Certificazione energetica: dall’ACE all’APE, ecco cosa cambia

Fino a poco tempo fa avevamo l’ACE, l’attestato di certificazione energetica. Dal 6 giugno, con l’entrata in vigore del Degreto 63/2013 (quello su Ecobonus e bonus casa per intenderci), è stato introdotto l’APE, l’attestato di prestazione energetica , che va a sostituire il vecchio certificato allo scopo di uniformare la normativa italiana in tema di energia alle direttive europee.

Tra il vecchio e il nuovo ci sono delle differenze fondamentali:

  • in primis l’APE implica delle sanzioni penali in capo al certificatore, dato il suo essere una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà;
  • in secondo luogo prevede nuove modalità di calcolo. Tuttavia queste ultime non sono ancora state diramate e, nell’attesa, l’APE verrà calcolato in base alle norme contenute nel DM del 26 giugno 2009, come integrate dalla legislazione regionale;
  • ultima novità riguarda la durata: l’APE dura 10 anni che entrano in vigore dal momento del rilascio. Se però nel corso di questi anni l’edificio subisce delle modifiche tali da cambiare la sua classe energetica, il certificato deve essere rifatto.

Cosa fare se si possiede già l’ACE?

Il nuovo decreto sottolinea che chiunque possieda “un attestato in corso di validità, rilasciato conformemente alla direttiva 2002/91/CE” può continuare a usufruire di quello senza effettuare il passaggio all’APE.

In altri termini se un soggetto, prima del 5 giugno 2013, si è dotato dell’ACE e quest’ultimo è ancora valido, non si deve effettuare alcun tipo di modifica.

Quando e dev’essere rilasciato l’APE?

L’attestato di prestazione energetica deve essere rilasciato alla fine dei lavori dal soggetto che li ha effettuati nel caso in cui l’edificio sia di nuova costruzione o sia stato oggetto di una ristrutturazione che abbia comportato interventi su oltre il 25% dell’involucro dell’intero edificio.

Da chi dev’essere rilasciato?

L’APE deve essere rilasciato dal soggetto che ha effettuato i lavori o dal proprietario stesso dell’immobile nel caso in cui si verifichi una vendita, una locazione o una cessione a titolo gratuito.

Il proprietario dovrà consegnare l’APE all’acquirente/locatario al momento della stipula del contratto preliminare nel caso si tratti di un edificio preesistente.

Per quanto riguarda una nuova costruzione invece, il venditore/locatore dovrà fornire evidenza di una futura prestazione energetica, producendo il certificato nel momento stesso in cui viene richiesta l’agibilità dell’immobile.

Il nuovo decreto prevede inoltre che l’acquirente/conduttore dia atto di aver ricevuto la documentazione necessaria e che gli stessi annunci di affitto o vendita debbano essere dotati dell’ «l’indice di prestazione energetica dell’involucro edilizio e globale dell’edificio o dell’unità immobiliare e la classe energetica corrispondente».

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