Dal Piemonte alla Sicilia, i castelli in vendita che costano meno di una villa a Milano

Emanuela Ceccarelli

21 Giugno 2026 - 11:10

I castelli storici in vendita in Italia costano meno delle ville a Milano, ma convengono davvero come investimento?

Dal Piemonte alla Sicilia, i castelli in vendita che costano meno di una villa a Milano

Il mercato immobiliare italiano oscilla tra persone che cercano casa sui gruppi Facebook “Vendo e Affitto” e chi valuta se spendere 2,5 milioni di euro per un attico di 120 metri quadri a CityLife o per un castello medievale di venti stanze nel Monferrato.

Una dicotomia che fotografa alla perfezione il disallineamento geografico e finanziario che caratterizza il nostro Paese. A Milano il mattone ha raggiunto valutazioni tali da viaggiare su logiche puramente finanziarie, dove lo spazio è diventato il lusso più costoso in assoluto. Al contrario, la provincia italiana offre un contromercato monumentale dove, alla stessa cifra di un villa di pregio, si acquistano intere fortezze.

Milano, le ville urbane a prezzi esorbitanti

A Milano il mercato immobiliare di fascia alta ha ridefinito i parametri del lusso, questo appare evidente sfogliando i cataloghi delle agenzie specializzate nel segmento high-end, come Lionard, dove i prezzi delle proprietà unifamiliari nelle aree d’élite hanno toccato vette vertiginose. Per acquistare una villa indipendente gli investitori devono mettere a budget cifre che superano regolarmente i 4 o 5 milioni di euro, spesso la soglia di ingresso per un attico compresso nei nuovi distretti direzionali o per una villetta a schiera nell’hinterland.

In zona Dateo, per esempio, per acquistare una porzione di villa bifamiliare in stile Decò degli anni Venti sviluppata su 500 mq divisi per tre livelli, ristrutturata e completa di domotica e garage è necessario sborsare 3,9 milioni di euro. Spostandosi invece in contesti più di tendenza, come la zona dei Navigli, una villa di lusso da 600 mq interni dotata di loft-dépendance, terrazzo e una piscina privata riscaldata raggiunge i 4,6 milioni di euro.

La provincia dei castelli: l’alternativa a 2,5 milioni

Valicati i confini della cerchia metropolitana, con la medesima liquidità richiesta da una porzione di villa urbana milanese, il portafoglio di un investitore può puntare a complessi monumentali indipendenti dal Nord al Sud Italia.

Piemonte: Il Castello di Roatto a 1,8 milioni

Immerso tra le colline dell’Astigiano, il Castello di Roatto viene proposto sul mercato a circa 1,8 milioni di euro. L’attuale struttura è il risultato di una raffinata riconversione settecentesca che ha trasformato una vecchia fortezza militare del 1300 in un’elegante residenza di campagna, storicamente legata al Marchesato di Montafia. La struttura si sviluppa su 1.650 mq divisi su tre piani, oltre a una cantina storica di 250 mq e ben 5 ettari di terreno divisi tra giardino, frutteto, prato alberato e bosco ceduo. A completare la proprietà una dépendance di tre piani per il custode.

Il Castello di Mercatello sul Metauro a 1,75 milioni

Sulle colline delle Marche si incontra il Castello di Mercatello sul Metauro, un agglomerato medievale di sei edifici in vendita a 1,75 milioni di euro. L’immobile, che vanta 1.221 mq interni ricchi di dettagli storici originali, è celebre per aver ospitato nel 1301 l’incontro che decretò l’esilio di Dante Alighieri. Ristrutturata nel 2005, la struttura è oggi un avviato B&B dotato di ristorante, dieci camere per gli ospiti, un appartamento privato per il gestore e ampie cantine. Non da meno lo spazio esterno, completato da 2.600 mq di giardini con piscina e oltre 6.000 mq di terreni agricoli.

Il Castello Orsini–Cesi–Borghese a 2,5 milioni

Alle porte di Roma spicca il Castello Orsini–Cesi–Borghese a San Polo dei Cavalieri, attualmente sul mercato a esattamente 2,5 milioni di euro. L’imponente dimora storica del X secolo vanta tra i suoi ospiti Galileo Galilei e offre ben 2.000 mq di interni restaurati. Al suo interno trovano spazio una cappella privata, una cantina storica e ben sette eleganti suite dotate di bagno. A coronare il tutto oltre 360 mq di terrazze panoramiche, tra cui un rooftop scenografico con vista a 360 gradi che spazia fino alla Città Eterna e al mare.

Villa a Milano o castello in provincia, cosa conviene davvero?

Quelli analizzati finora sono solo alcuni esempi dei castelli e delle dimore storiche offerte dal mercato immobiliare di lusso a Milano e nel resto del Paese, ma rappresentano una scelta di investimento radicale. Da un lato, la villa in città costringe ad accettare i prezzi elevati del mercato milanese e la tassazione che investe gli immobili di pregio. Al tempo stesso, però, garantisce una forte sicurezza finanziaria poiché l’immobile si può vendere in tempi relativamente brevi grazie a una domanda costante.

Il castello in provincia, al contrario, abbatte il costo d’acquisto e offre importanti sgravi fiscali così da compensare i pesanti costi di gestione dei beni vincolati. Il rovescio della medaglia è l’illiquidità di questa tipologia di immobili; i tempi di vendita si misurano infatti in anni e bisogna fare i conti con il diritto di prelazione di 60 giorni a favore dello Stato, che congela l’operazione fino al benestare definitivo della Soprintendenza. Dunque, il dubbio tra un’esclusiva villa milanese e un castello d’epoca si risolve solo in base a cosa si cerca davvero quando si investe nel mattone di fascia alta.