Telecom Italia crolla a Piazza Affari dopo le indiscrezioni relative alla volontà del Governo di consegnare a Enel il controllo della banda ultralarga. Ecco cosa sta succedendo
Il titolo Telecom Italia cola a picco a Piazza Affari e la colpa è tutta del Governo. L’Esecutivo ha infatti deciso di riprendersi il controllo delle reti infrastrutturali di telecomunicazioni, a partire proprio dalla banda ultralarga.
Il piano quinquennale da 6,5 miliardi per la fibra ottica viene considerato un occasione imperdibile per riaffermare il ruolo dello Stato nelle «autostrade telematiche strategiche». Per questo motivo sarà Enel a occuparsi della rete di cavi elettrici volta ad ampliare la fibra ottica in Italia. Come riporta Repubblica, la controllata statale infatti sembra vere tutte le carte in regola per guidare la banda di ultima generazione. A questo punto dunque, il ruolo di Telecom Italia diventerà sempre più marginale.
Secondo quanto riportato dal giornale guidato da Ezio Mauro infatti:
Nei report dell’esecutivo, si sottolinea come Enel possa già contare su una ramificazione capillare. E ha formalmente dichiarato alle autorità competenti la disponibilità a impegnarsi con un progetto in tempi strettissimi: tre anni per raggiungere tutta l’Italia mandando così in soffitta la vecchia infrastruttura in rame e senza reclamare un ruolo nella gestione del servizio. Ossia senza alterare la concorrenza.
Un piano che mira completamente a ristrutturare il settore delle Telecomunicazioni, dalla banda ultralarga alle trasmissioni tv, restituendo allo Stato il ruolo perso nel corso degli anni.
Pochi minuti fa, attraverso Twitter, sulla questione è intervenuto anche il Premier Matteo Renzi che ha ribadito che «La banda ultra larga e’ obiettivo strategico». Nello stesso frangente però il Presidente del Consiglio ha sottolineato che «non tocca al Governo fare piani industriali. Ma porteremo il futuro presto e ovunque»
Il documento di «Strategia italiana per la banda ultralarga» è stato approvato dal CDM lo scorso marzo. In un primo momento era stato previsto un ruolo centrale di Telecom, ma oggi le carte in tavola sembrano essere cambiate. La causa sarebbe da ritrovarsi nell’eccessiva lentezza dimostrata dalla società nell’investire sul futuro delle Tlc difendendo ancora la vecchia infrastruttura in rame. Una strategia opposta rispetto a quella contenuta nell’Agenda digitale europea, nell’ambito della quale viene previsto il completamento della fibra ottica sul territorio italiano e la disponibilità dei «canali super veloci» a 100 megabite per almeno il 50% della popolazione entro il 2020.
Telecom vs. Enel
Nulla è ancora stato deciso, ma Palazzo Chigi sembra determinato a spingere sul colosso elettrico per la gestione di un settore chiave delle telecomunicazioni. La società guidata da Starace sta infatti sviluppando un progetto volto a sfruttare l’immensa rete posta sotto il suo controllo. Il cavo elettrico di Enel arriva già in tutte le case e copre l’intero Paese. La necessità di sostituire i vecchi contatori con i nuovi, rappresenta un’occasione importantissima per «prendere due piccioni con una fava», affiancando la fibra ottica ai cavi elettrici.
A questo punto dunque Telecom verrebbe totalmente tagliata fuori dal progetto, un’eventualità che preoccupa fortemente gli analisti. Gli esperti di Banca Akros infatti evidenziano:
"implicazioni negative per l’incumbent, sotto costante pressione da parte del governo sulla sua strategia per la banda larga in termini di dimensioni, tempi, tecnologia e alleanze“.
Più possibilista è invece Mediobanca che prospetta un accordo tra tutte le parti in causa.
Telecom Italia: titolo a picco su Piazza Affari
Le indiscrezioni riportate oggi da Repubblica hanno causato il crollo delle azioni Telecom Italia su Piazza Affari. Attualmente infatti, il titolo cede il 3,02% a 1,028 euro, annullando de facto l’ottima prestazione di venerdì scorso, giorno in cui le azioni della compagnia erano salite della stessa percentuale.