Riscatto della laurea gratuito? Solo per il primo anno, poi ecco la somma da pagare

Arriva in Parlamento la proposta di legge per agevolare il riscatto della laurea ai fini pensionistici; ecco di quanto si abbasserà il costo.

Riscatto della laurea gratuito? Solo per il primo anno, poi ecco la somma da pagare

Si torna a parlare di riscatto gratuito della laurea ai fini pensionistici; in questi giorni, infatti, presso la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati è stata presentata una proposta di legge sostenuta dal Centrodestra a firma dell’Onorevole Salvatore Deidda di Fratelli d’Italia che si pone come obiettivo quello di agevolare - economicamente - il riscatto della laurea per tutti quei giovani che hanno subito un netto slittamento in avanti dei tempi di accesso al mercato del lavoro.

Perché se da una parte è vero che le aspettative di vita in questi anni si sono innalzate, è pur vero che si inizia a lavorare molto più tardi rispetto agli anni scorsi e di conseguenza maturare il requisito contributivo per andare in pensione non è così semplice.

Per questo motivo si vuole dare la possibilità a tutti quei giovani che hanno ritardato il loro accesso al mercato del lavoro per motivi di studio di riscattare gratuitamente - ma solo per il primo anno - la laurea.

A tal proposito ricordiamo che il riscatto della laurea può essere utile non solo per anticipare l’accesso alla pensione (ad esempio perché riscattando 5 anni si potrebbe maturare il requisito contributivo necessario per la pensione anticipata), ma anche perché in questo modo è possibile incrementare la misura dell’assegno previdenziale. Con il sistema contributivo introdotto dal 1996, infatti, l’importo della pensione si misura esclusivamente tenendo conto del montante dei contributi maturati dal lavoratore.

Il problema è che riscattare la laurea oggi ha un costo molto elevato che può superare facilmente i 30mila euro (per i corsi quinquennali) ed è per questo che in molti ci rinunciano.

Con la proposta depositata alla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, invece, si punta ad agevolare il riscatto della laurea facendo risparmiare sui costi necessari per il riscatto. È importante però sottolineare che non si può parlare di riscatto gratuito della laurea, poiché sarà così solamente per il primo anno di studio.

Vediamo quindi cosa cambierebbe qualora la proposta di FdI diventasse legge e di quanto potrebbe abbassarsi il costo complessivo del riscatto della laurea.

Riscatto della laurea: quanto costerebbe con la nuova legge

La proposta di legge presentata alla Camera dei Deputati riconosce diverse agevolazioni per i nati dopo il 1980 che intendono riscattare la laurea ai fini previdenziali. Nello specifico qualora questi abbiano un reddito imponibile annuo inferiore ai 15.000€ potrebbero riscattare gratuitamente il primo anno del corso di studi, mentre per quelli i successivi ci sarebbe da pagare un contributo pari a quello stabilito per i soggetti inoccupati.

Nel dettaglio questo si calcola moltiplicando il minimale per l’accredito di un anno nelle gestioni speciali dei lavoratori autonomi per l’aliquota di computo (variabile a seconda della gestione in cui si esercita il riscatto).

Per il 2018 il minimale di reddito per le gestioni speciali dei lavoratori autonomi è pari a 15.710,00€, mentre l’aliquota di computo a seconda della gestione in cui si esercita il riscatto varia dal 33% (lavoratori dipendenti) al 25% (chi ha una Partita IVA ed è iscritto alla Gestione Separata).

Nel caso di un lavoratore dipendente, quindi, il riscatto degli anni successivi della laurea avrebbe un costo complessivo di 20.737€, 5.184€ per ogni anno.

Tuttavia, qualora a richiedere il riscatto siano i soggetti nati prima del 1980, oppure i nati dopo questa data ma con un reddito superiore a quello suddetto, il contributo da pagare sarà pari a quello stabilito per i soggetti inoccupati ma calcolato tenendo conto del proprio reddito annuale.

Quindi nel caso di un reddito annuo pari a 30.000€, un lavoratore dipendente dovrebbe pagare 9.900€ l’anno per riscattare la laurea.

Inoltre la proposta di legge prevede la possibilità per i neo immatricolati di pagare il 50% di quanto dovuto per riscattare la laurea già al momento del pagamento delle tasse universitarie, sulla base dell’onere contributivo stabilito per i soggetti inoccupati. Quindi per ogni anno successivo al primo si potranno pagare circa 2.500€ di tasse in più così da versare la metà di quanto previsto per il riscatto della laurea. Al termine del percorso quinquennale, quindi, lo studente avrà pagato circa 10.000€, e starà a lui decidere quando versare la parte restante per riscattare la laurea ai fini pensionistici.

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Argomenti:

Pensione Laurea Studenti

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