Euro, dollaro, yuan, yen: panoramica mondiale sull’andamento delle valute nella settimana

Flavia Provenzani

26 Gennaio 2015 - 16:30

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Dopo aver toccato livelli minimi da record, l’euro sale contro il dollaro, yen e franco svizzero. Yuan in picchiata, il franco è il peggiore della settimana.

L’euro è salito per la prima volta in tre giorni contro il dollaro nella speculazione che il partito vittorioso Syriza alle elezioni greche proseguirà il suo programma anti-austerity senza forzare l’uscita dal blocco della moneta.

L’euro
La moneta comune è salita contro tutte le valute principali tranne due, rimbalzando dal minimo di 11 anni contro il dollaro che era stato raggiunto pochi giorni fa.
Syriza, il cui leader era impegnato a rinegoziare salvataggio internazionale della Grecia, si è alleato in poche ore con un altro partito per il controllo del Parlamento.

L’euro era caduto del 3.5% contro il dollaro USA tra giovedì e venerdì, dopo che la Banca Centrale Europea ha annunciato l’arrivo di un quantitative easing per l’ammontare di 1000 miliardi di euro inseriti all’interno dell’economia europea. Il yuan cinese continua ad indebolirsi per il secondo giorno consecutivo.

«È troppo presto per preoccuparsi»

ha detto Niels Christensen, strategist di Nordea Bank AB a Copenhagen, circa un’eventuale uscita della Grecia dall’Unione Europea.

«Solo poche persone ormai temono che questo potrebbe essere un inizio di una nuova crisi del debito europeo. Penso invece ci sarà qualche margine di profitto»,

dopo il declino dell’euro la scorsa settimana, ha detto.

L’euro è salito dello 0,6% a 1,1273 dollari alle ore 08:43 di New York, dopo essere scivolato a 1,1098 dollari, il livello più debole dal settembre 2003.
La valuta comune è aumentata dell’1.2% a 133,49 yen e si è rafforzata dell’1,9% a 1,0048 contro il franco svizzero. Lo yen invece scivola dello 0,6% a 118,46 contro il dollaro USA.

L’euro è salito dopo la notizia che il leader di Syriza Alexis Tsipras si sta accordando per allearsi con il partito anti-salvataggio Greci per 300 posti della camera.

Gli ultimi tre mesi hanno portato ad una volatilità dell’euro rispetto al dollaro dell’11,55%, a fronte di una media del 6,81% degli ultimi 12 mesi.

Il Yuan cinese
Il yuan cinese è sceso allo stesso debole livello di giugno contro il dollaro, dopo che il vice presidente della banca centrale della Cina Pan Gongsheng detto la scorsa settimana che il programma di acquisto di bond della BCE avrebbe messo pressione al deprezzamento sulla moneta del Paese.

Il yuan è sceso dello 0,4% a 6,2542 contro il dollaro, toccando quota 6,2569.

L’euro è caduto del 4.6% dall’inizio di quest’anno, il peggiore performer tra le 10 valute monitorate da Bloomberg, dopo che la settimana scorsa la BCE ha annunciato che avrebbe dato il via all’acquisto di debito pubblico e privato da marzo.
Lo yen è salito 4,5% e il dollaro ha guadagnato il 3,2%.

Le altre valute
La corona danese guadagna sulle 16 maggiori peers del dollaro, aggiungendo uno 0,6% dopo aver perso il 2,7% negli ultimi due giorni.

Il franco svizzero è stato il più grande decliner, la moneta che ha perso di più, scivolando dell’1,3%. La valuta della Svizzera è però ancora in crescita del 12% quest’anno, soprattutto contro il dollaro, dopo che la banca centrale ha eliminato il peg del franco sull’euro.

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