Rottamazione quinquies locale, Comuni che hanno aderito e domanda

Patrizia Del Pidio

6 Agosto 2026 - 15:22

La rottamazione quinquies dei tributi locali permette di pagare, senza sanzioni e interessi IMU e TARI. Per le multe stradali, invece, vengono stralciati solo gli interessi.

Rottamazione quinquies locale, Comuni che hanno aderito e domanda

La data del 31 luglio 2026 ha segnato una scadenza importante per la rottamazione quinquies. Se da un lato rappresentava il termine ultimo per versare la prima rata della sanatoria nazionale, era anche il termine ultime per gli enti locali per decidere se aderire alla rottamazione dei tributi locali.

Essendo il termine ultimo passata, quindi, la mappa dei Comuni aderenti alla rottamazione di Imu, Tari e multe stradali è ormai delineata anche se non c’è ancora una lista ufficiale degli enti locali che hanno aderito. Se il proprio Comune di residenza, quindi, non ha dato comunicazione della sanatoria locale, l’alternativa è quella di aspettare che i debiti interessati dalla sanatoria dei Comuni, delle Regioni e delle Provincie venga reso disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione (entro il 15 ottobre 2026).

I Comuni dovevano deliberare l’adesione alla rottamazione quinquies per le cartelle locali entro la fine di luglio. A differenza della sanatoria statale, la rottamazione dei tributi locali non è automatica ma necessitava della decisione del singolo ente che doveva comunicare l’adesione. La definizione agevolata riguarda Imu, Tari, Tasi e multe stradali affidate all’Agenzia delle Entrate Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.

Come funziona la rottamazione nei Comuni aderenti?

L’adesione del Comune alla rottamazione quinquies garantisce ai cittadini un alleggerimento del debito da corrispondere:

  • per i tributi locali, come Imu e Tari, vengono stralciati completamente sanzioni e interessi di mora. Da pagare restano soltanto la quota di capitale non versata e le spese di notifica;
  • per le multe della Polizia locale la sanatoria, invece, annulla i costi accessori e gli interessi maturati nel tempo. In questo caso il cittadino deve corrispondere soltanto l’importo originario della multa maggiorato delle spese di notifica.

Quali Comuni hanno aderito alla rottamazione locale?

Anche se non esiste un mappa dei Comuni che hanno aderito, è possibile consultare le delibere definitive pubblicate sui portali dei singoli enti.

Tra i capoluoghi di Regione e le grandi città che hanno aderito alla sanatoria spiccano Roma, Napoli, Palermo, Genova, Venezia, Bari e Catania.

Nello specifico hanno aderito per il Centro Italia Comuni come Fiumicino, Civitavecchia, Guidonia Montecelio, Tivoli, Pomezia, Anzio, Nettuno, Latina, Frosinone, Viterbo, Rieti, Pescara, L’Aquila, Terni e Ancona.

Per il Sud Italia l’adesione è stata già ratificata da Pozzuoli, Giugliano, Torre del Greco, Caserta, Salerno, Avellino, Taranto, Lecce, Foggia, Andria, Barletta, Lamezia Terme e Reggio Calabria.

Nelle Isole maggiori l’adesione alla rottamazione quinquies è stata comunicata da numerosi Comuni come Marsala, Gela, Siracusa, Ragusa, Messina, Sassari e Olbia.

Ovviamente non si tratta della lista completa dei Comuni che hanno aderito: per sapere se il proprio Comune di residenza ha deciso di aderire alla rottamazione va consultato il portale istituzionale dell’ente locale e la delibera di riferimento.

Quali Comuni non hanno aderito?

Molte amministrazioni hanno deciso di non aderire alla rottamazione quinquies dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. Alcuni Comuni hanno scelto strade differenti per aiutare i cittadini a pagare il dovuto.

Un esempio è Milano che ha stabilito di non concedere ai propri cittadini alcuno sconto sulle sanzioni e gli interessi. La scelta è stata motivata dalla volontà di non penalizzare coloro che hanno sempre versato i tributi municipali in tempo e con regolarità.

A Torino, invece, l’amministrazione locale ha scelto una strada differente preferendo scartare la rottamazione nazionale per implementare una definizione agevolata propria. Sfruttando l’autonomia regolamentare concessa al riguardo dalla Legge di Bilancio 2026 (che prevedeva una rottamazione locale autonoma) il Consiglio Comunale di Torino ha deciso di gestire tramite le proprie strutture interne la definizione agevolata definendo in proprio aliquote, annualità, rateizzazione e scadenze.

Come funziona la rottamazione locale?

Per i Comuni che hanno aderito alla rottamazione quinquies nazionale, entro il 15 ottobre l’Agenzia delle Entrate Riscossione caricherà sul proprio portale l’elenco dei carichi rottamabili. Dal 16 ottobre al 15 dicembre, poi, i contribuenti potranno presentare la domanda di adesione.

Si ricorda che, come per la rottamazione quinquies, anche la rottamazione locale dell’Agenzia delle Entrate potrà godere di un piano di ammortamento che arriva fino a un massimo di 54 rate bimestrali (con importo minimo per la rata fissato ad almeno 100 euro).

Entro il 28 febbraio 2027 l’Agenzia delle Entrate Riscossione invierà ai contribuenti che hanno presentato domanda di adesione la Comunicazione delle somme dovute. La scadenza per il pagamento della prima o unica rata, invece, è fissata al 31 marzo 2027.