Amazon cede il 3% alla vigilia dei conti: il mercato teme un altro caso Alphabet sull’intelligenza artificiale

Ufficio Studi Money.it

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Il titolo Amazon arretra del 3,30% a 246,20 dollari nel pomeriggio, a poche ore dalla trimestrale di stasera: pesa il timore che, come ieri sera Alphabet, anche Amazon mostri un flusso di cassa sotto pressione per la spesa in intelligenza artificiale.

Amazon cede il 3% alla vigilia dei conti: il mercato teme un altro caso Alphabet sull'intelligenza artificiale

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Amazon arretra oggi in Borsa: alle 17:21 ora italiana il titolo tratta a 246,20 dollari, in calo del 3,30% rispetto alla chiusura precedente di 254,60 dollari. Nel corso della seduta il titolo ha toccato un minimo di 241,24 dollari, sotto l’intero intervallo di ieri (compreso tra 251,98 e 255,36 dollari), per poi risalire di circa 5 dollari dai minimi. Su base settimanale, calcolata rispetto alla chiusura di giovedì 22 ottobre, il titolo perde ormai il 2,96%.

Il calo matura a poche ore da un appuntamento chiave: Amazon pubblicherà questa sera, dopo la chiusura di Wall Street, i conti del terzo trimestre 2026, con la conference call fissata per le 14:00 ora della costa occidentale USA, le 22:00 in Italia. Più che la reazione a una notizia specifica sul gruppo di Seattle, il movimento di oggi sembra riflettere il nervosismo con cui il mercato arriva a questo appuntamento.

L’ombra lunga di Alphabet

A pesare è soprattutto quanto successo nella notte. Alphabet ha diffuso i conti del terzo trimestre con ricavi saliti del 25% a 127,6 miliardi di dollari e un utile operativo in crescita del 30%. Il CEO Sundar Pichai ha commentato così: «Abbiamo avuto un trimestre forte e siamo ora a un tasso di ricavi annualizzato di mezzo trilione di dollari». Il mercato, però, si è concentrato su un altro numero: il capex trimestrale è più che raddoppiato, a 51,4 miliardi di dollari dai 24 miliardi di un anno prima. È una spesa così elevata da aver portato il flusso di cassa libero, cioè la liquidità che resta in cassa dopo gli investimenti, in territorio negativo per 9,1 miliardi di dollari, contro un flusso di cassa libero positivo per circa 24,5 miliardi nello stesso periodo del 2025.

Il titolo Alphabet ha reagito con un calo di oltre il 12%, che ha fatto scattare un «death cross», l’incrocio al ribasso tra due medie mobili che segnala un indebolimento del trend: money.it lo ha raccontato in un approfondimento dedicato. L’effetto si è esteso oggi ad altri nomi legati all’infrastruttura dell’intelligenza artificiale, Oracle compresa.

Il nodo della spesa in intelligenza artificiale

Amazon non è estranea allo stesso dilemma. Già a fine luglio, presentando i conti del secondo trimestre, la società aveva alzato la stima di spesa in conto capitale per il 2026 a 220 miliardi di dollari, in gran parte destinati ai data center per l’intelligenza artificiale e alla crescita di AWS. Dopo la notte di Alphabet, gli investitori si chiedono se la stessa tensione tra investimenti crescenti e cassa generata possa emergere anche nei conti di stasera: è un interrogativo che potrebbe spiegare buona parte del calo odierno. Il titolo, il 19 ottobre scorso, era sostenuto da un umore opposto, con diverse case d’investimento che indicavano proprio nell’intelligenza artificiale il motore di un possibile ulteriore rialzo nei mesi a venire.

Il quadro tecnico

Il grafico fotografa un titolo spinto sotto le proprie medie mobili di breve periodo, cioè i prezzi medi degli ultimi giorni di contrattazione usati per individuare il trend: il prezzo è ora sotto le medie a 20, 50 e 100 sedute, mentre resta sopra quella a 200 sedute, posizionata a 243,15 dollari, l’ultimo argine tecnico di rilievo rimasto sotto l’attuale livello di prezzo.

Gli indicatori che misurano la forza del movimento non segnalano, almeno per ora, una situazione estrema: l’RSI a 14 giorni, che sopra 70 indica ipercomprato e sotto 30 ipervenduto, è a quota 50,1, un’area neutrale che lascia aperte entrambe le direzioni; l’ADX, che sopra 25 indica un trend ben definito, è fermo a 12,7, segno di un trend ancora debole più che di un’inversione strutturale in atto. Resta il fatto che il calo di oggi, pari al 3,30%, è superiore alla volatilità media recente del titolo, intorno al 2% al giorno.

Quando questa sera Amazon pubblicherà i conti del terzo trimestre, il mercato guarderà soprattutto a due voci: quanto è salito davvero il capex rispetto alle attese, e se il flusso di cassa libero ha retto l’urto o ha seguito la stessa traiettoria di Alphabet. Dalla risposta dipenderà se il calo di oggi resterà un episodio di cautela isolato o se la correzione proseguirà anche nei prossimi giorni.

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