Bonus volumetria nel Piano Casa, cos’è e come funziona

Patrizia Del Pidio

29 Maggio 2026 - 10:30

Cos’è e come funziona il bonus volumetria del Decreto 66/2026? Scopri i requisiti per i costruttori, le novità del Piano Casa e i vantaggi per la fascia grigia.

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Il decreto 66/2026, entrato in vigore l’8 maggio 2026 prevede un nuovo strumento che arricchisce il Piano Casa per incentivare l’adesione ai programmi di edilizia convenzionata. Ma che vantaggi riconosce il bonus a chi offre affitti calmierati?

Anche questa misura ha lo scopo di arginare il problema abitativo in Italia: la fascia di popolazione che rientra nelle difficoltà strutturali per aderire all’edilizia popolare, ma non ha i redditi sufficienti per accedere ai prezzi del libero mercato è sempre più ampia e proprio per questo il Governo ha studiato misure apposite per la fascia grigia.

Quali cittadini rientrano in questa fascia di popolazione? Vi rientrano i lavoratori che cambiano residenza, le giovani famiglie, i professionisti alle prime armi e gli studenti fuori sede. Il Governo, per andare incontro ai bisogni di questi cittadini, non si è limitato a stanziare fondi pubblici, ma ha cercato di trovare le condizioni per rendere le abitazioni più accessibili. In questo ambito si inserisce il bonus volumetria.

Cos’è il bonus volumetria?

Il bonus volumetria offre ai costruttori che realizzano abitazioni accessibili la possibilità di aumentare le dimensioni degli immobili in cambio di impegnarsi a destinare gran parte delle abitazioni a canoni o prezzi inferiori a quelli di mercato.

Ma come funziona realmente? Il bonus volumetria è regolato dall’articolo 9 del decreto. I soggetti che decidono di aderire al Piano casa hanno la possibilità di scegliere tra due possibilità: o sviluppare immobili nuovi o intervenire su immobili già esistenti con interventi per migliorare l’efficienza energetica.

In tutti e due i casi lo scopo è quello di recuperare aree abitative degradate, inutilizzate o già urbanizzate. In questo ambito proprio è previsto il bonus volumetrico che consente di ampliare la volumetria degli immobili fino a un massimo del 35%. L’ampliamento non è libero, però, perché la quota aggiuntiva deve essere destinata esclusivamente alla costituzione di alloggi a prezzo calmierato. L’obiettivo è quello di ampliare l’offerta abitativa per la fascia grigia della popolazione.

Bonus volumetria, i requisiti

Il bonus volumetria non può essere richiesto da chiunque, per averlo è necessario rispettare la condizione principale, ovvero che il 70% degli investimenti sia destinato agli alloggi a prezzo calmierato e solo il 30% immessa nel mercato libero.

Questa ripartizione serve anche a mantenere conveniente l’investimento per i privati che, proprio grazie alla quota destinata al mercato libero si riesce a rendere economicamente sostenibili gli immobili a prezzi calmierati.

Anche se il bonus volumetrico è l’intervento più innovativo, al suo fianco sono previste anche numerose semplificazioni che porteranno un immediato vantaggio ai possessori di immobili o ai costruttori. I progetti che rientrano nei parametri del Piano Casa, infatti, potranno essere avviati tramite Scia: questo eviterà iter e lungaggini legati ai permessi da ottenere.

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