Trimestrale Luxottica: utile in calo, pesano i cambi

Utile in calo nella trimestrale di Luxottica a cambi correnti, anche se in linea con le prospettive societarie. Soddisfazione dai vertici

Trimestrale Luxottica: utile in calo, pesano i cambi

Trimestrale in calo per Luxottica, che a cambi correnti fa registrare un fatturato in perdita del 4,9% a quota 2.417 milioni di euro.

Il colosso italiano produttore di occhiali ha visto l’utile operativo al netto delle componenti straordinarie attestarsi a 781 milioni di euro, in crescita dello 0,5% a cambi costanti, ma in perdita del 13,1% a cambi correnti. L’utile netto è di 530 milioni di euro, vale a dire un +9,8% a cambi costanti ma un -5,7% a quelli correnti.

Confermato comunque l’outlook annuale per la società, che nel primo trimestre ha fatto registrare un fatturato di 4.553 milioni di euro, equivalenti a un +0,3% a cambi costanti e un -7,7% a cambi correnti.
A pesare più di tutte le altre valute sull’andamento è il dollaro, che ha significato un -7,5% nel secondo trimestre per i bilanci di Luxottica.

Sul fronte indebitamento netto, invece, alla fine di giugno era pari a 900 milioni di euro, riportando quindi una riduzione del 19,2% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Il fondatore e Presidente della società, Leonardo del Vecchio, si è detto felice dei risultati, accennando anche alle strategie espansive e all’arricchimento dei canali comunicativi:

“Sono soddisfatto dei solidi risultati del gruppo, attendiamo con serenità e fiducia anche l’evoluzione dell’Europa dove stiamo ancora riorganizzando la nostra politica distributiva. La produzione made in Japan e le lenti Barberini arricchiscono la nostra offerta nell’area dedicata al lusso. Prosegue inoltre l’evoluzione digitale del Gruppo, con il business e-commerce sempre più centrale nella nostra strategia e la comunicazione focalizzata sui canali social e multimediali”.

Una fusione cruciale dietro l’angolo: il capitolo Essilor

Il futuro accennato da Del Vecchio è molto probabilmente proiettato anche all’imminente semaforo verde che dovrebbe arrivare delle autorità di regolamentazione cinesi per la fusione con Essilor, colosso francese che produce apparecchiature ottiche.

L’appuntamento per chiudere l’operazione era stato fissato il 25 luglio, ma ha poi subito uno slittamento proprio per via del mancato pronunciamento dell’authority cinese, indispensabile per proseguire.
Dalla stessa Luxottica sono arrivate rassicurazioni in questo senso nell’ambito della trimestrale, con conferme sulla finalizzazione delle discussioni con l’antitrust di Pechino e una palesata fiducia di chiudere a breve:

“[Entrambe le società] sono fiduciose di ottenere l’autorizzazione entro la fine del mese”.

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