Pensioni, l’UE ha convinto Conte: possibile rinvio di Quota 100 e del reddito di cittadinanza

Conte cerca la collaborazione di Di Maio e Salvini per salvare l’Italia dalla procedura d’infrazione: il Presidente del Consiglio chiede il rinvio di Quota 100 e del reddito di cittadinanza.

Pensioni, l'UE ha convinto Conte: possibile rinvio di Quota 100 e del reddito di cittadinanza

C’è molta attesa per il vertice della maggioranza che avrà luogo stasera a Palazzo Chigi, quando Conte, Salvini e Di Maio potrebbero discutere di riforma delle pensioni e di reddito di cittadinanza.

Il pressing dell’Unione Europea sul premier Conte sembra aver portato i suoi frutti, almeno secondo quanto riportato in esclusiva da Repubblica.

Sembra infatti che il premier abbia intenzione di chiedere ai due vicepremier Salvini e Di Maio di rivedere le due misure “simbolo” della Legge di Bilancio, il reddito di cittadinanza e la riforma delle pensioni, così da rientrare nei parametri fissati dall’Unione Europea.

In questi giorni, infatti, Conte sta facendo una vera e propria corsa contro il tempo per salvare l’Italia dalla procedura d’infrazione che altrimenti comporterebbe delle sanzioni molto severe per il nostro Paese. Il prossimo incontro, probabilmente risolutivo, con il presidente della Commissione UE Jean-Claude Juncker avrà luogo martedì prossimo; prima di allora, quindi, Conte dovrà pensare a delle soluzioni concrete per ridurre il deficit e far sì che l’UE “approvi” la Legge di Bilancio.

Come riportato da Repubblica, il Presidente del Consiglio sembra aver attribuito al sottosegretario leghista Giancarlo Giorgetti la responsabilità di trovare una soluzione per risparmiare complessivamente circa 4 miliardi (rispetto agli oltre 16 miliardi preventivati) per entrambe le misure; convincere Matteo Salvini e Luigi Di Maio in merito alla possibilità di “tagliare” Quota 100 e reddito di cittadinanza, però, non sarà semplice.

Riforma pensioni e reddito di cittadinanza: tensione tra Conte, Di Maio e Salvini?

L’incontro tra il Presidente del Consiglio e i suoi due vicepremier avrà luogo questa sera. E probabilmente non è un caso che di reddito di cittadinanza e soprattutto di riforma delle pensioni se ne discuterà solamente con il passaggio al Senato della Legge di Bilancio, visto che molto dipenderà proprio dall’esito dell’incontro di oggi.

Secondo le indiscrezioni il premier presenterà ai due leader di Lega e Movimento 5 Stelle alcune soluzioni per arrivare ad un risparmio di 4 miliardi, 2 miliardi di euro per Quota 100 e altrettanti per il reddito di cittadinanza.

Una cifra che però non vede d’accordo Salvini che non ha perso occasione per ribadire che secondo lui “4 miliardi sono troppi” e che non è disposto ad accettare “uno slittamento di Quota 100”.

Nonostante le ovvie resistenze di Salvini e Di Maio, i quali devono rispettivamente all’abolizione della Fornero e al reddito di cittadinanza buona parte dei loro successi elettorali, qualcosa andrà fatto. Secondo quanto stimato dai tecnici del MEF e dell’Inps, infatti, qualora l’accordo con l’Europa venisse raggiunto con un deficit al 2% bisognerebbe trovare dai 7 agli 8 miliardi di euro.

La metà di questi verrebbe recuperata tagliando Quota 100 e probabilmente rinviando il reddito di cittadinanza, mentre gli altri 3-4 mancanti da tagli o da nuove entrate.

Reddito di cittadinanza e Quota 100: cosa potrebbe accadere?

In questi giorni si è parlato di diverse soluzioni possibili per tagliare i costi di Quota 100 e del reddito di cittadinanza, tutte smentite da Salvini e Di Maio. Da parte del premier Conte, però, sembrano essere venute meno le resistenze in merito, tant’è che nell’incontro di questa sera il Presidente del Consiglio potrebbe far pressione anche su Salvini e Di Maio chiedendo loro un piccolo passo indietro.

Nel dettaglio, si parla di “penalizzazioni, anche consistenti” per chi andrà in pensione con Quota 100. Inoltre, il primo assegno previdenziale per chi maturerà i requisiti il 1° gennaio 2019 dovrebbe essere riconosciuto solamente a giugno 2019; ci sarebbe quindi una finestra di accesso non trimestrale, come si era ipotizzato in queste settimane, ma semestrale.

Anche per quanto riguarda il reddito di cittadinanza ci potrebbe essere il rinvio di qualche mese: da aprile a giugno 2019, con una conseguente riduzione dei costi per l’anno in corso rispetto a quanto preventivato.

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