Non hai voglia di lavorare? È colpa della sindrome di primavera

In questo periodo può succedere che diminuisca la voglia di lavorare: il nostro organismo, infatti, ha subito un piccolo trauma con il passaggio da inverno a primavera. Ecco come fare per recuperare il prima possibile.

Non hai voglia di lavorare? È colpa della sindrome di primavera

Da qualche giorno ti senti stanco e spossato e non hai voglia di andare a lavoro? Non è niente di preoccupante ma una semplice “sindrome di primavera” che ogni anno colpisce circa 6 persone su 10.

Si tratta di una condizione che si verifica con il passaggio dall’inverno alla primavera, poiché sia la maggiore disponibilità di luce - ottenuta anche grazie al passaggio all’ora legale - che l’innalzamento delle temperature provocano un piccolo “trauma” al nostro organismo, il quale ha bisogno di circa 20 giorni per riprendersi.

Quindi mentre con l’arrivo della primavera alcuni animali si risvegliano ed escono dal letargo, molte persone si sentono sempre più stanche e stressate. Un rimedio per uscire da questo status ed aumentare la produttività sul lavoro esiste; basta seguire alcuni accorgimenti ed aiutare il proprio corpo ad adattarsi al nuovo clima primaverile.

Ecco come fare e quali sono eventualmente gli strumenti a disposizione del dipendente per approfittare della sindrome di primavera per non andare a lavoro.

Perché non mi va di andare a lavoro?

Sei sempre stato un dipendente modello, preciso e puntuale, ma in questi giorni non hai proprio voglia di lavorare e ti senti totalmente spossato? Non temere, non sei stato colpito da nessuna patologia grave, bensì da una semplice sindrome di primavera che ogni anno in questo periodo colpisce più della metà delle persone; non a caso si dice “Aprile dolce dormire”.

I sintomi di questa sindrome sono diversi: dalla stanchezza cronica (che colpisce il 67% dei casi) alla perdita della capacità di concentrazione (46%), fino ad arrivare ad un vero e proprio stato di depressione e attacchi d’ansia (34% dei casi).

In primavera, infatti, le giornate diventano più lunghe e le temperature - Burian permettendo - cominciano ad alzarsi. Questo genera un cambiamento nel nostro corpo, dal momento che viene stimolata la produzione della serotonina, l’ormone che attiva tutte le funzionalità del nostro organismo; ecco perché è conosciuto anche come “ormone della felicità”.

In inverno, invece, nell’organismo c’è una concentrazione maggiore di melatonina, l’ormone che regola il ciclo tra veglia e sonno.

Quindi in primavera ed estate il nostro organismo dovrebbe essere più attivo; perché allora in questo periodo ci sentiamo così stanchi? Il problema è che melatonina e serotonina hanno bisogno di qualche giorno per trovare il giusto equilibrio. Ecco perché basta avere un po’ di pazienza - e seguire dei piccoli accorgimenti - per tornare più in forma di prima.

Come superare stress e spossatezza

Naturalmente la sindrome di primavera non giustifica la vostra poca produttività a lavoro; non crediamo infatti che il vostro capo vi permetta di lavorare meno in attesa che melatonina e serotonina raggiungano il giusto equilibrio.

Ecco perché dovrete fare di tutto per tornare in forma il prima possibile. Per contrastare lo stress e la spossatezza e recuperare la voglia di lavorare è sufficiente seguire dei piccoli consigli, quali:

  • dedicarsi per almeno 30 minuti al giorno a dell’attività fisica leggera. È sufficiente una breve passeggiata - con camminata veloce - oppure un po’ di stretching grazie al quale scaricare la tensione. Inoltre l’attività fisica aumenta la produzione di endorfine che aumentano la sensazione di benessere;
  • cercare di dormire per almeno 8 ore al giorno;
  • fare particolare attenzione all’alimentazione, evitando i cibi grassi e poco salutari. È preferibile una dieta ricca di alimenti nutritivi con vitamine e sali minerali; se non è possibile fare uso di integratori (chiedete un consiglio al vostro medico di fiducia);
  • bere 2 litri di acqua al giorno limitando il consumo di bevande come alcolici e caffè.

Inoltre è bene dedicare più tempo a voi stessi; quindi - se possibile - per qualche giorno evitate gli straordinari e cercate di riposarvi il più possibile negli orari extra lavorativi.

Troppo stress? Chiedi le ferie o un giorno di permesso

La sindrome della primavera non è una malattia; di conseguenza non potete rivolgervi al vostro medico per assentarvi dal lavoro beneficiando dell’indennità di malattia INPS.

Tuttavia ogni dipendente dispone di determinati strumenti ai quali può ricorrere per non andare a lavoro così da sbrigare delle pratiche personali oppure semplicemente per riposarsi.

Quindi se in questi giorni non avete proprio voglia di andare a lavoro e nonostante abbiate seguito i nostri consigli non siete ancora riusciti a superare lo stress potete prendervi un po’ di riposo. Le opportunità alle quali ricorrere sono diverse: dalle ferie ai permessi retribuiti e non (qui la guida completa), senza dimenticare che presto ci saranno le vacanze di Pasqua.

L’importante è che qualsiasi giorno di ferie e permesso venga comunicato con preavviso al proprio datore di lavoro, così da evitare di essere sanzionati per assenza ingiustificata.

Se questo è d’accordo, quindi, potrete utilizzare il periodo di riposo per dedicare l’intera giornata alla cura del vostro organismo così da combattere stress ed irritabilità, per poi tornare a lavoro in perfetta salute fisica e mentale.

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