Il mercato azionario mondiale è ai massimi storici da record, spinto dal rialzo del Nasdaq ai livelli del boom delle dotcom. Utili societari europei buoni, leggera fiducia per i progressi sul debito greco.
I mercati azionari mondiali raggiungono nuovi massimi storici da record venerdì, grazie ai dati societari positivi in Europa e il picco sul Nasdaq statunitense di giovedì.
Permane qualche segnale positivo sulle trattative tra la Grecia e i suoi creditori internazionali, con l’offerta di Atene dell’applicazione di alcune riforme chiave in cambio di nuovi finanziamenti urgenti.
L’indice mondiale MSCI ha colpito il massimo storico di 441,1 punti, con la continuazione del rally, ormai pluriennale, guidato dalla liquidità abbondante della banche centrali e dalla ripresa dell’economia mondiale dalla crisi finanziaria del 2008.
A Wall Street, giovedì il Nasdaq si è spinto sopra il suo precedente record stabilito nel marzo del 2000, al livello del boom delle dotcom.
I dati deboli sulle richieste di sussidi di disoccupazione, la produzione e le vendite di case sotno in netto contrasto con la brillante performance dei mercati azionari e riaccende i dubbi sulla tempistica per il rialzo dei tassi negli Stati Uniti.
Il sentiment degli investitori in Europa è sostenuto dagli aggiornamenti positivi di alcune aziende tra cui Electrolux e Renault.
Le imprese europee ad un boom degli utili sul retro di un euro debole e un miglioramento dell’economia.
L’euro inoltre è aumentato ad un massimo di due settimane poco prima del rilascio dell’indice IFO della Germania, che ha mostrato che il clima tra le aziende è aumentato ad aprile più di quanto previsto.
I rendimenti dei Bund a 10 anni sono in flessione ma rimangono in pista per uno dei più grandi guadagni settimanali di quest’anno.
La prospettiva di una svolta del dramma del debito della Grecia sostiene i mercati.
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