Stralcio e annullamento cartelle esattoriali, da cancellare 408 miliardi di debiti

Patrizia Del Pidio

12 Giugno 2026 - 15:40

Stralcio cartelle esattoriali 2026: la Commissione propone la cancellazione di 408 miliardi di debiti inesigibili. Vediamo cosa prevede il piano di discarico e la relazione tecnica.

Stralcio e annullamento cartelle esattoriali, da cancellare 408 miliardi di debiti

In arrivo lo stralcio e l’annullamento delle cartelle esattoriali, interessati 408 miliardi di euro di debiti. Il magazzino dell’Agenzia delle Entrate Riscossione è ormai ingestibile con 1.272,90 miliardi di euro di debiti che si stratificano da decine di anni.

Di questi debiti solo una parte è ancora effettivamente recuperabile e proprio per questo torna in auge il tema della cancellazione dei debiti inesigibili. La relazione della Commissione tecnica istituita con la riforma della riscossione ha analizzato la composizione di questi debiti evidenziando che per 408 miliardi la soluzione è solo quella di procedere allo stralcio e alla cancellazione.

La relazione tecnica e il discarico

La relazione tecnica è stata presentata a ottobre dello scorso anno e pubblicata l’11 giugno 2026 sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Da essa emerge una situazione impietosa.

Relazione tecnica commissione
MEF

Dal 2000 al 2024 sono stati affidati all’Agenzia delle Entrate Riscossione 1.874,62 miliardi di euro di crediti da riscuotere. Di questi 421,39 miliardi sono stati annullati oppure oggetto di sgravio e solo 180,32 miliardi sono stati riscossi. Al 31 gennaio 2025 i carichi residui ancora presenti nel magazzino dell’AdER ammontavano a 1.272,90 miliardi di euro.

Nello specifico riportiamo i dati nella seguente tabella:

carichi 2000/2024 in miliardi di euro
% di carico affidato
Carico ruoli affidato 1.874,62 100%
Sgravi per indebito e quote annullate per provvedimenti normativi 421,39 22%
Riscosso 180,32 10%
Carico residuo 1.272,90 68%

Ma come è composto, nel dettaglio, questo immenso magazzino residuo gestito dall’AdER? Lo specchietto che segue evidenzia la frammentazione dei codici di debito:

  • carico residuo contabile: 1.272,90 miliardi di euro;
  • numero di cartelle complessive: 173 milioni;
  • numero di singoli crediti (quote): 291,6 milioni;
  • numero di contribuenti coinvolti: 21,8 milioni.

Questi valori nascono dalla stratificazione di 25 anni di debiti affidati all’agente di riscossione.

La situazione attuale

Se si prende in considerazione il periodo dal 2019 al 2024 sono stati 5.500 gli enti differenti che hanno affidato ogni anno crediti da riscuotere per un valore superiore ai 33 milioni di singoli crediti (82 miliardi di euro riferiti a circa 10 milioni di contribuenti).

La maggior parte dei crediti si colloca nella fascia fino a 1.000 euro (microcredito): si tratta di 221,38 milioni di crediti corrispondenti al 75,9% del totale per un importo pari a 58,89 miliardi di euro che corrispondono al 4,6% del magazzino.
Nella seguente immagine è possibile vedere la panoramica dei debiti divisi per fascia del singolo credito:

Debiti divisi per fascia Debiti divisi per fascia Fonte «Relazione Tecnica».

Nel periodo 2000/2024 l’AdER ha gestito molti crediti di importo modesto e pochi crediti di altissimo valore seguendo le medesime regole. 1 credito su 4 affidato all’agente di riscossione, tra l’altro, ha un importo inferiore a 100 euro, ma la gestione di questi crediti è identica a quelli di importo elevato e risulta antieconomica (costa più riscuotere che stralciare il debito).

Chi sono i debitori?

Ogni anno sono destinatari delle cartelle esattoriali circa 10 milioni di contribuenti, ma il 77% di essi risulta avere avuto nei tre anni precedenti altre iscrizioni a ruolo sottolineando come la recidiva sia altamente probabile. Un altro dato che viene evidenziato è che solo il 20% degli atti notificati ogni anno viene regolarizzato subito dopo la notifica e il 25% viene regolarizzato nei 4/5 anni successivi.

Di seguito viene riportato il dettaglio del carico residuo contabile suddiviso per tipologia di debitore e relativa numerosità:

Tipologia di creditore Tipologia di creditore Fonte «Relazione tecnica»

Nella relazione viene offerta anche una panoramica della distribuzione territoriale del carico per Regioni:

Distribuzione del debito Distribuzione del debito Fonte «Relazione tecnica»

Crediti inesigibili da cancellare

Esistono, come abbiamo già detto, crediti che hanno remote possibilità di essere riscossi. I carichi privi di aspettativa di riscossione ammontano a 538 miliardi di euro che vengono riassunti nella seguente tabella:

Crediti che hanno remote possibilità di essere riscossi Crediti che hanno remote possibilità di essere riscossi Fonte «Relazione tecnica»

I crediti difficilmente riscuotibili sono stati suddivisi in due categorie:

  • crediti giuridicamente non più esigibili (decesso della persona, cancellazione della società, crediti prescritti) che ammontano a circa 338 miliardi di euro;
  • crediti con remote possibilità di riscossione perché riferiti a contribuenti nullatenenti pari a circa 200 miliardi di euro.

Nella seguente immagine viene illustrata la composizione dei crediti non giuridicamente esigibili:

Composizione dei crediti non giuridicamente esigibili Composizione dei crediti non giuridicamente esigibili Fonte «Relazione tecnica»

408 miliardi di crediti da cancellare o stralciare

La Commissione nella relazione ha quantificato in 408,47 miliardi di euro i crediti da discaricare. Questo permetterebbe di eliminare 27,6 milioni di cartelle e 42,9 milioni di singoli crediti e di sgravare la posizione di più di 9 milioni di contribuenti.

I crediti da stralciare si suddividono in:

  • crediti non più esigibili giuridicamente per un importo pari a 338,03 miliardi di euro;
  • crediti senza prospettive di riscossione per un importo pari a 70,44 miliardi di euro.

Riportiamo, nella seguente immagine, l’impatto del discarico:

Impatto del discarico Impatto del discarico Fonte «Relazione tecnica»

Le proposte della Commissione su come stralciare questi crediti sono diverse e prevedono la riconsegna agli enti creditori che potranno procedere a:

  • gestirli direttamente;
  • affidarli a un nuovo agente di riscossione;
  • riaffidarli per due anni all’AdER.

In alternativa la Commissione propone di procedere all’annullamento dei crediti giuridicamente non esigibili (338 miliardi di euro) mentre per i crediti ancora esistenti ma con remote prospettive di riscossione (70 miliardi di euro circa) ipotizzare:

  • annullamento dei carichi come per quelli giuridicamente non esigibili;
  • affidare i carichi a soggetti terzi per provare a riscuoterli;
  • mantenere i carichi nel magazzino della riscossione in attesa di una nuova rottamazione.

Futuro della riscossione

L’operazione proposta dalla Commissione va intesa come una necessaria razionalizzazione del credito pubblico. Liberare il magazzino dell’AdER permetterebbe di concentrare le energie sul recupero di 864 miliardi di euro effettivamente riscuotibili.

Il discarico, però, è solo il primo passo perché per un cambio di rotta della riscossione è necessario effettuare interventi strutturali che consentano di incrociare i dati garantendo l’accesso diretto ai conti correnti e alle fatture elettroniche, in linea con quanto già tracciato dalla Legge di Bilancio 2026. Inoltre è necessario tagliare la burocrazia per eliminare gli imbottigliamenti e i passaggi amministrativi che allungano i tempi e disperdono risorse.

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