Tegola Moody’s sull’Italia: perché le stime peggiorano

Violetta Silvestri

11 Gennaio 2021 - 14:53

11 Gennaio 2021 - 15:34

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Peggiora l’outlook per l’Italia secondo le ultime stime Moody’s. La società lancia un nuovo allarme sulla ripresa economica del 2021: nel mirino finiscono le Regioni.

Tegola Moody's sull'Italia: perché le stime peggiorano

Moody’s taglia le stime sull’Italia, nello specifico sulle Regioni.

Stando a un rapporto pubblicato oggi, 11 gennaio, l’outlook degli enti locali è peggiorato, passando da stabile a negativo. Complice la pandemia, che ha sconvolto le priorità e le agende economiche regionali, i bilanci locali saranno sempre di più sotto pressione.

La ripresa dell’Italia, infatti, sarà lenta e con un occhio vigile sul livello di debito. Nel dettaglio, le stime Moody’s sulla nostra nazione.

Regioni italiane in outlook negativo per Moody’s

Lo shock epidemia, soprattutto a livello sanitario e finanziario, avrà un impatto significativo sui bilanci regionali: è quanto emerge da un ultimo rapporto Moody’s, che fa cadere una tegola sulle previsioni di rilancio dell’Italia.

Nel mirino della società è finito soprattutto il sistema regionale, particolarmente colpito dallo tsunami coronavirus soprattutto sui fronti sanità - gestita localmente - ed entrate fiscali. Questo il commento di Massimo Visconti di Moody’s:

Una lenta ripresa economica continuerà a esercitare pressioni fiscali sulle entrate dei Governi regionali e locali italiani il prossimo anno. Anche le entrate delle città saranno sotto pressione a causa dei loro legami con le economie locali, anche se le Regioni saranno meno colpite in quanto più sovvenzionate dal governo

Nello specifico, la stima per le istituzioni locali è di minori introiti tramite il fisco e maggiori spese, soprattutto in ambito sanitario. Dinanzi alla quasi esplosione di ospedali e strutture mediche, alle prese con ricoveri Covid in aumento e campagna di vaccinazione, probabilmente le Regioni avranno bisogno di più personale e maggiori attrezzature.

Il tutto, quindi, si tradurrà in un aumento della spesa in conto capitale all’8,3% sulla spesa pubblica nel 2021. Le risorse del Recovery Fund e i fondi di compensazione che ancora arriveranno dal Governo centrale saranno cruciali per diminuire lo stock di debito.

Rischio credito per l’Italia: scenario Moody’s

Tracciando un quadro generale su Italia ed Eurozona, Moody’s mantiene un tono cauto e non del tutto ottimistico.

Il nostro Paese è destinato a crescere del 5,6% nel 2021, con un’attesa almeno per tutto il 2022 prima di tornare a livelli economici pre-pandemia (così anche Spagna e Francia).

Non solo, la nazione italiana è tra quelle a maggior rischio credito: un ritmo di ripresa poco omogeneo e incostante, infatti, andrà a colpire chi ha elevati livelli di debito pubblico, come Italia, Cipro, Spagna, Portogallo.

La sostenibilità del defict è cruciale, considerando che per Moody’s la crescita di tutta l’Eurozona nel 2021 sarà lenta, diseguale e fragile.

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