Nuova detrazione per chi vive in condominio, come calcolare lo sconto sulle tasse?

Patrizia Del Pidio

10 Marzo 2026 - 13:36

Una proposta di riforma del condominio prevede una detrazione su una spesa massima di 500 euro l’anno per le somme pagate come compenso dell’amministratore di condominio.

Nuova detrazione per chi vive in condominio, come calcolare lo sconto sulle tasse?

Detrazione fino a 95 euro per ogni condòmino, si potrà detrarre dalle tasse anche il compenso dell’amministratore di condominio? Per chi vive in un condominio potrebbe essere in arrivo una bella novità, grazie al nuovo progetto di legge depositato in Senato che mira a modificare le regole che attualmente vincolano i proprietari di immobili.

La riforma del condominio prevede diverse novità, ancora in fase di esame, che andrebbero a modificare:

  • le maggioranze necessarie a deliberare;
  • il rispetto delle norme antincendio e di sicurezza, facilitandone la messa a norma;
  • le disposizioni per cambiare i rapporti tra proprietari e spese comuni;
  • le ripercussioni in caso di ritardo dei versamenti;
  • la previsione del distacco dei servizi essenziali (anche acqua e riscaldamento) in caso in caso di morosità reiterataoltre i 6 mesi;
  • tutela per l’amministratore che non riesce a garantire il rispetto degli obblighi del mandato a causa della mancanza di fondi per morosità;
  • nuovi standard di trasparenza con estratti conto condominiali pubblicati online;
  • mandato dell’amministratore fissato a un anno con rinnovo automatico.

La misura che maggiormente interessa i condòmini, però, è di natura economica e fiscale: dovrebbe essere prevista una detrazione per il compenso versato all’amministratore di condominio.

Detrazione per chi vive in condominio

Come è facilmente intuibile l’introduzione della detrazione è solo la punta dell’iceberg dietro la quale si nasconde una riforma molto più complessa che ha lo scopo di ridisegnare la gestione condominiale. Sicuramente la detrazione in questione rappresenta uno dei punti più attesi della riforma visto che permetterebbe a ogni condomino di poter portare in detrazione fino a un massimo di 500 euro l’anno nella dichiarazione dei redditi per il compenso versato all’amministratore.

Lo sconto fiscale potrebbe incentivare una gestione migliore dei condomini italiani portando edifici che oggi non sono obbligati ad affidarsi alla figura dell’amministratore a optare per questa scelta per ridurre i conflitti interni.

Quanto si risparmierebbe con la detrazione?

Attualmente il compenso medio per un amministratore di condominio varia tra i 4 e i 10 euro al mese per ogni unità immobiliare, con picchi che possono raggiungere anche i 25 euro in contesti immobiliari più pregiati e lussuosi. Si parla, quindi, di una spesa annua che si aggira, mediamente, tra i 100 e i 300 euro l’anno. Quanto si risparmierebbe grazie alla detrazione sul compenso dell’amministratore?

C’è da considerare che solitamente questa tipologia di detrazione è riconosciuta al 19% della spesa complessiva e di fatto il risparmio totale varia in base all’effettivo importo che si paga pro quota per il compenso. Su una spesa media di 100 euro il risparmio annuo in dichiarazione dei redditi sarebbe pari a 19 euro.

Nella seguente tabella vediamo l’effettivo risparmio che si avrebbe in base alla spesa mensile:

COMPENSO AMMINISTRATORE MENSILE PER UNITÀSPESA ANNUARISPARMIO CON DETRAZIONE DEL 19%
4 euro 48 euro 9,12 euro
5 euro 60 euro 11,40 euro
6 euro 72 euro 13,68 euro
7 euro 84 euro 15,96 euro
8 euro 96 euro 18,24 euro
9 euro 108 euro 20,52 euro
10 euro 120 euro 22,8 euro
15 euro 180 euro 34,20 euro
20 euro 240 euro 45,60 euro
25 euro 300 euro 57,00 euro
41,70 euro 500 euro 95 euro

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