Il MEF con un Comunicato del 12 marzo 2026 ha annunciato importanti novità per la tassa sui pacchi, prorogato ufficialmente il termine di entrata in vigore al 30 giugno 2026.
Il MEF con il Comunicato n. 31 del 12 marzo 2026 ha ufficializzato la proroga della tassa sui pacchi e ampliato l’applicazione dell’iper-ammortamento eliminando limiti inizialmente previsti nella Legge di Bilancio 2026.
Il Comunicato annuncia che a breve sarà emanato un provvedimento legislativo, probabilmente sotto forma di decreto legge con cui si provvede a correggere alcune norme della Legge di Bilancio 2026. Il provvedimento ha a oggetto la tanto discussa tassa sui pacchi e i limiti previsti per l’iper-ammortamento, misura in favore delle imprese che fanno investimenti e che possono quindi portare in deduzione una maggiorazione rispetto ai costi dell’investimento.
Ecco tutte le novità sulla tassa sui pacchi e iperammortamento introdotte dal MEF.
Tassa sui pacchi: la proroga è ufficiale
La tassa sui pacchi è stata introdotta per la prima volta con la Legge di Bilancio 2026, doveva entrare in vigore il primo gennaio 2026, ma dopo un’iniziale accelerata, determinata dalle istruzioni operative pubblicate in tempo record dall’Agenzia dogane e monopoli, c’è stata una brusca frenata con diverse dichiarazioni spesso in contrasto.
Il MEF prende ora una posizione netta e rende ufficiale la proroga della tassa sui pacchi. Il Comunicato n.31 stabilisce che sarà emanato un provvedimento avente a oggetto
le disposizioni (articolo 1, commi da 126 a 128) che hanno introdotto un contributo amministrativo a copertura delle spese collegate alle importazioni di piccole spedizioni di valore inferiore ai 150 euro. In particolare, verrà previsto il rinvio, fino al 30 giugno 2026, dell’applicazione delle suddette disposizioni. Il differimento dell’efficacia della norma risponde alla necessità di consentire l’adeguamento del sistema informativo dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
In base a quanto fissato dal Comunicato non è dato sapere se successivamente, cioè a partire dal 1° luglio, saranno in vigore sia la tassa sui pacchi, sia l’analoga misura unionale con importo di 3 euro che dovrebbe essere applicata proprio da tale data. Non viene, inoltre, chiarito se a partire dal 1° luglio sarà necessario provvedere comunque a una prima dichiarazione “retroattiva”, cioè applicata alle spedizioni effettuate a partire dal 1° gennaio.
Iper-ammortamento, addio ai limiti
Novità importanti anche per l’iper-ammortamento. In questo caso il Comunicato sottolinea che
le disposizioni dedicate al nuovo “iper-ammortamento”, (articolo 1, commi da 427 a 436) che prevedono, in favore dei soggetti titolari di reddito d’impresa, la maggiorazione, ai fini dell’ammortamento, del costo di acquisizione degli investimenti in beni strumentali. In particolare, verrà disposta la soppressione della disposizione che limita il beneficio ai soli acquisti di beni prodotti in Europa o in Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo.
Entrambe le norme (tassa sui pacchi e iper-ammortamento) erano studiate con l’obiettivo di contrastare le importazioni da Paesi Extra Ue, nel secondo caso cade però il limite alla maxi-deduzione riferibile a soli beni prodotti in ambito Ue.
Il Comunicato anche in questo caso ha dei limiti perché non chiarisce la compatibilità tra iper-ammortamento e adesione al concordato preventivo biennale per chi ha già aderito o comune deciderà di aderire all’accordo con il Fisco per il biennio 2026-2027. Nulla esclude che il provvedimento legislativo vero e proprio, e ora solo annunciato, possa disciplinare anche tali ulteriori aspetti.
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