TIM (Telecom Italia) (TLIT)

ISIN IT0005712671 · Pagina aggiornata il

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*I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.

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1 sett.

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1 anno

Analisi tecnica TIM (Telecom Italia)

Chiusura del 26 ottobre 2026

TIM (Telecom Italia), il quadro tecnico

TIM chiude la seduta del 26 ottobre a 5,56 euro, in calo del 2,92% e a ridosso dei minimi giornalieri. Il titolo resta sotto tutte le principali medie mobili e l'RSI a 14 sedute scende a 26,1, in area di ipervenduto. Il quadro tecnico è quello di un trend ribassista ancora ben definito: la flessione a un mese è del -23,47%, mentre su base annua il saldo resta positivo (+10,43%).

La seduta del 26 ottobre 2026

La seduta si è aperta a 5,56, sotto il minimo della precedente (chiusura a 5,72), e il titolo non ha mai recuperato davvero: massimo a 5,71, minimo a 5,53, chiusura vicina ai minimi. Il calo è superiore alla volatilità giornaliera media a 20 sedute, pari a 2,06%. I volumi, 4.371.378 pezzi, restano molto sotto la media a 20 sedute di 11.934.107, segno di una discesa non accompagnata da scambi particolarmente intensi. Sulla settimana TIM cede lo 0,43%, mentre il FTSE MIB guadagna lo 0,26%. Per la prossima seduta primi supporti a 5,49 e 5,43, poi il minimo relativo a 5,42. Resistenza in area 5,67, quindi 5,78.

Trend e lungo periodo

Il prezzo è sotto le medie a 20 (5,90), 50 (6,94), 200 (6,88) e 100 sedute (7,35). La regressione a 60 sedute ha pendenza di -0,62% al giorno con R² 0,70, mentre l'ADX a 52,3 indica un trend molto definito, con -DI a 37,4 contro +DI a 12,8. Gli oscillatori segnalano però eccesso di debolezza: stocastico con %K a 16,9 e %D a 27,7, prezzo non lontano dalla banda di Bollinger inferiore (5,05). Il MACD, a -0,399, è sopra la linea del segnale (-0,442) con istogramma a 0,044, un lieve miglioramento ancora in territorio negativo. Il ciclo dominante di circa 100 sedute è in fase ascendente, ma resta solo una tendenza statistica. L'esponente di Hurst a 0,50 indica un andamento vicino al casuale. Ottobre ha una stagionalità media di -4,53%, positiva in 3 anni su 8. Il massimo ribasso annuo è -32,35%; il minimo a 52 settimane è 4,66, il massimo 8,19. Il primo ritracciamento di Fibonacci si colloca a 6,48. Beta a 0,51.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

TIM (Telecom Italia): dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloTLIT
ISINIT0005712671
Var. %1,34%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura5,659
Minimo 52 sett.4,6840000152588
Massimo 52 sett.8,1389999389648
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 25,78
Resistenza 15,67
Prezzo di chiusura5,56
Supporto 15,49
Supporto 25,43
RSI (14)26,1
Volatilità media giornaliera (20 sedute)2,06%
Titolo / FTSE MIB a una settimana-0,43% / +0,26%
Media mobile 50 sedute6,94
Media mobile 200 sedute6,88
MACD / segnale-0,399 / -0,442
ADX (14)52,3
Bande di Bollinger (20, 2)5,05 - 6,75
Ciclo dominante100 sedute, fase ascendente
Beta con il FTSE MIB (1 anno)0,51

Dati di chiusura del 26 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è TIM (Telecom Italia)

Telecom Italia, che opera con il marchio TIM, è l’ex operatore storico delle telecomunicazioni in Italia, attivo nella telefonia fissa e mobile, nella banda larga e nei servizi digitali. Le azioni ordinarie sono negoziate su Euronext Milan con ticker TIT, quelle di risparmio con codice TITR.

Dalla SIP alla privatizzazione

Telecom Italia nasce nel 1994 dalla fusione della SIP con le altre società di telecomunicazioni del gruppo pubblico STET, tra cui Italcable e Iritel. Nel 1997 STET e Telecom Italia si fondono e la società viene privatizzata. Seguono anni di passaggi di controllo e di indebitamento elevato, legati alle scalate degli anni Novanta e Duemila. Dal 2016 il marchio commerciale è TIM; la sede è a Milano, con uffici principali anche a Roma.

Il gruppo dopo la vendita della rete

Nel luglio 2024 TIM ha ceduto la rete fissa (NetCo, oggi FiberCop) a un consorzio guidato dal fondo statunitense KKR, con la partecipazione del Ministero dell’Economia, usando il ricavato per ridurre il debito. Il gruppo che resta in Borsa è un operatore di servizi:

  • TIM Consumer: telefonia fissa e mobile, banda larga e contenuti per famiglie e piccole imprese in Italia;
  • TIM Enterprise: connettività, cloud, data center e cybersecurity per grandi aziende e Pubblica amministrazione;
  • TIM Brasil: uno dei principali operatori mobili brasiliani, quotato separatamente a San Paolo.

Le attività in Argentina sono state cedute da tempo e la quotazione delle ADR a New York è stata chiusa. Nel 2025 Poste Italiane è diventata il primo azionista della società, rilevando tra l’altro la quota del gruppo francese Vivendi.

Cosa guarda il mercato

Sul titolo pesano la concorrenza sui prezzi nel mercato italiano della telefonia, il livello del debito residuo, il contributo del Brasile e l’andamento del real, le scelte del nuovo azionariato e le possibili operazioni di consolidamento tra operatori.

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Simone Casavecchia

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