Tommaso Scarpellini
3 mesi fa
Azioni Enel, c’è un dettaglio nel piano rinnovabili che potrebbe sorprendere
Enel conferma i target ma qualcosa nel piano investimenti cambia silenziosamente le regole del gioco. Cosa rischia chi non se ne accorge?
ISIN IT0003128367 · Pagina aggiornata il
-
Ultimo valore
-
Variazione
Ultimo prezzo: -
*I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.
+0,92%
1 sett.
+6,36%
1 mese
-6,26%
6 mesi
+6,81%
1 anno
Chiusura del 29 ottobre 2026
Enel chiude la seduta del 29 ottobre in lieve calo a 9,30 euro, con una variazione di -0,29%, dopo una giornata oscillante tra 9,27 e 9,39. Il quadro tecnico resta positivo sul breve, con i prezzi sopra le medie a 20 e 50 sedute, mentre la media a 200 sedute a 9,52 resta sopra le quotazioni e frena il quadro di lungo periodo.
Il titolo ha aperto a 9,33, dentro il range della seduta precedente, e ha chiuso a metà range, senza sbilanciarsi verso massimi o minimi. La variazione è di -0,29% rispetto alla chiusura precedente di 9,33. I volumi sono stati pari a 11.335.411 pezzi, sotto la media a 20 sedute di 14.898.222, segnale di partecipazione ridotta. Sulla settimana Enel segna +1,15%, meno del FTSE MIB che avanza del +3,34%. Per la prossima seduta la prima resistenza è in area 9,37, seguita da 9,44, mentre il primo supporto si colloca a 9,25 e il secondo a 9,20.
Sul medio periodo il titolo mostra un recupero: +6,36% a un mese. La regressione a 60 sedute ha però pendenza ancora negativa, -0,12% al giorno, con R² di 0,32, quindi poco robusta. L'ADX a 14 sedute è a 22,6, trend debole o laterale, con +DI a 21,7 sopra -DI a 11,4. Il MACD a 0,088 resta sopra la linea del segnale a 0,046. L'RSI a 62,1 non indica eccessi, mentre lo stocastico (%K 83,8, %D 93,7) è in area di tensione. Le Bande di Bollinger vanno da 8,65 a 9,45. Sui ritracciamenti di Fibonacci il prezzo si muove tra il 38,2% a 9,25 e il 50% a 9,45. Il ciclo dominante di circa 99 sedute è in fase ascendente e l'esponente di Hurst a 0,56 indica una moderata tendenza a proseguire il trend; la stagionalità di ottobre è positiva in 6 anni su 8, ma resta solo una tendenza statistica. Il massimo a 52 settimane è a 10,31, il minimo a 8,58.
Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.
| Simbolo | ENEL |
|---|---|
| ISIN | IT0003128367 |
| Var. % | -0,29% |
| Apertura | - |
| Minimo oggi | - |
| Massimo oggi | - |
| Ultima chiusura | 9,303 |
| Minimo 52 sett. | 8,621 |
| Massimo 52 sett. | 10,28 |
| Resistenza 2 | 9,44 |
|---|---|
| Resistenza 1 | 9,37 |
| Prezzo di chiusura | 9,30 |
| Supporto 1 | 9,25 |
| Supporto 2 | 9,20 |
| RSI (14) | 62,1 |
| Volatilità media giornaliera (20 sedute) | 0,88% |
| Titolo / FTSE MIB a una settimana | +1,15% / +3,34% |
| Media mobile 50 sedute | 9,04 |
| Media mobile 200 sedute | 9,52 |
| MACD / segnale | 0,088 / 0,046 |
| ADX (14) | 22,6 |
| Bande di Bollinger (20, 2) | 8,65 - 9,45 |
| Ciclo dominante | 99 sedute, fase ascendente |
| Beta con il FTSE MIB (1 anno) | 0,74 |
Dati di chiusura del 29 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.
Enel è il maggiore gruppo elettrico italiano e uno dei principali operatori integrati dell’energia in Europa. Le azioni sono negoziate su Euronext Milan con ticker ENEL e codice ISIN IT0003128367 e fanno parte del FTSE MIB e dell’Euro Stoxx 50.
L’Ente nazionale per l’energia elettrica nasce alla fine del 1962 con la nazionalizzazione dell’industria elettrica italiana. Nel 1992 viene trasformato in società per azioni e il 2 novembre 1999, dopo la liberalizzazione del mercato elettrico, approda in Borsa. Lo Stato, attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, resta il primo azionista.
Negli anni Duemila la crescita all’estero passa soprattutto dall’acquisizione della spagnola Endesa e dalla costruzione di una presenza estesa in America Latina.
Enel opera lungo tutta la filiera elettrica:
I mercati principali sono Italia, Spagna, Brasile, Cile, Colombia e Stati Uniti. Negli ultimi anni il gruppo ha ridotto il numero di Paesi in cui è presente, uscendo tra gli altri dalla Russia.
Enel è considerata un titolo difensivo, con una quota rilevante di ricavi regolati legati alle reti. Sull’andamento in Borsa incidono il livello dei tassi d’interesse, che pesa su una società con un debito elevato, i prezzi all’ingrosso dell’elettricità e del gas, le decisioni delle autorità di regolazione sulle tariffe di rete e la politica dei dividendi, da sempre centrale per gli azionisti del gruppo.
Tommaso Scarpellini
3 mesi fa
Enel conferma i target ma qualcosa nel piano investimenti cambia silenziosamente le regole del gioco. Cosa rischia chi non se ne accorge?
Gerardo Marciano
3 mesi fa
Mercato al ribasso e ricerca di protezione. Beta, raccomandazioni e pivot point sui titoli più difensivi sul FTSE MIB.
Laura Naka Antonelli
3 mesi fa
Sono 7, in tutto, le società quotate a Piazza Affari che staccano le cedole oggi, 20 luglio, sulla base del calendario dei dividendi.
Redazione Money Premium
3 mesi fa
Quando il payout ratio rimane stabilmente sopra il livello sostenibile, anche una crescita degli utili rischia di non tradursi automaticamente in maggiore solidità del dividendo futuro
Gerardo Marciano
3 mesi fa
Enel, Pirelli e MFE staccano la cedola a luglio. Rendimenti tra il 4,9% e il 7,7%, ma i rischi sono molto diversi. Analisi dei dividendi, consensus analisti e cosa guardare prima di comprare.
Tommaso Scarpellini
4 mesi fa
Cedola a luglio, yield tra 5% e 6%, ma 57 miliardi di debito pesano sul giudizio. Enel: opportunità o trappola per chi cerca rendimento?
Laura Naka Antonelli
5 mesi fa
Enel ha collocato con successo una nuova obbligazione sul mercato eurobond, domanda schizzata a 8,5 miliardi. Quanto rende davvero il nuovo bond.
Tommaso Scarpellini
5 mesi fa
Confindustria lancia l’allarme su una crisi energetica che potrebbe costare €21 miliardi all’Italia. Per Eni ed Enel potrebbe non essere una buona notizia, ma il mercato sembra non accorgersene ancora
Tommaso Scarpellini
19 aprile
Una nuova rotazione settoriale? Un punto di vista da non prendere alla leggera sul comparto utilities italiano.
Tommaso Scarpellini
7 aprile
Dividendi alti, bilanci solidi. Eppure qualcosa nei numeri non quadra con quello che i mercati stanno già prezzando in silenzio.