Separazione e divorzio: mutuo, affitto e mantenimento diventano deducibili

Per i genitori separati o divorziati sono in arrivo importanti novità: le spese di mutuo, affitto e mantenimento dei figli diventano deducibili in dichiarazione dei redditi. Lo prevede una delibera di Trento, ma si spera nell’estensione su scala nazionale.

Separazione e divorzio: mutuo, affitto e mantenimento diventano deducibili

Separazione e divorzio causano generalmente un peggioramento delle condizioni economiche degli ex coniugi. Ed ecco che arriva un’iniziativa che potrebbe rivelarsi molto utile: rendere deducibili dalla dichiarazione dei redditi una serie di spese, precisamente quelle per il mutuo o l’affitto di casa e quelle legate al mantenimento dei figli.

Questo è il contenuto di una delibera che è stata recentemente approvata a Trento, e che purtroppo non si estende ancora a livello nazionale. Si spera però che gli altri Comuni italiani prendano esempio da questa iniziativa.

La deducibilità delle spese per i genitori separati e divorziati serve a garantire il diritto alla bigenitorialità e a scongiurare il conseguente impoverimento dopo la cessazione del vincolo, poiché su uno dei due può gravare l’obbligo di versare il mantenimento e di pagare l’affitto/mutuo della nuova sistemazione. La norma si estende anche alle coppie di fatto registrate con contratto di convivenza.

Mutuo, affitto e mantenimento deducibili dopo divorzio e separazione

Il Comune di Trento ha approvata un’iniziativa storica e molto vantaggiosa per tutti coloro che sono separati o divorziati; si tratta di un piano di agevolazioni fiscali che si traduce in un concreto risparmio per gli ex coniugi che spesso dopo la fine del matrimonio incorrono in difficoltà economiche. La proposta è frutto dell’impegno di Andrea Maschio (Onda civica) e Roberto Buffi (Centro antiviolenza bigenitoriale) ed è stata accolta con molto entusiasmo.

I benefici si applicano anche ai genitori non sposati purché abbiamo registrato il contratto di convivenza, mentre restano escluse le coppie non regolarizzate. Vediamo in cosa consistono le misure agevolative.

Le misure a favore dei genitori separati e divorziati

La delibera di Trento prevede che i genitori divorziati o separati possano beneficiare di condizioni di restituzione delle somme del mutuo più vantaggioso rispetto alla norma.

Per mantenere l’impegno preso, la Provincia di Trento si impegna a stipulare specifiche convenzioni con gli istituti bancari. La delibera specifica che:

“Per l’abbattimento degli interessi su prestiti contratti dal coniuge separato o divorziato la Provincia può concedere per un periodo di massimo tre anni contributi in conto interessi per la copertura integrale sulle rate di ammortamento dei prestiti contratti, per un importo massimo di 30.000 euro, con istituti di credito aderenti a una convenzione sottoscritta con la Provincia. L’erogazione del contributo è disposta direttamente agli istituti convenzionati concedenti da parte della Provincia con le modalità stabilite dalla Giunta provinciale.”

Si prevede inoltre che il genitore separato/divorziato in particolari difficoltà economiche abbia diritto a ricevere gli alloggi pubblici.

A questa misura si aggiunge poi la possibilità di dedurre i costi dell’affitto e l’assegno di mantenimento versato alla prole. Sono previsti anche degli interventi nell’ambito della rete dei servizi sanitari e assistenziali.

Per maggiori dettagli, in allegato la delibera della Provincia di Trento:

Interventi a sostegno dei coniugi separati o divorziati in difficoltà

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories