Assegnazione agevolata ai soci 2026, regole e novità

Nadia Pascale

13 Marzo 2026 - 15:35

La Legge di Bilancio 2026 proroga il regime di tassazione agevolata per l’assegnazione di beni ai soci. Ecco i beni agevolabili, le aliquote e istruzioni per l’adempimento.

Assegnazione agevolata ai soci 2026, regole e novità

Prorogata la tassazione agevolata per l’assegnazione dei beni ai soci entro il 30 settembre 2026.

La Legge di Bilancio 2026 proroga al 30 settembre 2026 il regime di tassazione agevolata per l’assegnazione dei beni ai soci. Questa misura consente alle società di trasferire ai soci beni non più utilizzati per l’attività (come immobili o altri asset) con vantaggi fiscali rilevanti.

Ecco chi può ottenere la tassazione agevolata, quali beni possono essere attribuiti con questo vantaggio fiscale, come calcolare l’imposta e le scadenze del versamento.

Beneficiari tassazione agevolata per l’attribuzione dei beni

Possono accedere alla tassazione agevolata per l’assegnazione dei beni ai soci:

  • società in nome collettivo;
  • società in accomandita semplice;
  • società a responsabilità limitata;
  • società per azioni e in accomandita per azioni.

La norma si estende alle società che si occupano esclusivamente o in via prevalente della gestione di beni strumentali e che entro il 30 settembre 2026 si trasformano in società semplici.

Affinché si possa fruire della tassazione agevolata è però essenziale che si verifichi una condizione essenziale, è necessario che tutti i soci risultino iscritti nella lista dei soci alla data del 30 settembre 2025 oppure siano iscritti entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, ma in questo secondo caso il trasferimento deve essere certificato da un titolo avente data certa anteriore al 1° ottobre 2025.

Beni sottoposti a tassazione agevolata in caso di assegnazione ai soci

Il regime di tassazione agevolato può essere applicato per:

  • i beni immobili non strumentali, ossia quelli diversi da quelli utilizzati esclusivamente per l’esercizio dell’arte, della professione o dell’impresa commerciale;
  • i beni mobili iscritti in pubblici registri (come gli autoveicoli) che non sono utilizzati come beni strumentali nell’attività d’impresa.

Come funziona la tassazione agevolata per l’assegnazione dei beni ai soci?

La tassazione agevolata prevede una tassazione sostitutiva con aliquota all’8%, particolare anche la base imponibile, consistente nella differenza tra il valore normale del bene e il costo fiscalmente riconosciuto al bene. In caso di trasformazione della società in società semplice la base imponibile è data dalla differenza tra il valore del bene al momento della trasformazione e il costo fiscalmente riconosciuto.

L’aliquota sale al 10,5% nel caso in cui l’attribuzione dei beni riguardi una società non operativa in almeno due dei tre periodi d’imposta precedenti quello in cui avviene l’assegnazione.

Un esempio può chiarire il funzionamento. Nel caso di un immobile il cui valore è di 300.000 euro e costo fiscale di 200.000 euro, la tassazione viene applicata solo sulla plusvalenza di 100.000 euro. In questo caso con la tassazione agevolata l’importo da versare è di 8.000 euro, mentre con una tassazione ordinaria Ires e aliquota al 24% l’imposta da versare sarebbe di 24.000 euro.

Per determinare l’operatività si usa il test di operatività previsto dalla legge 724 del 1990 articolo 30. Si opera un confronto tra la media dei profitti maturati nell’esercizio di riferimento e nei due precedenti e il valore derivante dall’applicazione di determinate percentuali al valore fiscalmente rilevante dei beni posseduti nell’attivo patrimoniale. Per gli immobili la società può richiedere che si tenga come riferimento il valore catastale.

L’agevolazione fiscale non termina qui, trattandosi di un’imposta sostitutiva non è dovuta l’Irap, inoltre l’imposta di registro viene calcolata al 50%, imposte ipotecarie e catastali sono dovute in misura fissa.

Come effettuare il versamento delle imposte

Abbiamo visto come effettuare il calcolo della base imponibile dell’imposta sostitutiva, vediamo ora come effettuare il versamento di quanto dovuto.
Il versamento si effettua in due rate:

  • la prima in scadenza al 30 settembre 2026 e pari al 60% dell’importo dovuto;
  • la seconda pari al 40% del dovuto deve essere versata entro il 30 novembre 2026.

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