Lo yen, dopo anni ai minimi storici, si è rafforzato a 155/$, scuotendo mercati e timori fiscali a Tokyo
Soltanto due anni fa lo yen era sceso al livello più basso dell’ultimo ventennio. Adesso la valuta giapponese è improvvisamente tornata a rafforzarsi.
Per dare un po’ di contesto, lo scorso 23 gennaio è salita fino a portare il tasso di cambio con il dollaro intorno a 155,7, in crescita rispetto ai circa 140 registrato nel 2024. Cosa sta succedendo a Tokyo? Il rally è stato favorito dalla speculazione di possibili interventi da parte delle autorità giapponesi, nonché da segnali di coordinamento con gli Stati Uniti per intervenire sui mercati valutari.
Ma in termini concreti cosa vuol dire tutto questo? Un cosiddetto yen più debole mette a dura prova le famiglie nipponiche e aumentando i costi delle importazioni, dalle quali il Giappone dipende fortemente sia per l’approvvigionamento energetico che per quello alimentare; allo stesso tempo una simile condizione rappresenta una manna dal cielo per i profitti degli esportatori giapponesi e per i turisti che visitano il Paese. [...]
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