Calabria, coprifuoco dalla mezzanotte e scuole chiuse in arrivo con un’ordinanza

In arrivo anche in Calabria il coprifuoco dalla mezzanotte alle 5 del mattino, la chiusura delle scuole medie e superiori e ulteriori restrizioni. L’ufficialità con un’ordinanza nelle prossime ore.

Calabria, coprifuoco dalla mezzanotte e scuole chiuse in arrivo con un'ordinanza

E così anche la Calabria sta per muoversi per imporre il coprifuoco e la didattica a distanza, con conseguente chiusura delle scuole superiori e medie.

Nonostante l’ordinanza della Regione Calabria non sia ancora stata pubblicata, sembra ormai certo: la crescita dei nuovi contagi di coronavirus e la messa sotto pressione degli ospedali del territorio impongono di agire.

Limitare gli spostamenti notturni, insieme al ricorso alle ore in didattica a distanza a discapito delle lezioni in presenza nelle scuole, puntano ad alleggerire il peso caricato sugli ospedali calabresi aumentato velocemente delle ultime settimane, in cui si è registrata una salita costante del numero dei cittadini che hanno contratto il coronavirus.

Coprifuoco e chiusura delle scuole in Calabria

L’ordinanza della Regione Calabria, non ancora divulgata, al momento prevederebbe una durata di sole due settimane sia per il coprifuoco che per la chiusura di scuole medie e superiori. L’ufficialità è attesa nelle prossime ore, con l’entrata in vigore delle nuove limitazioni a partire, al massimo, entro lunedì 26 ottobre.

Dalla mezzanotte alle cinque del mattino, la stessa fascia oraria del coprifuoco che partirà questa sera nella Regione Lazio, i residenti in Calabria potranno uscire di casa solo per comprovati motivi di necessità. Stop alla didattica in presenza e nuove limitazioni negli ospedali: in arrivo un no categorico alle visite dei degenti da parte di parenti e nuovo stop alle visite specialistiche che non siano urgenti.

La proroga delle restrizioni in arrivo si dà per scontata qualora si registrasse un’ulteriore impennata della curva epidemiologica.

La decisione della Regione arriva da Nino Spirlì, il vice della recentemente scomparsa governatrice Jole Santelli, ed è stata divulgata dallo stesso attraverso un vocale inviato in una chat su WhatsApp in cui sono presenti i consiglieri regionali, come riportato da Repubblica.

Sentiti maggioranza, opposizione e sindaci, la necessità di agire in fretta è evidente, anche alla luce del numero di nuovi casi in aumento.

Ospedali calabresi sotto pressione

Secondo i dati riportati dalla Regione stessa, si contano 323 nuovi casi, 1 decesso e 8 nuovi ricoverati nei reparti di terapia intensiva negli ultimi due giorni.

Nonostante, all’apparenza, tali numeri possano risultare ancora relativamente bassi - e potenzialmente sotto controllo - soprattutto se comparati con quelli di altre Regioni italiane, è necessario ricordare quanto la rete ospedaliera calabrese sia limitata, soprattutto nelle aree più popolose come quella di Reggio Calabria (in cui risiedono, ad oggi, 678 positivi).

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