Virginia Raggi sindaco di Roma: carriera, accuse e nuova giunta

Cristiana Gagliarducci

14/07/2016

14/07/2016 - 17:01

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Chi è Virginia Raggi, nuovo sindaco di Roma? Uno sguardo alle accuse che le sono state rivolte, al suo programma politico e alla sua giunta da poco ufficializzata.

Virginia Raggi è il nuovo sindaco di Roma.

Qual è stato il programma politico che l’ha portata ad essere eletta sindaco di Roma con una maggioranza schiacciante? Quali sono state le accuse che hanno contrassegnato la campagna elettorale di Virginia Raggi e che ora rischiano di farla finire nel registro degli indagati?

Le elezioni amministrative 2016 hanno incoronato Virginia Raggi, esponente del Movimento 5 Stelle, nuovo sindaco di Roma, con una schiacciante vittoria sul rivale Roberto Giachetti, candidato del Partito Democratico.

Il primo turno elettorale tenutosi il 5 giugno aveva già fatto presagire bene alla candidata del Movimento 5 Stelle Virginia Raggi, la quale aveva ottenuto un cospicuo 35,32% contro un più basso 24,78% dell’avversario PD Giachetti. Il turno di ballottaggio poi ha definitivamente sancito il volere dei romani: la Raggi è stata eletta sindaco della città di Roma. Il tutto ovviamente non senza difficoltà e controversie.

Vediamo allora chi è Virginia Raggi, nuovo sindaco di Roma, qual è il suo programma politico e quali sono le accuse che le fanno rischiare grosso.

La carriera politica della Raggi

Il nuovo sindaco di Roma, Virginia Raggi, nasce 37 anni fa a Roma, originaria del quartiere San Giovanni-Appio Latino.

Dopo aver completato gli studi scientifici si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma Tre dove consegue la laurea che la porterà poi a specializzarsi in in diritto civile, giudiziale e stragiudiziale.

Dagli studi di diritto alla poltrona in Campidoglio, la Raggi sembra aver colpito il cuore dei romani. È una donna forte Virginia Raggi, determinata e senza peli sulla lingua. Lo ha dimostrato in ogni dibattito contro il suo avversario PD Roberto Giachetti.

Pochi giri di parole, poco linguaggio da politica consumata: la semplicità e la fermezza sono probabilmente le doti che l’hanno “incoronata” sindaco di Roma.

Prima dell’incontro con il Movimento 5 Stelle la Raggi si era avvicinata alla politica grazie ai comitati di quartiere che evidentemente l’avevano portata ad interrogarsi sui problemi della Capitale.

Nel 2011 c’era stato quell’avvicinarsi al Movimento, poi più tardi l’elezione a consigliere comunale, mandato durante il quale si era preoccupata soprattutto di scuola e occupazione.

Più tardi, con le dimissioni di Ignazio Marino e con la vittoria delle primarie del Movimento 5 Stelle, Virginia Raggi diventava ufficialmente la nuova candidata a sindaco della città di Roma. C’è da sottolineare come la Raggi sia stata una delle voci che si levarono proprio contro l’ex sindaco della capitale Marino, il quale però, durante la campagna elettorale, ha espressamente detto di sostenere l’ormai eletto sindaco di Roma.

Comunque sia, l’obiettivo è stato raggiunto: Virginia Raggi è il nuovo sindaco di Roma, ma nonostante la vittoria schiacciante, la sua carriera politica e la sua campagna elettorale sono state costellate da alcune controversie.

Campagna elettorale e controversie: la Raggi sotto accusa

Molto è stato detto sulla sua persona e sulla sua trasparenza, a cominciare dalle accuse che le sono state rivolte in merito alla sua attività forense.

Le è stato contestato, infatti, di aver omesso al Movimento il praticantato svolto presso lo studio legale di Cesare Previti, avvocato di Silvio Berlusconi.

Immediate allora le accuse di scarsa trasparenza e poca onestà ribadite anche in seguito a causa di cosiddetti legami con la destra romana.

Virginia Raggi infatti ha detenuto la carica di presidente della società di recupero crediti HRG. Nulla di male se non fosse che l’azionista di maggioranza della società, Gloria Rojo, fu coinvolta nello scandalo Parentopoli dell’amministrazione Alemanno.

Immediatamente rinnovate allora le accuse da parte del PD:

“perché ha taciuto? cos’ha da nascondere?”,

chiedeva l’esponente democratico Andrea Romano.

La Raggi in quell’occasione però non aveva dimostrato alcun segno di cedimento:

“ il mio è stato solo un ruolo tecnico e di rappresentanza”,

aveva detto.

Le è stata quasi imputata “un’infanzia di destra” in sintesi.

Numerose altre polemiche poi hanno riguardato la sottoscrizione di un codice etico imposto a tutti gli appartenenti al Movimento 5 Stelle che obbliga chiunque rechi danno all’immagine del Movimento, alle dimissioni e al pagamento di una multa.

Proprio sullo scadere della corsa al Campidoglio la Raggi è stata poi sottoposta a nuove accuse.

Le notizie hanno parlato di due consulenze fornite dalla Raggi alla Asl di Civitavecchia, nel 2012 e 2014, quando il neoeletto sindaco era già consigliere comunale: nessuna di queste due consulenze però è stata dichiarata dalla Raggi e per questo il sindaco potrebbe essere iscritto nel registro degli indagati.

Insomma, la campagna elettorale del nuovo sindaco di Roma è stata sicuramente ricca di accuse, di veleni e controversie, le quali però sembrano non aver fatto breccia nel cuore dei romani che l’hanno eletta con una schiacciante maggioranza.

Ciò che la Raggi si trova di fronte - ossia il risanamento di una città in crisi - è un compito molto arduo e a noi non spetta altro che sperare in una miglior amministrazione possibile.

Virginia Raggi: il programma politico del nuovo sindaco di Roma

Promette a Roma una nuova vita la Raggi, con un programma politico che spazia dal problema di Atac, ai rifiuti, alla scuola.

La trasparenza dei conti pubblici, la casa intesa come diritto di tutti, la riduzione del problema dei rifiuti, l’importanza data alla scuola, alla sicurezza, all’ambiente, alle politiche sociali.

Questi e molti altri sono i punti cardine del programma politico della Raggi.

Un programma che le ha fatto superare con un secco 67,15% il candidato del PD Roberto Giachetti che invece ha ottenuto un più esiguo 32,85%.
Ma chi la aiuterà nell’amministrazione di una città problematica come Roma?

Virginia Raggi sindaco: finalmente la giunta

Dopo giorni di dubbi, indiscrezioni, conferme e smentite, la giunta Raggi è stata finalmente ufficializzata.
Ecco i componenti della giunta:

  • Urbanistica: Paolo Berdini
  • Ambiente: Paola Muraro
  • Cultura: Luca Bergamo
  • Semplificazione: Flavia Marzano
  • Sociale: Laura Baldassarre
  • Sviluppo Economico: Adriano Meloni
  • Bilancio e Partecipate: Marcello Minenna
  • Trasporti: Linda Meleo
  • Vicesindaco con delega allo Sport: Daniele Frongia
  • Capo di gabinetto: Daniela Morgante
  • Vicecapo di gabinetto (fino al 21 agosto 2016): Virginia Proverbio

Clicca qui per conoscere nel dettaglio i componenti della nuova giunta di Roma.

Amministrazione Raggi: i nomi dei consiglieri comunali

29 dei 48 consiglieri comunali romani appartengono ovviamente al Movimento 5 Stelle e sono i seguenti: Agnello Alessandra, Angelucci Nello, Bernabei Annalisa, Calabrese Pietro, Catini Maria Agnese, Coia Andrea, De Vito Marcello, Di Palma Roberto, Diaco Daniele, Diario Angelo, Donati Simona, Ferrara Paolo, Ficcardi Simona, Grancio Cristina, Guadagno Eleonora, Guerrini Gemma, Iorio Donatella, Mariani Alisia, Montella Monica, Pacetti Giuliano, Paciocco Cristiana, Penna Carola, Seccia Sara, Stefàno Enrico, Sturni Angelo, Terranova Marco, Tranchina Fabio, Vivarelli Valentina e Zotta Teresa Maria.

All’opposizione invece le restanti forze politiche - con il PD in testa: Roberto Giachetti, Michela Di Biase, Marco Palumbo, Ilaria Piccolo, Antongiulio Pelonzi, Valeria Baglio, Orlando Corsetti.
Poi ancora rappresentanti di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale: De Priamo Andrea, Figliomeni Francesco, Ghera Fabrizio e Politi Maurizio.
Per Alfio Marchini Sindaco: Alfio Marchini e Onorato Alessandro, mentre per Roma torna Roma - sempre legato a Marchini - troviamo Celli Svetlana.
Vanno a riempire ulteriormente l’assemblea capitolina: Giorgia Meloni, Rachele Mussolini, Davide Bordoni, Stefano Fassina, e Ignazio Cozzoli Poli.

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