Claudia Cervi
4 mesi fa
Saipem-Subsea7, tutti i dettagli sulla fusione che vale più per Eni che per Saipem
Fusione Saipem-Subsea7: tutti i numeri del deal e perché il vero vincitore è Eni. Cosa cambia dopo la decisione Ue del 22 luglio.
ISIN IT0003132476 · Pagina aggiornata il
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Chiusura del 30 ottobre 2026
Eni chiude la seduta del 30 ottobre a 27,14 euro, in rialzo del +0,91%, e resta in un trend rialzista definito, con il prezzo sopra tutte le principali medie mobili. Il titolo si avvicina al massimo a 52 settimane di 27,76, dopo il calo seguito ai conti record. Sul fronte stagionale, la stagionalità di Eni offre qualche spunto statistico, ma nell'ultima settimana il titolo ha fatto peggio del mercato.
La seduta si è aperta a 27,13, sopra il massimo della seduta precedente, con una chiusura precedente a 26,89. Il titolo ha toccato un massimo di 27,40 e un minimo di 27,02, per poi chiudere a metà range. I volumi, pari a 8.012.831 pezzi, sono sopra la media a 20 sedute di 7.754.358. Su base settimanale Eni cede -1,86%, mentre il FTSE MIB guadagna +1,94%: un ritardo relativo che contrasta con la forza di fondo del titolo. Per la prossima seduta le resistenze sono a 27,35 e 27,57, mentre il primo supporto è in area 26,97, seguito da 26,80.
Sul medio periodo il prezzo è sopra le medie a 20, 50 e 200 sedute (25,91, 24,62 e 22,50) e la regressione a 60 sedute ha pendenza di 0,23% al giorno, con R² 0,67. L'ADX a 37,4 segnala un trend definito, con +DI 31,3 ben sopra -DI 9,1. Il MACD a 0,734 resta sopra la linea del segnale (0,676), l'RSI a 65,6 è elevato ma non in ipercomprato e lo stocastico a 74,3 è sopra il %D 71,7. Le Bande di Bollinger hanno il livello superiore a 27,85. I supporti dai minimi relativi sono 23,55 e 22,93, vicino al ritracciamento del 61,8% a 22,88. L'esponente di Hurst a 0,60 indica tendenza a proseguire il trend; il ciclo di circa 91 sedute è vicino al minimo e ottobre ha una stagionalità media di +5,91%, positiva in 6 anni su 8, tendenze solo statistiche. Il beta è -0,33, con correlazione -0,19 rispetto al FTSE MIB.
Altre notizie
Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.
| Simbolo | ENI |
|---|---|
| ISIN | IT0003132476 |
| Var. % | 0,91% |
| Apertura | - |
| Minimo oggi | - |
| Massimo oggi | - |
| Ultima chiusura | 27,135 |
| Minimo 52 sett. | 15,6 |
| Massimo 52 sett. | 27,65 |
| Resistenza 2 | 27,57 |
|---|---|
| Resistenza 1 | 27,35 |
| Prezzo di chiusura | 27,14 |
| Supporto 1 | 26,97 |
| Supporto 2 | 26,80 |
| RSI (14) | 65,6 |
| Volatilità media giornaliera (20 sedute) | 1,71% |
| Titolo / FTSE MIB a una settimana | -1,86% / +1,94% |
| Media mobile 50 sedute | 24,62 |
| Media mobile 200 sedute | 22,50 |
| MACD / segnale | 0,734 / 0,676 |
| ADX (14) | 37,4 |
| Bande di Bollinger (20, 2) | 23,98 - 27,85 |
| Ciclo dominante | 91 sedute, vicino al minimo del ciclo |
| Beta con il FTSE MIB (1 anno) | -0,33 |
Dati di chiusura del 30 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.
Eni è la principale compagnia energetica italiana, attiva dalla ricerca di petrolio e gas fino alla vendita di energia e carburanti. Le azioni sono quotate su Euronext Milan con ticker ENI e codice ISIN IT0003132476, fanno parte del FTSE MIB e dell’Euro Stoxx 50 e sono negoziate anche al New York Stock Exchange.
L’Ente Nazionale Idrocarburi viene istituito nel 1953 e ha come primo presidente Enrico Mattei, che ne guida l’espansione internazionale fino alla morte nel 1962. Nel 1992 Eni diventa società per azioni e nel 1995 si quota in Borsa, avviando la privatizzazione. Lo Stato conserva una quota di riferimento attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze e Cassa Depositi e Prestiti.
Il cuore del business resta l’esplorazione e produzione di idrocarburi, con attività in decine di Paesi tra Africa, Medio Oriente, Europa, Asia e Americhe. Egitto, Libia, Algeria, Mozambico, Angola, Congo e Norvegia sono tra le aree più rilevanti. Al gas naturale si affianca il GNL, che il gruppo produce e commercializza su scala globale.
Negli ultimi anni Eni ha separato alcune attività in società dedicate, aprendone il capitale a investitori esterni:
Il titolo Eni è legato soprattutto al prezzo del petrolio, in particolare del Brent, e del gas europeo, che determinano i margini della produzione. Contano inoltre il cambio euro-dollaro, perché il greggio si vende in dollari, i margini di raffinazione, l’andamento dei volumi prodotti e la politica di remunerazione degli azionisti, fatta di dividendi e riacquisti di azioni proprie. Anche il quadro geopolitico dei Paesi produttori in cui Eni è presente pesa sulle valutazioni.
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