Cibo online per nove milioni di italiani

Cresce il numero di italiani che compra cibo online, per un settore che vale 1,6 miliardi di euro

Cibo online per nove milioni di italiani

Sono 9 milioni gli italiani che comprano cibo online, un settore relativamente giovane ma che vale già 1,6 miliardi di euro nel Belpaese.

Con un inequivocabile +42% rispetto all’anno precedente, il comparto trova nei pasti a domicilio il punto trainante, visto che rappresentano il 72% degli ordini alimentari consegnati il giorno stesso.

I dati sono stati diffusi nell’ambito della terza edizione di Netcomm Focus Food, di scena a Milano.

LEGGI ANCHE: Food delivery in fermento: Glovo tratta con Deliveroo e Uber

Cibo online per nove milioni di italiani

I 9 milioni di italiani che comprano generi alimentari online rappresentano un +42% per il comparto, che segna una crescita figlia delle trasformazioni tech in atto a livello globale.

Eppure, malgrado la mossa al rialzo notevole, i numeri del Belpaese sono nettamente inferiori rispetto ad altri Paesi europei come Germania, dove sono in 18 milioni a comprare cibo online, Regno Unito, con 19 milioni di acquirenti, e Francia, con 13,5 milioni.

Anche rapportato all’intera voce e-commerce, il comparto segna ancora una percentuale molto bassa visto l’appena 5% del volume di acquisti telematici complessivo.

Su scala mondiale, possono quantificarsi in 1,5 miliardi le persone che hanno acquistato online, vale a dire un valore di 58 miliardi di euro.

Sul territorio italiano il comparto è trainato dai pasti a domicilio, con il 72% di ordini che prevedono l’arrivo del prodotto in giornata.

Nel corso dell’ultimo anno, un italiano su tre ha acquistato generi alimentari online, basandosi soprattutto sui feedback lasciati dagli altri acquirenti, anche se cresce molto l’attenzione telematica dei brand e il lavoro sul fronte marketing.

Per Roberto Liscia, presidente di Netcomm, c’è sicuramente un modo diverso di approcciarsi ai prodotti alimentari, visto anche il diffondersi di “consegne innovative” o soluzioni come “abbonamenti o liste della spesa preimpostate”:

“Anche se parlare di digital food in Italia vuol dire far riferimento a un settore di nicchia, il cui tasso di penetrazione degli acquisti online sul totale retail è ancora marginale, ci troviamo in un mercato in profonda trasformazione, guidato dall’evoluzione del rapporto che i consumatori hanno con il cibo”.

Iscriviti alla newsletter Notizie e Approfondimenti per ricevere le news su Italia

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

\ \