Pensioni, ultime notizie: revisione del sistema contributivo e piano giovani. Ecco le intenzioni del Governo

Chiara Troncarelli

7 Ottobre 2016 - 13:30

condividi

Pensioni, ultime notizie: in arrivo la revisione del sistema contributivo e piano giovani? Vediamo le intenzioni del Governo sulla riforma pensioni dopo le dichiarazioni del sottosegretario Tommaso Nannicini.

Riforma pensioni: raggiunto l’accordo tra Governo e sindacati resta ancora aperto lo scenario di novità sulla riforma pensioni in particolare in quella che viene definita dal Governo Renzi la cosidetta Fase Due.

Nel testo dell’accordo siglato insieme ai sindacati infatti, il Governo prevede una prima fase (la Fase Uno) più immediata nella quale verranno affrontati i problemi più urgenti e non rimandabili del sistema previdenziale italiano: uscita anticipata dal lavoro grazie anticipo della pensione integrativa, Ape e Ape Social, estensione Quattordicesima per 3,3 milioni di persone con reddito fino ai 1.000 euro; Quota 41 per lavoratori precoci in difficoltà ed estensione della No Tax Area.

Senza dimenticare poi la proroga Opzione Donna fino al 2018, come vorrebbero sindacati e la maggioranza dei parlamentari italiani, e l’ottava salvaguardia per i lavoratori esodati, sostenuta da tempo sia da Cesare Damiano che dalle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil.

Esaurita questa prima fase si aprirà poi un nuovo confronto tra Governo e sindacati che analizzerà la possibilità di una revisione del sistema contributivo e il piano giovani.

Vediamo quindi le ultime notizie sulla riforma pensioni quali sono le intenzioni del Governo e cosa dovrebbe accadere nella Fase Due di riforma del sistema previdenziale italiano.

Pensioni, ultime notizie: ci sarà la revisione del sistema contributivo?

Una volta affrontate e definitivamente risolte le questioni più scottanti della riforma pensioni quali l’Ape, la Quattordicesima, lavoratori usuranti ed esodati e la proroga Opzione donna, si aprirà la Fase Due di riforma del sistema previdenziale italiano.

Stando alle ultime dichiarazioni rilasciate al quotidiano Avvenire dal sottosegretario Tommaso Nannicini, il Governo aprirà un nuovo tavolo di confronto per affrontare la revisione del sistema contributivo, come previsto dalla Legge Fornero.

Ecco le dichiarazioni di Nannicini sulla revisione del sistema contributivo:

Fase due non significa rimandare alle calende greche, ma partire pragmaticamente dai problemi più pressanti per poi aprire un confronto serio su una riforma strutturale del sistema contributivo. Sta lì la parte più innovativa del verbale, con l’idea di unire al taglio del cuneo contributivo e al rilancio della previdenza complementare anche una nuova pensione contributiva di garanzia. Sarà uno zoccolo duro, legato agli anni di contributi e all’età di uscita, per garantire che anche pensioni basse siano adeguate e per evitare che i giovani di oggi diventino i poveri di dopodomani.

Pensioni, ultime novità: in arrivo un piano giovani?

Sul fronte pensioni resta ancora incerto il futuro dei giovani italiani. Sono tantissimi i millennians, ovvero i ragazzi tra i 20 e 35 anni, che sono sempre più convinti che i giovani non avranno pensione o che per i giovani precari sarà un futuro senza pensione.

Il fenomeno dei giovani senza pensione è senza dubbio un campanello d’allarme per il Governo Renzi come dimostrano anche i dati del Censis secondo i quali circa il 65% dei giovani italiani non precari avrà una pensione inferiore a mille euro, mentre per i restanti giovani precari la pensione resta una tremenda incognita.

A questo proposito, se i giovani non avranno pensione, il sottosegretario Nannicini ha dichiarato al quotidiano Avvenire che «per i giovani ci sono le misure a favore della crescita, dell’occupazione stabile e l’avvio di un percorso serio di revisione del metodo di calcolo contributivo».

Il Governo sta cercando di attuare un piano di sostegno alle future generazioni di Millennians: l’idea è quella di un pacchetto di misure mirate proprio ai più giovani e alle loro famiglie che consentirebbe una no tax area in tutte le Università.

Si tratta dello Student Act che sarà rivolto ai giovani più meritevoli e capaci ma privi delle risorse economiche necessarie.

Argomenti

Iscriviti a Money.it