Migranti, con gli sbarchi in calo risparmi per 1 miliardo: come utilizzarli?

Uno studio della fondazione umanitaria Cesvi e dell’Ispi ha stimato, vista la diminuzione dell’80% degli sbarchi dei migranti, risparmi per 1 miliardo.

Migranti, con gli sbarchi in calo risparmi per 1 miliardo: come utilizzarli?

In un periodo di grande fermento nella maggioranza per la definizione della legge di Bilancio 2019, con la nota di aggiornamento al Def che dovrà essere presentata il prossimo 27 settembre, al governo può senza dubbio far piacere ascoltare l’esito di uno studio al quale hanno collaborato la fondazione umanitaria Cesvi e l’Ispi (Istituto per gli Studi di politica internazionale).

Vista una diminuzione degli sbarchi in Italia pari all’80% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, lo studio ha calcolato in 1 miliardo i soldi che lo Stato potrebbe risparmiare nell’accoglienza ai migranti.

Meno spesa per i migranti

Per capire quanto l’Italia spende per l’accoglienza dei migranti ci si deve rifare sempre al già citato Def. Nel 2017 il nostro paese ha sborsato 4,363 miliardi, una cifra che è stata in linea con quanto ipotizzato nel testo.

Nella prima stesura del Def 2018, che a giorni dovrà essere aggiornato, il governo ipotizzando che il numero degli arrivi fosse rimasto costante ha messo in conto una spesa pari a 4,648 miliardi.

Una premessa questa necessaria per comprendere al meglio lo studio Migranti: la sfida dell’integrazione alla stesura, condotto dalla fondazione umanitaria Cesvi in collaborazione con l’Ispi.

Parlando di un calo degli sbarchi sulle nostre coste pari all’80%, lo studio quindi ha quantificato in 1 miliardo il risparmio da parte dello Stato. Tra spese per l’accoglienza e per la domanda d’asilo, per ogni migrante si spendono circa 13.300 euro l’anno.

Fermo restando che il grosso viene utilizzato per le circa 130.000 persone già ospitate nei centri di accoglienza dislocati in tutta la penisola, naturalmente una così grande diminuzione di nuovi arrivi andrà a generare un risparmio nei costi preventivati.

Come utilizzare questi soldi?

Nello studio realizzato non ci si è limitati soltanto a quantificare il risparmio prodotto dal calo degli sbarchi, ma ha anche nel pensare a come potrebbe essere utilizzato questo tesoretto.

L’idea è quella di utilizzare questi soldi per migliorare il processo di integrazione di quei migranti che già sono presenti nel nostro paese. Non è un mistero infatti che, dal punto di vista dell’inserimento nel tessuto sociale, il nostro sistema di accoglienza presenta molte lacune.

Una maggiore spesa in integrazione - sottolineano Cesvi e Ispi - oggi è un fattore importante per aumentare la probabilità che gli stranieri riescano a trovare un lavoro, generando ricadute positive dal punto di vista economico, ma anche sociale”.

In sostanza investendo soprattutto nei corsi di lingua e di formazione, lo Stato avrebbe in futuro costi minori visto che l’inserimento nel mondo del lavoro dei migranti diminuirebbe le spese assistenziali e aumenterebbe i consumi e le entrate fiscali.

Se veramente alla fine si riuscirà a risparmiare 1 miliardo, vedremo come il governo deciderà di muoversi: visto il periodo di ricerca spasmodica di fondi per finanziare le promesse elettorali, il sentore è che questi soldi verranno dirottati verso altri lidi.

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