Questa coppia è stata obbligata a ospitare le impalcature per la costruzione di un immobile sul fondo vicino, nonostante tutte le proteste.
Una recente sentenza su una causa di vicinato sta accendendo forti polemiche. Una coppia è stata obbligata a ospitare le impalcature sul proprio terreno per consentire al vicino di costruire la propria casa. Potrebbe sembrare una questione di poco conto, ma bisogna pensare ai disagi della coppia, costretta a sopportare il ponteggio e i fastidi correlati, ma anche del vicino, che ha dovuto attendere la decisione del tribunale per completare i lavori.
Ognuno ha il diritto di eseguire in casa i lavori e le modifiche che preferisce, anche se in questo modo provoca dei disagi ai vicini. Purtroppo, quando si eseguono delle opere di manutenzione in un edificio vengono inevitabilmente coinvolti anche gli appartamenti vicini, con rumori, polveri, spazi occupati e altri disagi. Trovare dei compromessi non è facile, tanto che spesso queste dinamiche evolvono in complesse e interminabili cause in tribunale. Ognuna di queste offre delle utili regole di riferimento per conoscere i propri diritti e quelli altrui, anche quando l’esito è apparentemente spiacevole.
Vediamo quindi cos’è successo prima di arrivare a questa sentenza e quali sono le regole a cui fare riferimento in situazioni simili.
Coppia obbligata ad ospitare le impalcature per la casa del vicino
I protagonisti di questa vicenda sono tre cittadini portoghesi, proprietari di terreni adiacenti. Il ricorrente ha deciso di costruire un’abitazione sul proprio terreno, svolgendo i lavori finché non si è palesata la necessità di installare delle impalcature sul fondo vicino. I proprietari di quest’ultimo hanno negato l’accesso, impedendo al vicino di completare la costruzione dell’immobile e conseguentemente anche di ottenere l’abitabilità.
Secondo la coppia, infatti, ospitare le impalcature e i lavori avrebbe causato un disagio eccessivo, oltre a danneggiare la proprietà. Il vicino si è dunque rivolto al tribunale di Viana do Castelo, dopo che nemmeno il tentativo bonario era andato a buon fine. Il proprietario si era assunto tutti i costi del caso e aveva preventivamente precisato che avrebbe ripagato i vicini di tutti i danni arrecati, ma neanche con questo chiarimento ha permesso di raggiungere un accordo. La coppia ha continuato a opporsi anche in tribunale, lamentando peraltro di aver già subito dei danni a causa degli scavi eseguiti nel terreno adiacente, a cui attribuivano problemi di umidità e crepe nella loro proprietà. Il tribunale, in realtà, ha potuto constatare che questi problemi esistevano già prima che iniziassero i lavori, escludendo completamente ogni responsabilità del vicino.
La sentenza ha in ogni caso obbligato la coppia a ospitare le impalcature, come consentito dal Codice civile portoghese quando si tratta di un passaggio indispensabile. Il giudice ha infatti verificato che i lavori in questione, cioè di isolamento termico, verniciatura e impermeabilizzazione, non potevano essere eseguiti senza passare dal fondo vicino con delle impalcature. Non si trattava neanche di interventi differibili o superflui, venendo giudicati essenziali per la qualità della costruzione e la prevenzione di danni futuri. Oltretutto, è stato appurato che anche la proprietà vicina avrebbe beneficiato indirettamente di questi lavori. In caso contrario, sarebbe stata colpita dalle infiltrazioni d’acqua che inevitabilmente avrebbero colpito l’immobile. La corte d’Appello di Guimarães ha confermato la sentenza, permettendo al proprietario di riprendere i lavori.
Le regole in Italia
Anche se questa vicenda si è svolta in Portogallo secondo la normativa locale, è uno spunto utile per gli italiani, altrettanto coinvolti nelle cause di vicinato. È bene sapere che pure il Codice civile italiano prevede un diritto d’accesso al fondo altrui per necessità, quando indispensabile e sempre con il minor disagio possibile, limitato allo stretto necessario quando non vi sono alternative.
Il proprietario di un terreno può quindi essere obbligato a ospitare ponteggi, macchinari e similari, ma conserva sempre diritto al risarcimento del danno ed eventualmente anche a un’indennità per l’occupazione dello spazio. Di norma, è preferibile stipulare un accordo con delle garanzie per entrambe le parti, così da assicurare lo svolgimento dei lavori nel modo più consono per tutti.
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