La settimana della Borsa Italiana oggi, 14 marzo 2022, è iniziata all’insegna degli acquisti. Sul Ftse Mib il rialzo maggiore è stato registrato dalle azioni Telecom Italia dopo il Cda di ieri. Prese di beneficio sul prezzo del petrolio (e sui titoli energetici).
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La settimana dalla Borsa Italiana oggi è iniziata in solido territorio positivo: sul Ftse Mib spicca il balzo di Telecom Italia (+4,95% a 0,3031 euro) dopo che dal Cda di ieri è arrivato il via libera a verificare la fattibilità dell’offerta avanzata da Kkr.
“Tale attività, con il supporto degli Advisor, avrà l’obiettivo di ottenere informazioni per valutare l’attrattività e la concretezza della potenziale offerta da un punto di vista finanziario e industriale e conseguentemente, acquisire indicazioni su eventuali elementi che ancora necessitano di approfondimenti, definendo un periodo e perimetro limitati per lo svolgimento di una due diligence di natura esclusivamente confirmatoria”, riporta la nota del colosso delle tlc.
Al diciannovesimo giorno dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, il focus è sulla Cina dopo l’avvertimento statunitense che ci saranno “dure conseguenze" in caso di intervento al fianco di Putin. Oggi a Roma si sono incontrati i rappresentanti delle prime due economie mondiali.
Avvio di settimana in forte calo per il future sul Brent, in rosso del 6,2% a 102,29 dollari al barile mentre l’eurodollaro sale dello 0,77% a 1,0999.
Borsa Italiana Oggi, aggiornamento ore 17:40: due velocità per Ftse Mib e spread
La prima seduta della settimana del Ftse Mib si è chiusa a 23.426,7 punti, +1,67% rispetto al dato precedente.
Andamento speculare per lo spread Btp-Bund, sceso dell’1,44% a 158 punti base.
Aggiornamento ore 12:55: Ftse Mib, denaro su banche e automotive
A metà seduta il Cac40 avanza dello 0,39% ed il Dax dell’1,72% ed il Ftse Mib dell’1,49%.
Tra le performance migliori troviamo quelle di UniCredit e Intesa Sanpaolo (+2,69 e +3,4%) e quelle di Stellantis e Pirelli (+3,42% e +3,78%).
L’andamento del greggio sta penalizzando Tenaris (-1,4%) ed Eni (-0,17%).
Future Wall Street: prevista apertura contrastata
A due ore e mezza dall’avvio delle contrattazioni, il derivato sul Dow Jones registra un +0,62%, quello sullo S&P500 avanza dello 0,25% e il future sul Nasdaq scende dello 0,42%.
Aggiornamento ore 09:25: Ftse Mib consolida sopra 23 mila punti
Nei primi scambi il londinese Ftse100 non fa registrare variazioni di rilievo, il Cac40 avanza dello 0,39% ed il Dax dell’1,72%.
Performance simile per il nostro Ftse Mib, in rialzo dell’1,18% a 23.312,13 punti mentre lo spread Btp-Bund scende di mezzo punto percentuale a 160 punti base.
Bp ed Eni (-0,21%) hanno firmato un accordo per la costituzione di Azule Energy, una nuova joint venture paritetica che unirà le attività angolane delle due società.
Borse Asia: segno più per il Nikkei
L’indice di Hong Kong, l’Hang Seng, arretra del 4,93%, il il China A50 ha chiuso con un -3,49% e l’australiano S&P/ASX 200 ha terminato con un +1,21%.
leggi anche
La Cina crolla nei mercati: cosa succede?
A Tokyo, il Nikkei si è fermato a 25.307,85 punti, +1,18% sul dato precedente.
Wall Street: Nasdaq in forte calo
La settimana del Dow Jones si è chiusa con un -0,69%, lo S&P500 ha evidenziato un -1,3% ed il Nasdaq ha terminato con un -2,18%.
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