Riceve una multa per aver tagliato gli alberi che ostruivano la vista sul mare da casa sua

Ilena D’Errico

1 Maggio 2026 - 22:50

Quest’uomo ha tagliato gli alberi che ostruivano la vista sul mare da casa sua, ma ha ricevuto una multa altissima.

Riceve una multa per aver tagliato gli alberi che ostruivano la vista sul mare da casa sua

Comprare una casa è sempre sinonimo di sacrificio, anche per chi non affronta particolari sfide economiche. Di certo chiunque vorrebbe godere al meglio della propria abitazione, figurarsi chi ha una splendida vista sulla spiaggia direttamente dal proprio soggiorno. Possiamo tutti capire lo stato d’animo di questo proprietario immobiliare neozelandese che, stanco di questo disagio, ha tagliato personalmente gli alberi che ostruivano la vista sul mare. Al di là delle intenzioni, però, possiamo facilmente capire che le modalità non sono state adeguate, come dimostrato dalla multa salata che ha ricevuto.

Farsi giustizia da soli non è mai una buona idea, indipendentemente dalle finalità auspicate. Anche in Italia, di fatto, non è possibile andare in giro a potare alberi, tantomeno sulle spiagge, nemmeno quando compromettono la vista panoramica della propria abitazione. Esiste il diritto di veduta, ma non è privo di limiti, come neanche il “diritto di panorama” istituito dalla giurisprudenza. In ogni caso, prima di armarsi di cesoie è bene pensarci con molta attenzione.

Multa per aver tagliato gli alberi che ostruivano la vista sul mare da casa sua

La storia di questo proprietario neozelandese sta facendo molto scalpore, tra la solidarietà all’uomo e la paura per le sanzioni. Facciamo rapidamente una sintesi di quanto accaduto. Al centro della vicenda c’è per l’appunto un uomo, con la sua villa vista mare dal valore di ben 15,7 milioni di dollari neozelandesi, quindi quasi 8 milioni di euro al tasso di cambio attuale.

La spiaggia davanti, collegata a Takapuna Beach, è un enorme valore aggiunto per l’immobile, tra natura e una vista spettacolare. Gli alberi stessi rappresentavano un vantaggio, finché continuando a crescere non hanno coperto in modo consistente la vista sul mare. Così, infastidito, l’uomo ha pensato di andare semplicemente in spiaggia e tagliare gli alberi. Oltre a trattarsi di verde pubblico, erano due alberi secolari di età compresa tra 80 e 100 anni. Uno di loro è stato quasi completamente abbattuto, mentre l’altro ha perso gran parte dei propri rami.

L’uomo è stato quindi portato in causa dal consiglio comunale e il tribunale di Auckland gli ha alla fine comminato una sanzione da 21.000 dollari neozelandesi, poco più di 10.500 euro, a fronte di una base di partenza di 35.000 dollari neozelandesi. Il tribunale ha sanzionato l’uomo per non aver ottenuto la debita autorizzazione comunale, agendo senza prudenza nonostante la sua famiglia possedesse l’immobile da molti anni. Gran parte della multa sarà di fatto pagata al consiglio comunale, in relazione ai danni subiti dagli alberi, come previsto dalla legge in tutela del verde.

E in Italia?

Come anticipato, i proprietari di casa hanno diritto a tutelare la vista dalla propria abitazione, ma questo in generale non li autorizza ad agire personalmente per rimuovere eventuali cause di disagio. La normativa ambientale talvolta limita le azioni anche sugli alberi e le siepi private, quindi è sicuramente esclusa l’azione diretta sul verde pubblico, a meno che si tratti di un intervento urgente e indispensabile per evitare un pericolo.

Se ci sono degli alberi che ostacolano la veduta bisogna quindi rivolgersi all’ente locale di riferimento, in genere il Comune ospitante, per capire cosa è possibile ottenere a seconda dello specifico regolamento in vigore. Il solo aspetto della vista panoramica potrebbe non essere sufficiente per richiedere la rimozione di un albero, tanto più se si tratta di flora protetta e già esistente al momento di acquisto dell’immobile.

È in ogni caso indiscusso il diritto agli interventi necessari per rimuovere possibili cause di pericolo o di forte disagio, per esempio riguardanti cattivi odori e rifiuti. Agendo senza autorizzazione si rischiano invece multe molto elevate, anche quando l’albero insiste sul proprio fondo, sebbene in questo caso sia spesso più semplice ottenere l’autorizzazione comunale.

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