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Pensioni news, riforma Fornero costata 20 miliardi di euro. Ecco cosa ha detto Sacconi

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Pensioni news, riforma Fornero costata 20 miliardi di euro. Ecco cosa ha detto Sacconi

Pensioni news: bisogna cambiare la Legge Fornero. Per Sacconi è costata fino ad oggi 20 miliardi di euro tra salvaguardie, Ape Social e altre misure di flessibilità.

Pensioni news, riforma Fornero: per Maurizio Sacconi, ex Ministro del Lavoro, è da ripensare l’attuale sistema previdenziale perché dalla sua entrata in vigore ad oggi il Governo ha dovuto tirar fuori quasi 20 miliardi di euro per provvedimenti in deroga.

Si pensi alle salvaguardie degli esodati o alle recenti news sulle pensioni anticipate, l’Ape social e la Quote 41 per i lavoratori precoci. Secondo le ultime notizie per Maurizio Sacconi durante la fase 2 della riforma pensioni è necessario rivedere profondamente quanto previsto attualmente dalla legge Fornero.

Secondo le ultime notizie pubblicate da Maurizio Sacconi sul blog www.amicimarcobiagi.com il sistema previdenziale disegnato dalla “riforma lacrime e sangue”, quella a firma Fornero, è fin tropo rigido e un sistema disegnato in questo modo penalizza le pensioni e lo Stato, costretto a deroghe puntuali - come l’Ape social, le salvaguardie degli esodati e la pensione anticipata per i precoci.

Sono stati spesi dallo Stato quasi 20 miliardi di euro e a scanso di ulteriori novità in tema previdenziale a pagarne le conseguenze saranno anche i giovani. Ecco quali sono le ultime news sulla riforma pensioni e cosa ha detto Sacconi sulle novità che bisognerà discutere in sede di trattativa

Pensioni news, riforma Fornero costata 20 miliardi di euro. Ecco cosa ha detto Sacconi

Le ultime news in tema di pensioni arrivano da un post pubblicato da Maurizio Sacconi per chiedere un appello al Governo: cambiare la riforma Fornero per introdurre un sistema pensionistico meno rigido.

20 miliardi di euro di flessibilità sono troppi per un Paese che, come testimoniato dalle ultime novità in tema di pensioni e dalle news sugli scarsi fondi per Ape social e pensione anticipata ai precoci, ha ben poche risorse in Bilancio da destinare alla previdenza.

Secondo le ultime news sulle pensioni la riforma, nella fase 2 della trattativa tra Governo e sindacati, si sta muovendo su questa linea, tra richiesta di proroga per l’Opzione donna e agevolazioni per i giovani. Inoltre quello che viene richiesto su più fronti è di inserire, tra le novità in materia di pensione con la prossima Legge di Bilancio 2018, incentivi alla previdenza complementare.

Ed è sulla stessa linea che si muove anche il pensiero di Sacconi: nelle novità della fase 2 della riforma pensioni è necessario disegnare un sistema previdenziale flessibile, dove il risparmio complementare abbia un ruolo maggiore e dove la pensione venga modulata sulla base delle esigenze di ciascuno.

E, riprendendo una delle news più scottanti degli ultimi giorni in tema di pensioni, il primo punto su cui intervenire per evitare che la riforma Fornero faccia altri danni è un rallentamento dell’aumento per l’età pensionabile.

Pensioni news, ecco cosa ha detto Sacconi sulla riforma Fornero

Un quadro chiaro di quali sono le opinioni politiche e le news in tema pensioni riportiamo il post pubblicato da Maurizio Sacconi, ex Ministro del Lavoro, nel suo blog:

“Il ripensamento della riforma Fornero è ormai indispensabile tanto nella dimensione congiunturale dei lavoratori già adulti all’atto della sua approvazione, quanto in quella strutturale dei più giovani che avranno percorsi lavorativi discontinui, alternati anche a fasi meritevoli come procreazione, cura, formazione.

D’altronde la rigidità del suo impianto è stata dimostrata dai provvedimenti di deroga che nei soli ultimi tre anni hanno richiesto coperture per quasi 20 miliardi per cui il Governo non può rifiutare ora il confronto.

Fermo restando il vincolo della sostenibilità finanziaria, si tratta di ipotizzare nell’immediato un rallentamento dell’aumento dell’età di pensione e nella prossima legislatura una correzione del sistema affinché, grazie allo sviluppo dei due pilastri, diventi più flessibile tanto in termini di contribuzioni quanto di prestazioni.

Dovremo soprattutto incentivare fiscalmente e promuovere culturalmente il risparmio previdenziale e i versamenti volontari, sostenere i comportamenti socialmente meritevoli, rendere duttili, oltre una base minima, le età di pensione.

Il futuro modello di welfare dovrà essere personalizzabile, ovvero adattabile ai bisogni di ciascuna persona in ciascuna fase di vita.”

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