Meglio affittare in centro o fuori città? I costi nascosti della vita in periferia.
C’è un quesito che torna sempre quando si cerca una nuova casa, meglio pagare di più per vivere in centro oppure risparmiare spostandosi nell’hinterland? A prima vista la scelta sembra semplice, perché il confronto parte quasi sempre da un unico dato, l’affitto mensile. È proprio questo numero a determinare la percezione di convenienza e, in alcuni casi, a guidare la decisione finale.
Ma quando si fanno i conti con la gestione quotidiana della casa e della propria vita personale, la situazione rischia di ribaltarsi. Due appartamenti con canoni anche molto diversi possono finire per avere un impatto simile sul bilancio complessivo, oppure stravolgere completamente l’idea di cosa sia davvero vantaggioso.
Il prezzo dell’affitto basta a risparmiare?
Il risparmio sul canone d’affitto ottenuto trasferendosi fuori città viene spesso eroso, se non azzerato, dalle spese di mobilità. Se la zona non è servita in modo eccellente dai mezzi pubblici, il primo esborso da mettere in conto è legato all’acquisto o al mantenimento di un’automobile.
A questo si aggiungono le spese connesse al possesso del mezzo, come il carburante o l’assicurazione. Si tratta di costi fissi che vanno sommati idealmente al costo dell’affitto e che andrebbero considerati al momento della scelta abitativa. Affidandosi a treni e metropolitane, la situazione migliora solo in parte; i costi legati agli abbonamenti per pendolari, sebbene inferiori rispetto al possesso di un’automobile, influiscono sul budget mensile. Vivere in centro città, al contrario, aiuta a ridurre o a eliminare i costi di trasporto.
Il fattore tempo cambia il valore della casa
In una società in cui le giornate sono sempre più frenetiche, è fondamentale trovare un equilibrio tra carriera e tempo libero. In questo quadro, la vicinanza al posto di lavoro diventa un elemento cruciale nella scelta di un immobile. Un’abitazione fuori città comporta, nella maggior parte dei casi, fare i conti con la vita da pendolare. Questa condizione costringe a trascorrere da una a tre ore al giorno imbottigliati nel traffico o sui mezzi pubblici, non sempre puntuali e soggetti a malfunzionamenti o scioperi. Se calcoliamo il valore monetario delle ore impiegate negli spostamenti, ci accorgiamo che il risparmio sull’affitto nell’hinterland rischia di tradursi in un investimento a perdere sulla propria salute e sul proprio tempo libero.
A scardinare i calcoli fatti finora ci pensa la diffusione dello smart working. Chi ha la possibilità di lavorare da casa per la maggior parte della settimana azzera la spesa quotidiana dei trasporti e gode di una migliore gestione delle proprie giornate. In questo scenario specifico, il risparmio della provincia diventa reale e si traduce nella possibilità di accedere ad abitazioni più grandi, dove disporre magari di un ufficio domestico, a fronte di un canone di affitto estremamente competitivo.
Servizi e stile di vita
Oltre al fattore tempo, un altro elemento da non sottovalutare è l’accessibilità ai servizi. Il centro offre una densità culturale e commerciale che difficilmente la periferia o l’hinterland riescono a eguagliare. Questa vicinanza produce anche un ulteriore risparmio sui costi logistici dello svago, basta letteralmente scendere sotto casa per avere tutto a disposizione.
D’altronde, non tutti sono attirati dalla vita notturna o dalla vivacità culturale offerta dalla grande città. Negli ultimi anni sempre più persone hanno scelto di allontanarsi dai centri urbani per per cercare nel verde una migliore qualità dell’aria e un netto riparo dall’inquinamento acustico. In questo caso, le zone periferiche, con la loro vicinanza strategica alle aree verdi e ai contesti rurali, sono la scelta più opportuna.
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Come scegliere dove vivere?
Il canone di affitto da solo non basta a valutare la convenienza di un’abitazione in città rispetto a una in periferia; la scelta corretta emerge solo dopo aver fatto un bilancio onesto delle proprie priorità e del proprio stile di vita.
Prima di firmare un contratto di locazione, molti agenti immobiliari consigliano di creare un foglio di calcolo in cui sommare all’affitto nominale i costi di trasporto previsti e i minuti che si è disposti a cedere quotidianamente alla strada. Solo questo totale reale svelerà qual è la scelta più vantaggiosa per il proprio portafoglio e per la propria quotidianità.