Operativo il pignoramento dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione sulle fatture elettroniche emesse dal debitore fiscale. Ecco come funziona.
La Legge di Bilancio 2026 ha previsto la possibilità per l’Agenzia delle Entrate di intercettare le fatture elettroniche emesse dai contribuenti morosi per effettuare il pignoramento presso terzi. Con Provvedimento del 22 maggio l’Agenzia delle Entrate ha dettato le norme operative.
Pugno duro del governo nel contrasto all’evasione fiscale, ora chi non paga le tasse non potrà riscuoterere i corrispettivi delle fatture emesse perché l’Agenzia delle Entrate arriva prima e blocca i fondi.
Il Provvedimento nasce dalla collaborazione tra l’Agenzia delle Entrate che attraverso la fatturazione elettronica dispone in modo immediato di informazioni inerenti le fatture emesse e Agenzia Entrate-Riscossione che, invece, gestisce debiti fiscali del contribuente. L’obiettivo è intercettare le somme che dovrebbero entrare nella disponibilità del debitore e convogliare le somme verso l’Agente di Riscossione.
Ecco il contenuto del provvedimento del 22 maggio a firma del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo carbone, e recante le misure operative per il pignoramento delle fatture elettroniche.
Pignoramento fatture elettroniche, ecco come avviene
La Legge di Bilancio 2026, articolo 1 comma 117, prevede che all’Agenzia delle Entrate è consentito di mettere a disposizione dell’Agente della Riscossione i dati relativi alla somma dei corrispettivi delle fatture elettroniche emesse da debitori e dai loro coobbligati nei confronti di uno stesso soggetto nei sei mesi precedenti a quello in cui i medesimi dati sono messi a disposizione, per le attività di analisi mirate all’avvio di procedure esecutive presso terzi pignorabili. La norma prevede 90 giorni di tempo per l’attuazione e, sebbene siano ormai trascorsi più di 90 giorni, il provvedimento è arrivato.
Si tratta dei dati relativi a fatture periodiche, ad esempio in caso di fornitori che mensilmente effettuano consegne.
I dati dei cessionari o committenti che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dell’Agente della Riscossione sono quelli strettamente necessari all’avvio di procedure esecutive presso terzi e attengono alle seguenti informazioni:
- codice fiscale;
- partita IVA;
- cognome e nome o denominazione o ragione sociale;
- domicilio fiscale.
Tutela dei dati nel pignoramento delle fatture elettroniche verso terzi
In base al Provvedimento, nella fase di avvio delle nuove procedure la trasmissione dei dati avviene tramite PEC. Le informazioni sono contenute in file protetti con una password robusta, che sarà comunicata tramite un canale diverso.
L’accesso alle informazioni ricevute sarà effettuato esclusivamente da personale appositamente autorizzato, incaricato di svolgere attività di analisi e, ove possibile, di avviare le procedure di pignoramento presso terzi.
Una volta entrato a regime il sistema, la trasmissione dei datti avverrà in modo automatico e non attraverso PEC.
L’intervento mira in particolare a rendere più efficaci i pignoramenti presso terzi, grazie a una migliore conoscenza della situazione economica del debitore.
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