Flavia Provenzani
Aprile 2015
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*I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.
-2,8%
1 sett.
-5,34%
1 mese
+1,28%
6 mesi
+7,22%
1 anno
| Simbolo | Nasdaq |
|---|---|
| ISIN | - |
| Var. % | -2,86% |
| Apertura | - |
| Minimo oggi | - |
| Massimo oggi | - |
| Ultima chiusura | 25436,998 |
| Minimo 52 sett. | 20794,6406 |
| Massimo 52 sett. | 27599,791 |
| Resistenza 2 | 25.924,78 |
|---|---|
| Resistenza 1 | 25.680,89 |
| Prezzo di chiusura | 25.437,00 |
| Supporto 1 | 25.185,22 |
| Supporto 2 | 24.933,44 |
| RSI (14) | 34,7 |
| Volatilità media giornaliera (20 sedute) | 1,24% |
| Media mobile 50 sedute | 26.574,14 |
| Media mobile 200 sedute | 25.055,75 |
| MACD / segnale | -207,302 / -98,664 |
| ADX (14) | 25,2 |
| Bande di Bollinger (20, 2) | 25.487,94 - 27.863,36 |
| Ciclo dominante | 120 sedute, fase ascendente |
Dati di chiusura del 30 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.
Il Nasdaq Composite comprende tutte le azioni ordinarie quotate sul Nasdaq, il primo mercato azionario elettronico al mondo, nato nel 1971 a New York. L’indice parte il 5 febbraio 1971 con base 100 punti e nel grafico compare con il simbolo IXIC.
I componenti sono più di 3.000 e il peso di ciascuno è proporzionale alla capitalizzazione di mercato. Per entrare basta essere quotati esclusivamente sul Nasdaq: oltre alle azioni ordinarie di società americane rientrano ADR di gruppi esteri, REIT e altri titoli simili. Fondi, ETF e azioni privilegiate sono esclusi. Il calcolo avviene in dollari durante la seduta di Wall Street, dalle 9:30 alle 16:00 ora di New York.
Il Composite non va confuso con il Nasdaq-100, che seleziona solo le 100 maggiori società non finanziarie del listino ed è il sottostante dell’ETF QQQ e dei future più scambiati.
Pur includendo banche regionali, biotecnologie e beni di consumo, l’indice è dominato dai grandi gruppi tecnologici: Apple, Microsoft, Nvidia, Amazon, Alphabet (la società che controlla Google), Meta Platforms (ex Facebook), Broadcom e Tesla. Questa concentrazione lo rende più volatile del Dow Jones e dell’S&P 500 e molto sensibile ai tassi della Federal Reserve, alle attese sugli utili delle big tech e agli investimenti nell’intelligenza artificiale.
La storia dell’indice è segnata dalla bolla delle dot-com: il massimo di marzo 2000 fu seguito da un crollo di quasi l’80% fino al 2002, e quei livelli sono stati recuperati solo nel 2015.
Flavia Provenzani
Aprile 2015
Gino Topini
Aprile 2015
Biotech e salute hanno trascinato giù gli indici americani. Il rimpasto della squadra greca che terrà i colloqui con i creditori ha spinto le borse europee in salita. L’euro tocca quota 1,09270 dollari. Oro e petrolio.
Nicola D’Antuono
Aprile 2015
Investitori sempre più attratti da asset rischiosi: nessuna paura se incombe una bolla speculativa sulle azioni (ma anche sui bond). C’è sempre più fiducia nell’operato delle banche centrali
Flavia Provenzani
Aprile 2015
Il mercato azionario mondiale è ai massimi storici da record, spinto dal rialzo del Nasdaq ai livelli del boom delle dotcom. Utili societari europei buoni, leggera fiducia per i progressi sul debito greco.
Flavia Provenzani
Aprile 2015
In positivo l’apertura delle borse europee, con il DAX 30 che guadagna l’1.38% e EURO STOXX 50 l’1.08%. Sembrano non pesare i timori per la Grecia.
Flavia Provenzani
Aprile 2015
Il mercato azionario statunitense recupera le perdite della sessione precedente e si avvicina a livelli record: offrono sostegno gli utili societari più alti del previsto, come quelli della Morgan Stanley. Ottimismo le nuove misure di stimolo in Cina.
Flavia Provenzani
Aprile 2015
Mercato azionario negli Stati Uniti in difficoltà, portato giù dalla revoca delle restrizioni sulla la vendita allo scoperto in Cina e dagli utili societari deboli che mancano le aspettative.