Forex: il dollaro affronta le vendite al dettaglio USA. Aspettative e previsioni

Il consensus è per un rialzo delle vendite al dettaglio dopo la variazione nulla del mese scorso. L’attesa sul rialzo dei tassi rimarrà sostenuta anche con il market mover sotto le aspettative?

L’evento più importante nella giornata di giovedì sul mercato del Forex sarà la pubblicazione dell’indice delle vendite al dettaglio degli Stati Uniti in riferimento al mese di maggio: cosa aspettarsi?

Il market mover sui Non Farm payrolls degli Stati Uniti non deluso, anzi; ha superato le aspettative con 280.000 nuovi posti di lavoro aggiunti e ha aumentato le aspettative sul rialzo dei tassi della Federal Reserve nel mese di settembre.

Tuttavia, il dollaro non è riuscito a sostenere la spinta positiva del report sull’occupazione. Il rally del dollaro è stato breve in quanto non vi sono stati ulteriori dati a supportare la probabilità di un aumento sul tasso di interesse. Affinché il mercato sia disposto a spingere con forza al rialzo sul dollaro, i market mover devono dimostrare che l’economia americana può davvero riuscire a sostenere un aumento dei tassi.

Segui la pubblicazione in tempo reale del market mover sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti alle ore 14:30 sul Calendario Economico di Forexinfo.it.

Aspettative: preoccupa il volume di spesa dei consumatori negli Stati Uniti
Il market mover sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti ha già fermato il rally del dollaro in passato, e alla pubblicazione dell’indice di maggio il dollaro USA non arriva con particolare slancio; quindi, l’impatto potrebbe essere ancora più dannoso per la forza del dollaro.

Se i consumatori americani non avranno speso ciò che risparmiano dal settore energetico e alimentare, le previsioni sulle vendite al dettaglio di maggio per un aumento dell’1,1% potrebbero avvicinarsi pericolosamente alla variazione neutro dello 0.0% registrata per il mese di aprile.
In questo caso il mercato potrebbe punire il fallimento delle aspettative con un selloff sul dollaro, oltre a mettere in dubbio i piani della Federal Reserve circa l’aumento dei tassi entro la fine dell’anno.

Il report sui NFP di maggio oltre ogni previsione ha ridato fiducia sulla decisione della banca centrale, ma un’ulteriore prova della debolezza degli stessi fattori che hanno rallentato la crescita nel primo trimestre solleverà una certa preoccupazione in vista della riunione Federal Open Market Committee (FOMC) del 17 giugno.

L’indice delle vendite al dettaglio versione core, che escludono le vendite del settore automobilistico, dovrebbero registrare un aumento dello 0,7% dopo la lettura deludente dello 0,1% di aprire.
Il consensus tra gli analisti è per un miglioramento generale sul market mover delle vendite al dettaglio negli Stati Uniti rispetto al mese scorso, e gran parte di questo ottimismo è alimentato dalla crescita delle vendite di automobili.

Anche la fiducia dei consumatori sostiene le aspettative su un rafforzamento dell’economia ma la realtà racconta una storia diversa. Gli americani stanno scegliendo di risparmiare o usare i propri soldi per ripagare i debiti, il che si traduce in una contrazione delle vendite al dettaglio, comprometendo potenzialmente la crescita dell’economia USA.

Vendite al dettaglio USA di maggio: il mercato del Forex è cauto
L’occupazione è il pilastro più forte su cui la Fed ha costruito la sua valutazione per cui l’economia sia in grado di sostenere tassi di interesse più elevati oppure no. I Non Farm payrolls hanno spinto a pensare a quanto il rallentamento del primo trimestre negli Stati Uniti sia transitori e quanto questo possa incidere ancora sul secondo trimestre.

Un forte risultato sulle vendite al dettaglio potrebbe fare una forte differenza, mostrando un rialzo dei tassi a settembre ancora più plausibile.

Ormai giugno è fuori questione, ma settembre o ottobre potrebbero rivelarsi essere il momento della verità. Settembre p il mese più probabile dato che è già stata fissata una conferenza stampa a seguito della dichiarazione di politica monetaria. La Fed potrebbe utilizzare questa opportunità per risolvere eventuali interrogativi da parte degli investitori.

Indipendentemente da tutto questo, un aumento dei tassi di interesse quest’anno sembra inevitabile, nonostante la raccomandazione da parte del presidente del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde di ritardare a sollevare i tassi al 2016.

Ciò che non sappiamo a questo punto è se la Fed attuerà un modestissimo rialzo alla fine del 2015 per poi attuare un aumento più significativo nel 2016. Un approccio graduale darebbe al Paese di tempo per adeguarsi, inviando poi un segnale a tutto il mondo secondo cui la ripresa economica degli Stati Uniti è davvero reale.

Segui la pubblicazione in tempo reale del market mover sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti alle ore 14:30 sul Calendario Economico di Forexinfo.it.

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