Questa giovane imprenditrice ha comprato un terreno sul lago a €370.000, puntando a guadagnarne €140.000 l’anno. Ecco come ci è riuscita.
Direttamente dalla Francia, per la precisione dal romantico dipartimento del Lot-e-Garonne, ci arriva la storia di una giovane imprenditrice immobiliare. Alice Delvar è riuscita a realizzare quello che lei stessa definisce un “progetto pazzo”, con tanta ambizione e perseveranza. Già attiva nel settore degli investimenti immobiliari, per 3 anni ha cercato annunci e visitato la Francia in cerca del luogo più adatto al suo sogno. Poi, l’anno scorso ha scoperto un laghetto nel Lot-e-Garonne immerso nel verde che le ha immediatamente fatto nascere l’ispirazione.
Le è sembrato un posto ideale per investire, con stanze da affittare, cabine galleggianti e spazi commerciali. L’unico problema, il costo di 370.000 euro, che la donna, allora trentenne, non riusciva a finanziare per intero da sola. Credeva talmente tanto nell’idea che non si è arresa e alla fine è riuscita a concludere l’acquisto con il contributo di 40 sconosciuti, che le hanno prestato la somma mancante. Alice confida di restituirla serenamente, puntando a guadagnare almeno 140.000 euro l’anno con questo investimento.
Come ha fatto Alice a comprare un terreno sul lago a €370.000
Quando Alice Delvar ha visto la proprietà nel dipartimento del Lot-e-Garonne l’annuncio chiedeva 398.000 euro. Una somma che, come anticipato, la giovane imprenditrice da sola non poteva finanziare, anche dopo aver contrattato fino a 370.000 euro. Uno splendido lago e un terreno da 3 ettari, già ospitante:
- una casa da 70 metri quadrati che Alice ha adibito a propria residenza personale;
- una casa da 130 metri quadrati;
- 100 metri quadrati di mansarda;
- due cabine galleggianti;
- un capannone da 250 metri quadrati.
Tutte le strutture richiedono importanti lavori di ristrutturazione, soprattutto per le trasformazioni progettate da Alice. La casa più grande è destinata al coliving, mentre il capannone a locali commerciali. Tra i propri risparmi, l’aiuto dei genitori e un finanziamento, però, la donna è riuscita a racimolare circa 300.000 euro. Una somma insufficiente a pagare l’immobile, tanto meno a coprire i lavori. Non trovando alcuna soluzione in banca, Alice ha quindi deciso di raccontare il suo progetto sui social. Ha aggiornato gli utenti passo per passo, mostrando immagini e video, ma soprattutto spiegando nel dettaglio il suo piano e come avrebbe lavorato per realizzarlo.
Presentazioni che si sono rivelate decisamente convincenti, generando un forte coinvolgimento intorno al “progetto del Lago”, che tuttora vede migliaia di persone attente a tutti i progressi di Alice. Quest’ultima, comunque, ha lanciato una campagna di crowdfunding per ottenere il denaro mancante all’investimento e ha così ricevuto un prestito intorno a 200.000 euro da 40 persone prima sconosciute. Anzi, alcune di loro sono tuttora sconosciute all’imprenditrice, che ha raccontato di aver incontrato personalmente circa il 70% dei partecipanti.
La donna dovrà ovviamente restituire le somme ricevute in prestito a ognuno dei soggetti, secondo le scadenze pattuite, che nel frattempo maturano interessi del 4% annui. Il metodo trovato da Alice Delvar, e il fatto che sia riuscita a realizzarlo, è particolarmente rilevante perché è riuscita a finanziare il progetto senza cedere, neanche temporaneamente, delle quote o nemmeno l’utilizzo della proprietà. E anche per quanto riguarda la restituzione, il piano sembra funzionare.
Vuole guadagnare 140.000 euro l’anno
Alice Delvas ha senza dubbio dalla sua parte un progetto ben strutturato fin dai primi passi. Il capannone agricolo, nello specifico, sarà destinato a locali commerciali per cui ha già ottenuto i permessi municipali.
L’idea è poter ospitare sia sessioni di coworking per la giornata, sia squadre per seminari. Ci sarà una sala allenamento, una palestra e potenzialmente dormitori, per aumentare la capacità di alloggio.
Ha spiegato Alice, che ha messo in affitto le quattro camere da letto della villa più grande, le due cabine galleggianti e le nuove tiny house installate. Punta così a un fatturato annuo di 140.000 euro, rispettivamente composti da 45.000 euro per ognuna delle tre tiny house, 30.000 euro per ogni cabina galleggiante e 35.000 per le camere e lo spazio in coliving.
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