo Governo otterrà la fiducia resterà in carica massimo fino al 2018, quando ci sarà la fine della legislatura.

Come si forma un nuovo Governo? Elezioni anticipate

Se secondo Mattarella non ci sono i presupposti per incaricare un nuovo Presidente del Consiglio, sceglierà di convocare le elezioni anticipate. In questo caso il Presidente della Repubblica firmerà un decreto con cui le Camere vengono sciolte.

I cittadini quindi dovranno eleggere un nuovo Parlamento ( e non un nuovo Presidente del Consiglio) che avrà il compito di dare la fiducia al nuovo esecutivo. Come abbiamo visto però ci sono delle difficoltà evidenti che impediscono di andare al voto. Infatti, al momento sull’Italicum (che d’altronde non vale per il Senato) pende il giudizio della Corte Costituzionale che si esprimerà solamente a gennaio.

Con quale legge si potrebbe andare a votare? Per un’analisi di tutte le alternative all’Italicum, ti consigliamo di leggere il nostro articolo di approfondimento- Legge elettorale: con quale si andrà a votare? L’Italicum e le alternative in campo.

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