Palantir crolla in Borsa (-8%) dopo utili record. Occasione di ingresso?

Claudia Cervi

05/11/2025

Palantir da record, ma qualcosa non torna: il segnale “dark cloud cover” spaventa il mercato. È il momento di comprare? Cosa dicono i numeri.

Palantir crolla in Borsa (-8%) dopo utili record. Occasione di ingresso?

Palantir crolla in Borsa dopo utili record. L’azienda simbolo della rivoluzione AI ha chiuso un trimestre da manuale, con una crescita a doppia cifra, eppure Wall Street reagisce come se avesse appena ricevuto una cattiva notizia. Il titolo scivola dell’8% in poche ore, dipingendo una nuvola nera, un “dark cloud cover”, che spesso sui grafici preannuncia un possibile cambio di rotta. È solo un falso allarme o il segnale che la corsa dell’intelligenza artificiale sta rallentando?

La risposta non è così semplice. Da un lato, la valutazione di Palantir ha raggiunto multipli da capogiro, oltre cento volte il fatturato, numeri che mettono a disagio anche gli investitori più audaci. Dall’altro, la società fondata da Peter Thiel continua a macinare ricavi come poche nel settore tech. E la liquidità liberata dal taglio dei tassi Fed continua a confluire lì.

Dunque, Palantir è ancora un titolo da cavalcare o è arrivato il momento di scendere dal treno dell’AI?

Utili record, ma il mercato non applaude

Palantir ha pubblicato il suo miglior trimestre di sempre. L’utile per azione è salito a 0,21 dollari, sopra le stime di 0,17. Anche i ricavi, pari a 1,18 miliardi di dollari, sono risultati oltre le attese di 1,09 miliardi. Nonostante lo shutdown abbia ridotto i contratti governativi, l’azienda ha alzato le previsioni per l’anno in corso, puntando a un fatturato di 4,4 miliardi di dollari e un free cash flow fino a 2,1 miliardi.

La parte più impressionante arriva proprio dal segmento commerciale che ha portato a triplicare i ricavi (+102%) grazie anche alle nuove partnership con Nvidia, Snowflake e Lumen che hanno fatto crescere il valore totale dei contratti del 151% su base annua. Questi sono i numeri che in genere innescano un rally. Invece no. Il titolo è crollato nel pre-market e ha chiuso la seduta in rosso.

Il motivo? Le valutazioni stellari. A oltre 300 volte gli utili e più di 100 volte il fatturato, Palantir è ormai un simbolo dell’euforia sull’intelligenza artificiale, un settore che vive più di aspettative che di numeri reali.

Per questo motivo, gli analisti restano divisi. Jefferies definisce i risultati “eccellenti” ma giudica il titolo troppo caro, con multipli da 83 volte i ricavi stimati per il 2026. Morgan Stanley, invece, vede ancora slancio: alza il target a 205 dollari e parla di una delle storie di crescita più solide nel software.

Il mercato, insomma, inizia a chiedersi se il futuro non sia già tutto scontato nel prezzo. E il “dark cloud cover” comparso nel grafico giornaliero sembra confermare che qualcosa, nel sentiment, sta cambiando.

Supporti tecnici e possibile occasione d’ingresso

Dal punto di vista tecnico, la correzione di Palantir si è arrestata a 187 dollari circa, un livello che coincide con la ex resistenza definita dai massimi di agosto. È un’area in cui si concentrano le difese dei grandi operatori, il punto in cui la pressione ribassista tende a esaurirsi e gli acquisti potrebbero tornare a farsi sentire.

Grafico azioni Palantir Grafico azioni Palantir Fonte Tradingview

Finché il titolo resta sopra la media mobile esponenziale a 21 giorni, attualmente in area 187 dollari, la struttura tecnica di breve termine rimane intatta. Una discesa sotto quel livello aprirebbe invece spazio a una correzione più profonda verso i 177 dollari, coincidenti con la media a 50 giorni. Per gli investitori di medio periodo, questi livelli rappresentano potenziali zone d’ingresso graduali, non tanto per inseguire il rimbalzo immediato, quanto per accumulare su debolezza in vista di un nuovo ciclo rialzista.

Per il momento, dunque, il “dark cloud cover” che si è formato su Palantir non è un presagio di disastro, ma un campanello d’allarme. Il settore AI, dopo un anno di euforia, sta attraversando una fase di maturazione. Le valutazioni restano elevate, ma il contesto macro, con tassi in calo e utili resilienti, potrebbe favorire una selezione naturale tra i veri vincitori e i titoli solo “gonfiati” dalle aspettative.

Palantir resta nell’olimpo dei titoli da seguire. La corsa non è finita, ma ignorare certi segnali – soprattutto quando il grafico parla chiaro – può costare caro.

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