Borsa Italiana: i titoli caldi di mercoledì 10 ottobre

L’apertura odierna del FTSE Mib è caratterizzata dalle vendite. In questo scenario l’Ufficio Studi offre la consueta lista dei titoli più interessanti dal punto di vista operativo per la seduta corrente

Borsa Italiana: i titoli caldi di mercoledì 10 ottobre

Apertura di seduta all’insegna della debolezza sul FTSE Mib. L’indice italiano segna un -0,72%, attestandosi a 19.918,32 punti e formando un lap down.

Quota 20.000 punti si sta dimostrando una valida resistenza: un suo recupero potrebbe far iniziare un rimbalzo più strutturato delle quotazioni, che avrebbero modo di prendere respiro dopo le copiose vendite delle scorse giornate di Borsa.

Sul fronte macroeconomico oggi alle ore 10:00 si avrà la rilevazione riguardante la produzione industriale di agosto.

Nell’attuale quadro, l’Ufficio Studi di Money.it offre la quotidiana panoramica sui titoli da monitorare durante la seduta odierna:

  • INTESA SANPAOLO: le quotazioni dell’istituto di credito hanno effettuato un rimbalzo sulla soglia psicologica dei 2 euro ad azione, zona che corrisponde inoltre al supporto statico ereditato dai minimi del 4 novembre 2016. Questo duplice livello supportivo unito ad una divergenza rialzista sull’oscillatore RSI a 14 giorni potrebbe favorire una prosecuzione degli acquisti. Appare quindi interessante valutare strategie di matrice rialzista al superamento di quota 2,0745 euro.
  • POSTE ITALIANE: i corsi, dopo essere stati rifiutati dalla resistenza a 15,61 euro, hanno reagito nuovamente sulla linea di tendenza di breve periodo ottenuta collegando i minimi del 17 agosto a quelli del 10 settembre 2018. I prezzi potrebbero quindi riprovare ad attaccare la resistenza in questione. Si potrebbero quindi adottare strategie di stampo rialzista, assecondando la tendenza che segue le quotazioni da metà agosto.
  • GENERALI: nella seduta di ieri i prezzi hanno rotto la linea di tendenza che collega i minimi del 30 maggio a quelli del 3 luglio 2018. Tale breakout potrebbe determinare una continuazione della fase di debolezza per il leone di Trieste, che avrebbe ora la possibilità di portarsi verso i minimi di fine maggio 2018, posti a 13,86 euro. Tale ipotesi verrebbe annullata nel caso in cui le quotazioni recuperassero la zona dei 14,75 euro.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su Borsa Italiana

Condividi questo post:

Commenti:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.