Domani, venerdì 29 maggio, è previsto uno sciopero generale nazionale di 24 ore che coinvolgerà tutti i settori lavorativi: trasporti, scuola, sanità e uffici pubblici. Ecco gli orari garantiti e tutte le informazioni.
Per tutta la giornata di venerdì 29 maggio, l’Italia si ferma.
Dalle 00:01 alle 23:59 sarà in corso uno sciopero generale nazionale di 24 ore che coinvolge tutti i settori lavorativi, sia pubblici che privati, come trasporti, scuola, sanità, uffici pubblici. I disagi riguarderanno milioni di cittadini in tutta la penisola.
Ma, nel dettaglio, quali saranno i servizi bloccati, fino a quando e cosa è invece garantito?
Chi ha indetto lo sciopero del 29 maggio e perché
Le sigle che hanno aderito alla manifestazione sono Confederazione Unitaria di Base (CUB), Associazione Difesa Lavoratrici e Lavoratori Varese (ADL Varese), Sindacato Generale di Base (SGB), Sindacato Intercategoriale Cobas (SI Cobas), Unione Sindacale Italiana - Confederación Internacional de los Trabajadores (USI-CIT) e Unione Sindacale Italiana (USU 1912).
Le ragioni della protesta spaziano dalla politica estera alle condizioni di lavoro. La mobilitazione è «contro la guerra, l’economia di guerra e l’aumento delle spese militari; per la pace, a partire dal Medio Oriente e dall’Europa, e per gli investimenti su sanità, scuola, trasporti e welfare, il cui peggioramento approfondisce le disuguaglianze e la povertà».
Sul fronte del lavoro, i promotori chiedono forti aumenti di salari e pensioni, l’approvazione di un salario minimo non inferiore a 12 euro l’ora e la reintroduzione di un meccanismo automatico di adeguamento delle retribuzioni al costo della vita. Rivendicazioni che si inseriscono in un quadro di stagnazione salariale che dura ormai da anni, con il potere d’acquisto degli italiani che non ha ancora recuperato i livelli pre-inflazione.
Sciopero trasporti 29 maggio: cosa si ferma e quando
È il settore più colpito, con orari differenziati a seconda del mezzo. Fonte treni, lo sciopero del personale ferroviario inizia alle ore 21:00 di giovedì 28 maggio e termina alle ore 21:00, venerdì 29 maggio, mentre fronte autostrade il personale dei caselli e della manutenzione incrocia le braccia dalle ore 22:00 del 28 maggio alle ore 22:00 del 29 maggio.
Bus, metro, tram e servizi lagunari (compresa la rete ACTV di Venezia) saranno fermi per l’intera giornata, nel rispetto delle specifiche fasce locali di garanzia.
I servizi essenziali ferroviari regionali sono garantiti nelle fasce orarie dalle 6:00 alle 9:00 e dalle 18:00 alle 21:00. Per il trasporto pubblico locale (bus, metro, tram) le fasce di garanzia variano da città a città: a Milano, ad esempio, ATM non garantisce il servizio nella fascia diurna dalle 8:45 alle 15:00 né nella fascia serale dalle 18:00 a fine servizio. A Roma, il servizio è garantito da inizio servizio fino alle ore 8:29 e dalle ore 17:00 alle ore 19:59.
Fuori da queste finestre il servizio non è garantito.
Sono previste cancellazioni e ritardi sui voli per l’intera giornata sull’intero territorio nazionale. Chi deve prendere un aereo è invitato a contattare la propria compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto.
A scuola lezioni a rischio il 29 maggio
Potrebbero non essere garantite le lezioni e le attività amministrative di ogni ordine e grado scolastico, con possibili interruzioni anche per i servizi di pre-scuola, post-scuola e mense. I genitori con figli in età scolare farebbero bene a verificare con le singole istituzioni scolastiche l’eventuale chiusura o riduzione dei servizi.
Sanità, visite a rischio
Anche il personale sanitario aderisce allo sciopero per l’intera giornata, garantendo comunque i servizi essenziali. A rischio le visite non urgenti, anche se già prenotate. I pronto soccorso restano operativi. Si raccomanda a chi avesse un appuntamento programmato di chiamare la struttura in anticipo per verificarne la regolare effettuazione.
Vigili del fuoco e uffici pubblici
Per i Vigili del Fuoco la mobilitazione è limitata a 4 ore, con il personale che si ferma dalle 9:00 alle 13:00.
Gli uffici pubblici potrebbero risultare chiusi o non garantire le regolari funzioni amministrative per l’intera giornata.
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