Patente B, ecco cosa si potrà guidare dopo le nuove regole UE

Ilena D’Errico

8 Maggio 2026 - 19:59

L’Unione europea prevede nuove regole per la patente B. Ecco cosa si potrà guidare con l’aggiornamento della direttiva e perché è importante.

Patente B, ecco cosa si potrà guidare dopo le nuove regole UE
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L’Unione europea sta riscrivendo le regole per la circolazione stradale. La nuova direttiva sulle patenti di guida introduce molte novità per i guidatori europei, che presto dovranno fare i conti con requisiti, controlli e limitazioni differenti. Con questi cambiamenti Bruxelles intende semplificare la normativa di riferimento e soprattutto renderla più omogenea, nell’ambito di un più ampio progetto per la sicurezza stradale.

Prima dell’entrata in vigore sarà necessario attendere ancora qualche anno, ma nel frattempo è importante restare aggiornati, anche per quanto riguarda la produzione di veicoli. Cambiando i limiti per la guida, soprattutto per la patente B, potrebbero infatti modificarsi anche le richieste dei consumatori. Vediamo nel dettaglio come.

Cosa si potrà guidare con la patente B con le nuove regole UE

Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio sull’aggiornamento della direttiva europea riguardante le patenti di guida già nell’estate scorsa. I lavori stanno proseguendo senza intoppi, pertanto entro il 2030 le nuove regole dovrebbero entrare in vigore. Come anticipato, una delle novità riguarda i veicoli da guidare con la patente B, in parte accogliendo le sentite richieste della cittadinanza.

Ciò riguarda soprattutto l’innalzamento del limite di peso massimo che vincola i possessori di patente B, causando attualmente grandi disagi per molte persone che guidano per lavoro o passione mezzi di grandi dimensioni. Nel dettaglio, si passerebbe da un massimo di 3.500 kg a ben 4.250 kg, consentendo maggiore elasticità nell’uso dei veicoli e allo stesso tempo favorendo l’uso dei mezzi elettrici.

Bisogna infatti considerare che le batterie impiegate per l’alimentazione, soprattutto quando devono sostenere grandi mezzi di trasporto, hanno un impatto notevole sul peso complessivo del veicolo. In caso di furgoni e camper, in particolare, la differenza è tale che i possessori di sola patente B possono essere limitati nella guida dei mezzi elettrici. La direttiva Ue risolve il problema alzando il limite, per evitare che molti conducenti siano obbligati a conseguire la patente C o, altrimenti, che siano esclusi dai mezzi elettrici.

Per bilanciare le esigenze di sicurezza che hanno portato in primis alla previsione di varie categorie di patente, tuttavia, Bruxelles richiede dei requisiti aggiuntivi per la guida di veicoli fino a 4,25 tonnellate. Bisognerà essere titolari di patente B da almeno 2 anni e, per i soli camper, sostenere un esame o frequentare un corso di formazione specifico.

Un passo in avanti per la mobilità elettrica

Naturalmente, la decisione europea dovrà poi essere accolta dagli Stati membri (entro 4 anni dall’adozione dell’Ue) e adattata compatibilmente con le esigenze nazionali. Non ci dovrebbero invece essere cambiamenti per quanto riguarda i posti del veicolo, con un massimo di 8 passeggeri, più il conducente. È in ogni caso probabile che l’aumento dei limiti di peso sia accolto positivamente da tutti i Paesi europei, considerando l’elevato numero di veicoli elettrici interessati. Oltre ai mezzi più grandi, infatti, ci sono anche le nuove auto elettriche che rischiano di rimanere un miraggio per i possessori di sola patente B.

Diverse nuove auto Mercedes-Benz, come la VLE 2026, superano il limite di 3,5 tonnellate, quindi questa regola a lungo termine rischierebbe di compromettere anche la transizione energetica, contrastando così con gli obiettivi dell’Unione europea. Non è inoltre trascurabile l’impatto dell’innalzamento dei limiti sui veicoli per il soccorso, che facilmente superano l’attuale limite di peso per il solo passaggio all’alimentazione elettrica, creando grandi difficoltà ai professionisti che li guidano.

Accanto a questa norma, però, ci sono anche più limitazioni per i neopatentati, controlli accurati a livello europeo e in generale un approccio più severo che mira ad assicurare il rispetto del Codice della strada e limitare gli incidenti. Nel complesso, gli obiettivi che guidano la riforma sono la sicurezza stradale e la semplificazione delle regole per la vita quotidiana, lasciando sempre la possibilità di deroghe specifiche ai singoli Stati.

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