Uso del contante, flop del tetto a 1000 euro. In arrivo nuovi limiti nel 2014?

Valentina Brazioli

02/04/2014

02/04/2014 - 14:22

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Uso del contante, il limite dei 1000 euro si è rivelato un autentico fallimento in termini di lotta all’evasione fiscale. Che cosa potrebbe succedere adesso? Ecco cosa hanno detto esponenti del Mef e dell’Agenzia delle Entrate.

Uso del contante, del limite a quota 1000 euro ci eravamo occupati già in passato, per rendere conto di una misura adottata appositamente per incentivare la tracciabilità dei pagamenti. Qualcosa che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto aiutare il Fisco a stanare flussi di denaro non sempre all’insegna della trasparenza ma che, dalla norma sul divieto di affitto in contanti fino alla questione – ancora irrisolta – del pos obbligatorio per i professionisti, sta incontrando più problemi del previsto.

Il flop del limite a 1000 euro

Secondo quanto riporta Italia Oggi, quotidiano economico e finanziario, nel corso di una trasmissione televisiva andata in onda lo scorso 31 marzo, il viceministro all’economia Luigi Casero e il vicedirettore dell’Agenzia delle Entrate Marco di Capua avrebbero sostanzialmente ammesso che il famoso tetto all’uso del contante a quota 1000 euro non è riuscito a raggiungere i risultati sperati in termini di lotta all’evasione fiscale. Sarebbe quindi inutile agire ulteriormente su questo limite in modo da renderlo più stringente, soprattutto quando si può scegliere di puntare su strumenti più performanti come la fatturazione elettronica.

L’ipotesi tetto a 500 euro

Di fatto, ciò che ci ha insegnato la limitazione introdotta dal Governo Monti con il dl 201/2011 è che la grande evasione fiscale, quella che concorre a formare i famosi 130 miliardi di euro che sfuggono al Fisco, non si annida certo tra i pagamenti in contanti. Sembra, quindi, essere già passata in secondo piano l’ipotesi di abbassare il tetto dagli attuali 999,99 euro fino a quota 500 euro.

Occhi puntati sulla fatturazione elettronica

Lo strumento che più di tutti sembra ingolosire il Grande Fratello fiscale, a questo punto, è proprio la fatturazione elettronica, già inserita in maniera prioritaria tra l’elenco dei decreti che dovranno dar vita ufficialmente ai principi contenuti all’interno della delega fiscale.

I ritardi dell’Italia nei pagamenti elettronici

Più di un osservatore, comunque, scommette ancora sulla lunga vita del contante nel nostro Paese. Sarà l’età media avanzata, sarà un certo ritardo nell’alfabetizzazione informatica (anche quella più elementare), fatto sta che circa il 70 per cento delle operazioni di pagamento in Italia viene espletato ancora tramite le tradizionali banconote. Situazione esattamente rovesciata rispetto al resto d’Europa, dove tra il 70 e l’80 per cento delle transazioni avviene proprio attraverso modalità elettroniche o telematiche. Un divario almeno in parte spiegabile dall’avere in Italia uno dei limiti più bassi nell’ambito dei pagamenti in contanti: la media europea, infatti, si assesta intorno ai 1500 euro.

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