Made in Italy: Italia contro Francia nella guerra per il grana

Il gruppo Nuova Castelli, maggiore esportatore italiano di Parmigiano Reggiano, è il centro della disputa tra Lactalis e Granarolo. Il colosso francese punta ad espandersi nel settore lattario-caseario italiano, già detenuto per un terzo

Made in Italy: Italia contro Francia nella guerra per il grana

Secondo Il Sole 24 Ore, è il gruppo Nuova Castelli il centro della disputa tra Lactalis e Granarolo. Il gruppo è il maggiore esportatore italiano di Parmigiano Reggiano. Continua quindi la scalata ai prodotti caseari del Belpaese da parte del colosso francese, che ha già rilevato Galbani, Vallelata e Parmalat.

Secondo il quotidiano finanziario, Lactalis avrebbe mostrato il suo interesse nel corso del processo gestito da Rothschild per l’individuazione di nuovi partner azionari per il gruppo Nuovi Castelli. È infatti da inizio anno che il socio di controllo del gruppo, l’inglese Charterhouse, starebbe studiando un piano per l’ingresso di un socio che permetta un aumento di capitale per 40-50 milioni di euro. La scelta del fondo britannico potrebbe essere quella di vendere il pacchetto di controllo a un gruppo industriale, e non tanto quello di trovare un’alleanza.

Contro Lactalis si sono schierati Granarolo e un terzo fondo. Nell’eventualità in cui il colosso francese riuscisse nel suo intento, otterrebbe il controllo di un’ulteriore quota del mercato lattario-caseario italiano, già detenuto per oltre un terzo.

Prandini: importante porre un freno alla svendita di Parmigiano ai francesi

Appare preoccupato il Presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, che sostiene la necessità di porre un freno alla svendita del Parmigiano Reggiano ai francesi, in modo tale da non ripetere gli stessi errori fatti con la cessione di Parmalat.

La Coldiretti sottolinea come dall’operazione citata l’egemonia francese verrebbe rafforzata, in quanto verrebbero messe le mani su alcuni dei prodotti del Belpaese Dop più venduti al mondo. Prandini prosegue affermando come la difesa dei nostri marchi storici sia necessaria, in quanto “si tratta spesso del primo passo della delocalizzazione che si realizza con lo spostamento all’estero delle fonti di approvvigionamento della materia prima agricola e con la chiusura degli stabilimenti e il trasferimento di marchi storici e posti di lavoro fuori dai confini nazionali”.

Il Presidente di Coldiretti afferma anche che l’interesse nazionale è legato anche alla tutela dalla proliferazione di falsificazioni delle denominazioni, che vedono nel Grana Padano e nel Parmiggiano Reggiano i prodotti agroalimentari più imitati al mondo. Se deve infatti ricordare che 3 marchi storici dell’agroalimentare Made in Italy su 4 sono in mano straniera. Questi vengono solitamente sfruttati per la vendita di prodotti che non hanno più alcuna caratteristica qualitativa che distingue quelli italiani.

Uecoop: positivo il fronte delle cooperative contro l’offerta francese

Dal canto suo, l’Uecoop, vede positivamente il fronte delle cooperative creato per contrastare l’offerta francese. Il settore lattario-caseario italiano ha visto come protagonista storico proprio le cooperative: queste gestiscono l’80% del latte necessario alla produzione di formaggi Dop, mettendo in gioco manager e piani di sviluppo seri. Il settore agroalimentare italiano conta 5.200 cooperative che producono un fatturato complessivo di 36 miliardi di euro. Con le multinazionali, “il rischio è sempre quello della delocalizzazione produttiva, gestionale o finanziaria come si è visto quando Parmalat è finita nelle mani dei francesi” chiosa Uecoop.

Chi è il gruppo Nuova Castelli

Il gruppo Nuova Castelli è il principale esportatore italiano di Parmiggiano Reggiano, e produce altri prodotti di eccellenza come il Grana Padano, il Gorgonzola, il Taleggio, la Mozzarella di Bufala e il Pecorino Toscano. I suoi mercati esteri di riferimento si individuano nel Regno Unito, nella Russia, nella Germania e nella Francia.

Il gruppo conta 20 impianti distribuiti tra l’Italia e l’estero oltre a 1.000 dipendenti. Nel 2018, il giro d’affari del gruppo Nuova Castelli si è attestato a 460 milioni di euro.

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