Riforma Irpef 2021, scaglioni e sostituti d’imposta addio? Le ultime novità

Riforma Irpef 2021, le ultime novità in arrivo anticipano una rivoluzione del sistema tributario: mentre il Governo pensa a un piano alla tedesca per eliminare gli scaglioni, Confindustria propone l’addio al sostituto d’imposta anche per i lavoratori dipendenti.

Riforma Irpef 2021, scaglioni e sostituti d'imposta addio? Le ultime novità

Riforma Irpef 2021, tante le novità in arrivo: potrebbe esserci un addio agli scaglioni e non solo, per il presidente di Confindustria si dovrebbe anche abbandonare il sostituto d’imposta.

Si lavora quindi a una vera e propria rivoluzione fiscale, uno stravolgimento del sistema tributario che dovrebbe concretizzarsi nella prossima Legge di Bilancio. Il primo appuntamento per capire la direzione presa dal Governo è la Nadef (Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza).

È previsto per oggi 30 settembre il Consiglio dei Ministri per avviare l’esame del documento che aggiorna le previsioni economiche per il prossimo anno: il riscontro finale dovrebbe arrivare a fine settimana o inizio della prossima.

Riforma Irpef 2021, addio agli scaglioni?

Una dei cambiamenti più attesi è senza dubbio la riforma Irpef. Finora tra novità e smentite è difficile stare al passo con le novità, e appunto solo con i documenti alla mano (prima la Nadef, poi il DEF per poi arrivare alla Legge di Bilancio vera e propria) si potrà capire se e quanto cambierà il sistema tributario italiano.

Secondo quanto anticipato da Repubblica, una delle ipotesi su cui sta lavorando il Governo è quella di eliminare gli scaglioni Irpef e prendere ad esempio il modello tedesco.

L’obiettivo sarebbe quello di favorire la classe media, quindi con redditi fino a 40.000 euro. Il piano del Governo si articola in due fasi: la prima è quella di tagliare le tasse per il ceto medio, per ravvivare così i consumi soprattutto dopo lo stop forzato causa pandemia.

Fino a dicembre 2020 è assicurato l’ex bonus Renzi, ma il bonus dovrebbe continuare a far parte della busta paga anche dal 2021.

La seconda parte del piano invece vedrà la luce con una legge delega predisposta in primavera e che dovrebbe entrare in vigore il prossimo giugno.

Il pacchetto di interventi toccherà il sistema delle tax expeditures (detrazioni e deduzioni) che a oggi pesa sul bilancio dello Stato per 75 miliardi di euro.

Infine, l’ultima parte del piano consiste nell’attuazione dell’assegno unico familiare, mentre è al vaglio anche l’ipotesi di un aumento selettivo dell’IVA.

Riforma Irpef 2021, Confindustria vuole l’addio al sostituto d’imposta

Ma le proposte sulla riforma dell’Irpef non sono finite qui. All’assemblea di Confindustria del 29 settembre, il presidente Bonomi ha proposto il passaggio alla tassazione diretta mensile anche per i lavoratori dipendenti:

“Perché passare alla tassazione diretta mensile solo per i 5 milioni di autonomi? Facciamo lo stesso per tutti i lavoratori dipendenti, sollevando le imprese dall’onere ingrato di continuare a svolgere la funzione di sostituti d’imposta addetti alla raccolta del gettito erariale e di essere esposti alle connesse responsabilità.”

La proposta del presidente di Confindustria quindi è una rivoluzione del sistema tributario non solo per le partite IVA (seguendo l’idea del direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini per il superamento del meccanismo di saldi e acconti) ma anche per i lavoratori dipendenti:

“Sarebbe una bella prova che lo Stato metta tutti sullo stesso piano senza più alimentare pregiudizi divisivi a seconda della diversa percezione del reddito.”

Argomenti:

Fisco Tasse IRPEF

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