Imprenditoria giovanile e PNRR: vince chi punta sulla socialità

Niccolò Ellena

03/06/2022

03/06/2022 - 15:21

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Servono competenze digitali subito. Intervista ad Antonio Perdichizzi, Presidente di Junior Achievement, che organizza il concorso «Impresa in azione»

Imprenditoria giovanile e PNRR: vince chi punta sulla socialità

Terminata l’emergenza Covid-19, l’Italia si prepara a ripartire grazie al PNRR, che metterà a disposizione fondi per la transizione digitale ed ecologica del Paese. Con queste rivoluzioni in atto, molti giovani si preparano a misurarsi con tutte le opportunità imprenditoriali che verranno messe loro a disposizione.

Ciò che talvolta sembra mancare ai giovani, specialmente quelli in età scolare, è la conoscenza delle dinamiche imprenditoriali. È per questo che è sempre più necessario cercare di mettere loro a disposizione nuovi mezzi per imparare, non solo studiando sui libri ma anche grazie alle testimonianze di imprenditori esperti.

È questo che fa Junior Achievement Italia, organizzazione non profit con più di vent’anni di esperienza nel settore dell’educazione economico-imprenditoriale nella scuola.

L’organizzazione, nata negli Stati Uniti nel 1919, si è fatta oggi portatrice degli insegnamenti che sono necessari ai giovani per sfruttare a pieno le possibilità della transizione tecnologica e ambientale.

Gli obiettivi che è stata in grado di raggiungere le sono valsi numerosi riconoscimenti, tra cui, di recente, la candidatura al premio Nobel per la pace, per aver promosso su così larga scala i valori dell’imprenditoria e della collaborazione come mezzo di amicizia tra i popoli.

Ma com’è stato possibile tutto questo? Nel corso degli anni Junior Achievement ha stretto collaborazioni con numerose aziende multinazionali e fondazioni, desiderose di offrire il loro contributo nel settore dell’educazione imprenditoriale, alcuni esempi sono ABB, Citi, Coca Cola HBC, Credit Suisse, Eit Food, EY, Kon Group, ManpowerGroup e Unicef.

Questo aiuto si è concretizzato negli anni con cifre sempre più importanti: 500.000 studenti seguiti, 7.000 docenti formati in ambito imprenditoriale e 7.000 volontari provenienti dalle aziende che hanno affiancato e supportato gli studenti e le loro idee.

Come risultato di questi sforzi, secondo i dati raccolti da Junior Achievement Italia, il 74% degli studenti che sono stati coinvolti hanno affermato di voler continuare gli studi dopo le scuole superiori, il 59% ha sviluppato conoscenze basilari di finanza e il 37% ha migliorato la propria capacità di lavorare in gruppo.

Soprattutto il primo di questi dati lascia ben sperare: finalmente il nostro Paese potrebbe veder crescere il proprio numero di laureati under-35, dal momento che attualmente questi sono soltanto il 29% (dati Eurostat).

La finale del Biz - Festival dell’imprenditoria giovanile 2022

Si è tenuta a Milano il 1 giugno 2022 la finale del programma «Impresa in azione», organizzato da Junior Achievement Italia. Il programma, che ha visto 11.000 studenti delle superiori affrontarsi, ha offerto loro la possibilità di cimentarsi in progetti imprenditoriali, sotto la guida dei loro tutor aziendali e dei docenti.

Oltre alla possibilità di recarsi a Tallin per giocarsi la finale europea, le aziende partner hanno assegnato anche altri riconoscimenti per le idee innovative in ambito di economia circolare, di responsabilità ambientale e sociale.

A vincere è stato EionGames, un progetto realizzato dalla classe 3G del Liceo Scientifico Marconi di Pesaro. Il progetto è basato su un gioco di carte chiamato Plot in cui i partecipanti devono sfidarsi utilizzando argomentazioni convincenti. In un contesto in cui le fake news
sono sempre più diffuse, il gioco offre l’opportunità divertirsi in compagnia, sfidandosi su alcune famose teorie del complotto.

La giuria ha affermato che sono stati numerosi i fattori che l’hanno portata a scegliere EionGames come vincitore: la sua capacità di far riscoprire la socialità attraverso il gioco in presenza, mettendo al centro il miglioramento delle capacità argomentative, per la completezza del modello di business, la realizzazione del prodotto finito e il lancio sul mercato.

I vincitori avranno l’onore non solo di volare a Tallin, in Estonia, per partecipare al Gen-E, il più grande festival a livello europeo dedicato all’imprenditoria giovanile; ma anche di essere seguiti in un percorso di formazione specifico per startup in early stage organizzato da EY, multinazionale nell’ambito della consulenza, volto a dare più valore alla dimensione imprenditoriale dei ragazzi.

L’intervista ad Antonio Perdichizzi

Di questa iniziativa e dei risvolti presenti in essa ha parlato in esclusiva a Money.it Antonio Perdichizzi, presidente di Junior Achievement, imprenditore e formatore che, interpellato sulla sua storia e su come sia arrivato a guidare l’organizzazione, ha risposto così: «Ho una storia molto particolare che mi emoziona sempre raccontare, la mia esperienza parte dalle scuole superiori: ho fondato la mia prima impresa fra i banchi di scuola, inoltre, il premio per aver superato l’esame di maturità da parte dei miei genitori è stata l’apertura della partita IVA».

Antonio Perdichizzi Antonio Perdichizzi Antonio Perdichizzi

«Per me diventare imprenditore era diventato un obiettivo. Junior Achievement Italia è arrivata solo qualche anno dopo, ma sentivo già la necessità di investire parte del mio tempo per aiutare a crescere realtà come queste, in modo da poter aiutare più studenti possibili ad avere una prima esperienza di educazione imprenditoriale tra i banchi di scuola».

«Rispetto al concorso appena concluso Perdichizzi si è soffermato sulla difficoltà di scegliere il progetto vincente: “È stato assolutamente ostico scegliere i vincitori. Il progetto vincitore è risultato il migliore delle tre macroregioni italiane (nord, centro, sud), dopo essere stato accuratamente selezionato dai giudici».

«I parametri che sono stati utilizzati sono la completezza del lavoro che i ragazzi hanno svolto, l’originalità, la capacità di aver davvero realizzato qualcosa e la capacità di saper esporre le proprie idee, infatti i giudici hanno ascoltato i pitch dei progetti finalisti e decretato il vincitore».

Perdichizzi ha sottolineato l’importanza per i ragazzi di avere di nuovo la possibilità di recarsi a un evento in presenza dopo due anni di pandemia: «tornare a partecipare in presenza agli eventi per questi ragazzi è centrale. Il fatto che Junior Achievement sia parte di un network mondiale ci consente di poter realizzare progetti come questo».

«L’organizzazione è attiva in Italia da quasi vent’anni, e nel mondo da 102 perché il progetto è nato nel 1919 per aiutare figli degli immigrati irlandesi che, una volta arrivati negli Stati Uniti, dovevano ricominciare da zero».

Il PNRR per i giovani

Riguardo alle opportunità per i giovani che si apriranno con l’arrivo del PNRR, Perdichizzi ha affermato che «questi ragazzi hanno degli anni molto interessanti davanti, è come se fosse accaduto un terremoto. Il PNRR dà delle risorse straordinariamente grandi non solo per le infrastrutture ma anche per la digitalizzazione, per il Mezzogiorno, per la scuola e per l’impresa».

«Quando ci si trova in un momento storico in cui ci sono chiari bisogni di mercato e in cui sono in atto transizioni come quella digitale ed ecologica, è necessario agire rapidamente per arrivare all’agenda 2030; questi ragazzi potrebbero essere protagonisti. È un momento utile poiché le grandi innovazioni nascono sempre dopo i grandi momenti di crisi».

Perdichizzi, infine, ha spiegato che l’obiettivo di Junior Achievement Italia non è soltanto quello di formare gli imprenditori del futuro bensì professionisti a tutto tondo, in particolare ha affermato che «ricordiamo anche che noi non desideriamo che tutti diventino imprenditori, non è questo il punto».

«Chi è nel giusto momento della propria vita e ha a disposizione i giusti mezzi fa bene a buttarsi in questo mondo, ma altrimenti è possibile anche provarci in futuro, dopo aver fatto un’esperienza professionale».

«Oggi questi ragazzi stanno acquisendo esperienze per la loro occupabilità, un esempio pragmatico è rappresentato da quelli che hanno partecipato a competizioni come»Impresa in azione«: la loro capacità di approcciarsi a un colloquio di lavoro o a un lavoro da svolgere in team sarà nettamente inferiore rispetto a quello di un ragazzo che non ha potuto parteciparvi».

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