Terremoto Centro Italia: decreto emergenza, ricostruzione e Sisma Bonus. Ecco fondi e misure

Anna Maria D’Andrea

31 Ottobre 2016 - 11:34

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Cosa prevede il decreto emergenza del Governo e quali i fondi stanziati per la messa in sicurezza dei territori del Centro Italia colpiti dal terremoto del 30 ottobre 2016? Ecco le nuove possibili misure.

Terremoto Centro Italia 30 ottobre 2016: dopo la violenta scossa che ha colpito il Centro Italia il Governo ha in programma un nuovo decreto emergenza.

Si tratterà di discutere e di approvare le misure a sostegno dei Comuni danneggiati dagli ultimi terremoti, quello del 26 ottobre e l’ultimo di soli quattro giorni successivi.

Il Sisma Bonus 2017 non è l’unico intervento previsto dal Governo. Prima della messa in sicurezza, c’è bisogno di stabilire quali saranno i fondi che lo Stato italiano metterà in campo per rispondere allo stato d’emergenza.

Il decreto emergenza verrà proposto dal Consiglio dei Ministri in tempi celeri e, come annunciato dal commissario straordinario alla ricostruzione Vasco Errani saranno ampliati i fondi e le misure messi a disposizione dal Governo per il Centro Italia con il decreto post terremoto del 24 agosto.

Quali saranno le misure a sostegno delle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto? Dopo il terremoto di Amatrice del 24 agosto il decreto approvato l’11 ottobre aveva stabilito la sospensione dei termini di versamenti e di adempimenti tributari e l’estensione dei fondi Sisma Bonus per la ricostruzione anche alle seconde case e ai non residenti.

Il decreto emergenza post terremoto Centro Italia del 30 ottobre estenderà molto probabilmente gli interventi anche ai nuovi Comuni distrutti dall’evento sismico.

Ma quello che ha intenzione di fare il Governo è garantire la piena ricostruzione di tutti i Comuni interessati dalla violenta scossa del 30 ottobre 2016: sarà predisposta una lista dei territori danneggiati e il fondo per la ricostruzione già previsto dopo il terremoto del 24 agosto dovrà essere rifinanziato ed esteso.

Inoltre, si attendono conferme e novità relativamente al Sisma Bonus 2017 previsto dalla Legge di Bilancio.

Ecco tutte le misure annunciate e che potrebbero essere inserite nel decreto emergenza per il Centro Italia dopo il terremoto del 30 ottobre, i fondi per la ricostruzione e cosa prevede il Sisma Bonus 2017.

Terremoto 30 ottobre 2016: decreto emergenza, ricostruzione e sisma bonus. L’obiettivo di Renzi ed Errani

Già dopo le forti scosse di terremoto del 26 ottobre che hanno colpito il Centro Italia il Premier Renzi e il Governo avevano parlato dell’estensione dei fondi per l’emergenza stanziati dopo il sisma di Amatrice del 24 agosto.

Le misure potrebbero essere ancor più ampliate ed estese dopo la violenta scossa del 30 ottobre 2016 che ha colpito Umbria e Marche.

Si parla, per ora, di un fondo di 40 milioni di euro in favore del Dipartimento della Protezione Civile per finanziare lo stato d’emergenza. Poi, l’obiettivo annunciato da Renzi e dal commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani è quello di ricostruire abitazioni, negozi e opere d’architettura di interesse storico, senza alcuna esclusione.

Dopo il finanziamento dell’emergenza, Renzi ha affermato che tra gli obiettivi dello Stato italiano c’è, innanzitutto, la ricostruzione totale dei luoghi dilaniati dal sisma. Per questo, le misure previste per la ricostruzione di Amatrice saranno quasi sicuramente estese anche per quel che riguarda la quantità di fondi messi a disposizione.

Già oggi potrebbero essere presentati dal Governo gli emendamenti al decreto post terremoto: si allarga il cratere dei Comuni per i quali sarà probabilmente stabilita la sospensione del pagamento di tasse e tributi e le agevolazioni per ricostruzione e messa in sicurezza.

Inoltre, si attende la risposta dell’Unione Europea: le spese dell’emergenza saranno fuori dal calcolo del rapporto deficit-pil e si attende la valutazione dei danni strutturali per stabilire quali e in che misura saranno concessi aiuti comunitari all’Italia per sostenere l’emergenza.

Terremoto 30 ottobre 2016: fondi e misure previste nel decreto emergenza

Per il momento, il focus del Governo è gestire l’emergenza: 40 milioni di euro che serviranno per garantire il risposo e la tranquillità agli abitanti dei Comuni del Centro Italia evacuati dalle proprie abitazioni, distrutte o dichiarate inagibili.

Il Fondo che verrà probabilmente esteso - i 40 milioni di euro riguardano il decreto relativo al sisma del 26 ottobre - servirà per permettere ai quasi 40.000 sfollati di dormire e di stare al riparo. No alle tendopoli: con l’arrivo della stagione invernale è impensabile pensare di far dormire gli sfollati in tende.

Il fondo servirà per pagare i servizi alberghieri e di ristorazione degli sfollati e in previsione c’è la costruzione di prefabbricati in legno per la fase immediatamente successiva all’emergenza.

Inoltre, il decreto emergenza dopo l’ultimo terremoto del 30 ottobre 2016 amplierà il numero dei Comuni inclusi nelle misure. Nessun Comune resterà fuori dagli interventi e dai finanziamenti.

Case, chiese ed esercizi commerciali saranno ricostruiti ma è attesa per le risorse che saranno stanziate. Bisognerà attendere le integrazioni al decreto terremoto, attualmente in fase di discussione al Senato. I finanziamenti riguarderanno sia le strutture private che quelle pubbliche.

Occhio di riguardo per ospedali, scuole e beni culturali: sarà pianificata la ricostruzione con il meccanismo Invitalia, l’agenzia del Governo per incentivare lo sviluppo d’impresa, e con l’estensione delle misure dell’Art bonus per la messa in sicurezza e la ricostruzione delle opere di architettura e d’arte dei Comuni del Centro Italia.

Terremoto: non solo decreto emergenza. Ricostruzione e Sisma Bonus

La volontà del Governo di garantire il finanziamento alla messa in sicurezza e all’adeguamento antisismico del territorio italiano era già stata annunciata e confermata dalla Legge di Bilancio 2017.

Nella manovra economica e finanziaria del Governo è stato infatti ampliato ed esteso il bonus per l’adeguamento antisismico: il Sisma Bonus 2017-2021 prevede la possibilità di accedere ad agevolazioni fiscali fino all’80% della spesa sostenuta per gli interventi di messa in sicurezza degli edifici.

L’estensione del Sisma Bonus si aggiunge ai fondi per la ricostruzione: il decreto che verrà discusso e presentato dal Governo in tempi celeri potrebbe stabilire ed estendere, così come il terremoto di Amatrice, il finanziamento al 100% delle spese per le prime e seconde case dei Comuni nell’area in cui il terremoto ha causato più danni.

Per le abitazioni e gli edifici dei comuni limitrofi, danneggiati in maniera minore dal sisma, il rimborso sarà del 100% per i residenti e del 50% per le seconde case, che si aggiungeranno alla liste delle grandi opere di recupero antisismico dell’Italia.

Gli appalti saranno gestiti da una centrale unica di committenza: stretto sarà il controllo sulle imprese che vorranno partecipare agli appalti pubblici per la ricostruzione, per evitare speculazioni e illegalità.

In base alle misure adottate per la ricostruzione di Amatrice e dei Comuni limitrofi, dovrebbero essere previste agevolazioni fino a 200 mila di euro, spalmate in tre esercizi finanziati, per imprese di servizi, artigianato e commercio, così come un capito a parte dovrebbe essere dedicato all’agricoltura e alle zootecnie, con lo stanziamento di 10 milioni di euro.

Per ora, sono queste le misure che potrebbero essere estese per rispondere all’emergenza del terremoto del 30 ottobre 2016 e per favorire la ricostruzione e il recupero dei borghi rasi al suolo dal sisma.

Non appena sarà presentato il decreto ufficiale, sarà possibile quantificare l’ammontare delle risorse.

Quel che è chiaro è che il Governo dovrà predisporre due piani di intervento: il primo, per gestire l’emergenza; il secondo, che mai come ora si rende necessario, agevolare ed invogliare imprese e privati ad attuare le misure di adeguamento antisismico, per evitare di assistere ancora a tragedie come quelle degli scorsi giorni.

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