Bonus mamma domani (o premio alla nascita) INPS: importi, requisiti e domanda

Bonus mamma domani 2018: guida al contributo riconosciuto alle donne incinte (dopo il 7° mese di gravidanza) e a tutte le famiglie che si preparano ad accogliere un bambino.

Bonus mamma domani (o premio alla nascita) INPS: importi, requisiti e domanda

Dal 2016 l’INPS riconosce alle mamme un premio nascita di 800€ (netti) corrisposti in un’unica soluzione per far fronte alle spese per le visite mediche eseguite durante la gravidanza e per l’acquisto dei prodotti della prima infanzia.

Il premio nascita, conosciuto anche come bonus mamma domani, è stato confermato anche per il 2018 e quindi lo possono richiedere tutte coloro che partoriscono nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018. Tuttavia possono farne richiesta anche coloro che restano incinte, purché raggiungano il 7° mese di gravidanza entro il termine dell’anno.

Questo importante aiuto economico per le neo-mamme (riconosciuto indipendentemente dal reddito ISEE) e per le famiglie che si preparano ad accogliere un figlio, infatti, può essere richiesto almeno due mesi prima dalla data presunta del parto.

Non sappiamo invece se potrà essere richiesto anche nel 2019, visto che dal Governo in carica non sono arrivati ancora segnali in merito alla riconferma del bonus mamma domani. Solo dopo l’estate conosceremo il suo destino, quando al rientro dalle vacanze riprenderanno le discussioni in merito alla Legge di Bilancio 2019.

In attesa di scoprire che fine farà il premio nascita INPS di 800€, ecco una guida - realizzata sulla base di quanto spiegato dall’Istituto nella circolare numero 78 del 2017 - con tutte le informazioni utili sul bonus mamma domani: dai requisiti necessari per la richiesta alle modalità per l’invio della domanda.

Come funziona?

Se siete in dolce attesa sarete sicuramente interessate al bonus da 800€ per le donne incinte.

Si tratta di una misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2017 e confermata per il 2018 il cui obiettivo è sostenere il reddito delle donne in gravidanza. Infatti, come ben sapete, tra ecografie, visite specialistiche e farmaci, durante la gravidanza vengono spesi molti soldi. Senza dimenticare quelli che dovrete spendere per l’acquisto dei prodotti per la prima infanzia.

Per questo motivo il Governo ha scelto di erogare un assegno di 800€, una tantum, per le future mamme.

Il bonus 800€ per il premio alla nascita è corrisposto in unica soluzione dall’INPS e non concorre alla formazione del reddito complessivo. Per richiedere il bonus mamme domani bisogna avere un ISEE basso? Vediamolo di seguito.

Chi può richiederlo?

I primi mesi di gravidanza, dal punto di vista medico, sono i più a “rischio”. Per questo motivo per richiedere il bonus mamme bisognerà aver superato il 7° mese di gravidanza.

Non ci sono particolari eccezioni; questo bonus nascite è destinato infatti a tutte le future mamme. Ecco nel dettaglio quali sono i requisiti indicati dall’INPS:

  • residenza in Italia;
  • cittadinanza italiana o comunitaria;
  • le cittadine non comunitarie devono essere in possesso del permesso di soggiorno UE.

Poi naturalmente ci sono degli altri requisiti necessari per fare la richiesta. Si tratta di eventi che devono essersi verificati dal 1° gennaio 2018:

  • compimento del 7° mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;
  • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983.

Il bonus mamma domani è legato al numero di figli nati dal parto, e non al singolo evento. Questo significa che in caso di parto gemellare il contributo sarà di 1.600€.

Perché dopo il 7° mese?

Probabilmente molte di voi si staranno chiedendo perché il bonus nascite verrà erogato solamente dopo il settimo mese di gravidanza. La risposta è semplice, anzi ci sono due motivi differenti, uno economico e l’altro medico.

Il primo motivo riguarda l’aumento delle spese che solitamente c’è dopo il settimo mese, quando bisogna cominciare ad acquistare tutto il materiale che servirà per i primi mesi del nascituro. Il secondo è un motivo prettamente medico.

Infatti, dopo il settimo mese gli episodi di interruzione involontaria della gravidanza sono più rari.

Come fare domanda?

Come specificato dalla circolare INPS, la domanda per il premio alla nascita va presentata dopo il compimento del 7° mese di gravidanza e deve essere allegata con la certificazione sanitaria con cui il medico specialista indica la data presunta del parto.

Nel caso in cui la domanda venga presentata dopo il parto, la mamma dovrà indicarne la data e le generalità del bambino. Per i casi di adozione, invece, alla domanda deve essere allegato il provvedimento giudiziario. Nel caso in cui non abbiate questo documento, sarà sufficiente indicare nella domanda la sezione del tribunale, la data di deposito in cancelleria ed il relativo numero, in modo che l’INPS possa reperire il provvedimento presso l’Amministrazione che lo detiene.

Nelle domande presentate dalle cittadine non comunitarie, deve esserci obbligatoriamente uno dei titoli di soggiorno indicati nel nel bando.
Nel dettaglio, per una donna incinta può inviare la domanda per il bonus nascite:

  • direttamente online se possiede il PIN dispositivo INPS;
  • telefonando al numero verde INPS;
  • chiedendo informazione a CAF e Patronati o a qualsiasi ente intermediario abilitato ad autorizzare l’invio telematico delle domande INPS.

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