Scende Wall Street, utili societari deboli. Ma è la Cina a guidare il crollo

Flavia Provenzani

17/04/2015

Mercato azionario negli Stati Uniti in difficoltà, portato giù dalla revoca delle restrizioni sulla la vendita allo scoperto in Cina e dagli utili societari deboli che mancano le aspettative.

Scende Wall Street, utili societari deboli. Ma è la Cina a guidare il crollo

Wall Street apre in ribasso venerdì, con i principali indici in discesa dell’1% o oltre, a causa dei timori degli investitori su un giro di vite dell’autorità di regolamentazione in Cina riguardo il margine di trading e della serie deludente dei report sui profitti delle società statunitensi.

Le azioni della Honeywell International (HON.N) sono scese del 2% a 101,53 dollari, dopo che il produttore di sistemi di controllo degli ambienti negli aerei ha accusato del dollaro forte con una caduta del 5% delle entrate.

American Express (AXP.N), la più grande emittente di carte di credito al mondo, è scesa del 5% a 76,85 dollari dopo aver registrato un fatturato trimestrale inferiore alle stime degli analisti, ferito dal dollaro forte.

«In molti dicono ’Ok, dimenticate la Fed e concentratevi sui fondamentali,’ perché se le grandi compagnie registrano dei profitti inferiori al previsto, anche le altre società più piccole sono guai»

ha detto Joe Saluzzi, co-manager della Themis Trading.

Il mercato azionario degli Stati Uniti era già in difficoltà dopo che le autorità cinesi hanno revocato le restrizioni riguardanti la vendita allo scoperto, mettendo in guardia contemporaneamente per un eccessivo indebitamento a margine, due sviluppi che potrebbero mettere sotto pressione il mercato asiatico.

L’indice cinese H-Share futures è caduto del 3.3%. I titoli azionari globali hanno perso terreno, con la debolezza che dalla Cina è arrivata nei mercati europei e poi negli Stati Uniti

«Le restrizioni sulle vendite allo scoperto sono state eliminate in Cina e quando un mercato starnutisce, il resto di loro di solito ne viene influenzato»

ha detto Saluzzi.

Un’ulteriore preoccupazione per gli operatori di mercato è che la Grecia possa lasciare la zona euro per la mancanza di un accordo sulle riforme e sul debito.

Il Dow Jones è sceso di 247,97 punti, o 1,37%, a 17,857.8, lo S&P 500 ha perso 20,25 punti, o 0,96%, a 2,084.74 e il Nasdaq è sceso di 60,43 punti, o 1,21%, a 4,947.36.

La pubblicazione dei bilanci trimestrali delle società degli Stati Uniti è stata varia, con alcune che hanno deluso di molto le aspettative degli analisti.

Le azioni della General Electric (GE.N) sono in calo dello 0,9 per cento a 27,55 dollari, dopo che i profitti della società sono scesi, anche qui a causa della forza del dollaro.
Sul profitto hanno pesato 16 miliardi di dollari di spese legate alla dismissione delle attività di GE Capital.