Riforma pensioni 2016, incontro Governo sindacati: di cosa si discuterà?

L’incontro tra Governo e sindacati si annuncia infuocato. Tanti gli argomenti di discussione, che spazieranno dalla riforma Ape fino all’opzione donna. Durante l’incontro verranno analizzate anche le proposte delle parti sociali.

La riforma delle pensioni sembra arrivata al punto di svolta: l’incontro con i sindacati.

Le proposte del piano pensionistico del Governo saranno infatti esaminate dalle parti sociali il 24 Maggio 2016. Le varie novità sulle pensioni ideate negli ultimi tempi dal Governo hanno fatto discutere e continuano ad allarmare i lavoratori. Si parla tanto dei nuovi progetti pensionistici, di cosa cambierà e di quanto salato sarà il conto da pagare per i lavoratori, ma nulla ancora è stato definito.

Nell’incontro tra sindacati e Governo si esamineranno le nuove linee proposte e soprattutto si discuterà di: flessibilità, pensionamento anticipato, opzione donna e dei tanti altri nodi che risultano problematici.

La riforma delle pensioni messa in campo dal Governo prova a sbloccare la situazione, cercando di creare nuovi posti di lavoro per i giovani e permettendo ai lavoratori vicini all’età pensionabile di anticipare la data di pensionamento.

L’incontro del 24 maggio arriva dopo una lunga attesa, sindacati e Governo discuteranno non solo dell’Ape, ma di tutti i punti proposti dal Governo per il nuovo piano previdenziale italiano. Di cosa si discuterà? Quali le ipotesi da valutare per i sindacati? Il Governo accetterà le proposte avanzate dai leader delle parti sociali? Di seguito tutti i dettagli.

Riforma pensioni, incontro Governo sindacati: argomenti di discussione

La riforma delle pensioni proposta dal Governo è un argomento alquanto delicato, che coinvolge migliaia di lavoratori e preoccupa la maggior parte di essi. Governo e sindacati finalmente si incontreranno il 24 maggio 2016 e discuteranno dei punti cruciali della riforma pensionistica.

In primo piano è il progetto Ape, il piano di pensionamento anticipato pensato per i lavoratori che vorranno ritirarsi dal lavoro fino a 3 anni prima della data stabilita. I problemi su questo punto della questione sono svariati e riguardano soprattutto le penalizzazioni pensate dal Governo.

Le penalizzazioni previste sarebbero tra l’1 e il 3%, fino ad arrivare ad un tetto massimo del 4% per i redditi maggiori. I sindacati affermano che tali criteri, sebbene pensati in modo proporzionale al reddito del lavoratore uscente, risultano troppo gravosi per i nuovi pensionati.

Le penalizzazioni per l’Ape arriverebbe quasi a una mensilità in meno l’anno per i nuovi pensionati. Questo è uno dei punti su cui i sindacati si batteranno di più, cercando in ogni modo di far scendere questa tassazione.

All’incontro del 24 maggio si discuterà poi un altro argomento caldo: il prestito pensionistico per i lavoratori penalizzati dalla Legge Fornero. Renzi ha infatti proposto un prestito, che verrà rimborsato dai lavoratori uscenti, per coloro che fossero stati più penalizzati dallo spostamento dell’età pensionabile.

Anche in questo caso però non è chiaro in che modo i lavoratori restituiranno il prestito, con quale tassazione e quali interessi. La manovra proposta potrebbe quindi risultare un’ulteriore penalizzazione per questi lavoratori, già coliti dalla Legge Fornero.

Tra gli argomenti dell’ordine del giorno verranno anche analizzate le proposte delle parti sociali. Susanna Camusso, leader Cgil, ha dichiarato che insieme ad Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, segretari generali di Cisl e Uil, i sindacati hanno un piano d’azione comune. Il progetto delle parti sociali vorrebbe aiutare i lavoratori ad avere maggiore flessibilità in uscita e a trovare delle differenti soluzioni per ogni categoria di lavoratori.

La proposta dei sindacati prevede anche l’estensione dell’opzione donna fino al 2018, un modo per rispondere al Governo che, tra le varie proposte, ha ipotizzato la conclusione di questo programma, che risulta invece essenziale per tante lavoratrici italiane.

Tra le ipotesi delle parti sociali ci sarà anche la possibilità per i lavoratori che svolgono mansioni usuranti di andare in pensione a 62 anni e di applicare la quota 41 per i lavoratori precoci.

Riforma pensioni: cosa dicono i sindacati

L’incontro che il 24 maggio si terrà presso la sede del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, vedrà la partecipazione dei leader di Cisl, Uil e Cgil, che si confronteranno con Giuliano Poletti, ministro del Walfare, e Tommaso Nannicini, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

Il leader della Cgil, Stefania Camusso, ha dichiarato che l’incontro decretato dal Governo è un segnale positivo, soprattutto dopo le dichiarazioni di Nannicini, che sostiene verrano prese in seria considerazione le proposte delle parti sociali. Stefania Camusso ha inoltre affermato:

Mi auguro serva a determinare le condizioni per discutere la piattaforma di Cgil, Cisl e Uil e affrontare i temi proposti, come quello degli ammortizzatori sociali.

Anche Carmelo Barbagallo ha espresso la sua approvazione per l’incontro, soprattutto per la presenza del Ministro Nannicini. Un segnale positivo da parte del Governo, che prenderà seriamente in considerazioni le proposte che verranno avanzate dalle parti sociali.

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