Pensioni precoci, ultime novità: decreti attuativi Quota 41 in arrivo?

Pensioni precoci, il Governo conferma la riforma. In arrivo i decreti attuativi della Quota 41?

Continua a tenere banco la vicenda delle pensioni dei lavoratori precoci.
Nonostante la riforma delle pensioni sia stata approvata insieme alla Legge di Stabilità dal Parlamento, c’è ancora incertezza sul futuro della Quota 41.
La misura, che consentirebbe a una platea ristretta di lavoratori precoci di andare in pensione anticipata al raggiungimento dei 41 anni di contributi versati senza penalizzazioni e indipendentemente dall’età anagrafica, dovrebbe entrare ufficialmente in vigore a partire da maggio 2017. Il clima di instabilità politica degli ultimi giorni, che ha portato alla nomina del Governo Gentiloni, sembrerebbe aver però bloccato l’iter della riforma delle pensioni.
Molte misure, tra cui la Quota 41, necessitano infatti di decreti attuativi per poter diventare effettive: il Governo Gentiloni confermerà la Quota 41?

Pensioni precoci: Quota 41 verso conferma con decreti attuativi
In base alle ultime notizie sulle pensioni dei lavoratori precoci sembra che ci sarà da parte dell’esecutivo la conferma della quota 41 approvata con la Legge di Stabilità.
Il nuovo Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, infatti, ha chiarito le intenzioni del Governo di completare le riforme portate avanti dal precedente esecutivo.
I decreti attuativi della Quota 41 saranno quindi approvati a breve? E’ quello che sperano molti lavoratori precoci, seppur delusi dalla riforma delle pensioni approvata.
Ricordiamo infatti che i lavoratori precoci da mesi si battono per ottenere la Quota 41 per tutti: la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi, invece, è stata riservata a una platea ristretta di lavoratori, tra cui i precoci disoccupati senza ammortizzatori sociali, precoci che assistono parenti disabili o con una disabilità accertata di almeno il 74% e precoci impiegati in lavori gravosi.
Seppur dunque le richieste dei lavoratori non siano state pienamente accolte dall’esecutivo, i precoci sperano che almeno la Quota 41 approvata con la Legge di Stabilità possa diventare effettiva.

Pensioni precoci, i 4 interventi previdenziali chiesti dai lavoratori
La riforma delle pensioni è approvata e la Quota 41 non verrà estesa a tutti, tuttavia i lavoratori precoci non si arrendono e continuano la loro battaglia per il riconoscimento dei loro diritti. Sul gruppo Facebook Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti, diventato un punto di riferimento per la categoria, sono state avanzate in particolar modo quattro richieste di intervento al Governo Gentiloni.
In primo luogo i precoci chiedono che venga riconosciuta la differenza tra previdenza e assistenza. Inoltre i lavoratori chiedono la rendicontazione degli effettivi risparmi ottenuti grazie alla Legge Fornero, legge che ha innalzato i requisiti per andare in pensione. La terza richiesta avanzata dai precoci è che i contributi versati dai lavoratori vengano utilizzati esclusivamente per il pagamento delle pensioni. Infine viene chiesta la riduzione degli stipendi dei politici a 1000 euro al mese: l’obiettivo è utilizzare quanto decurtato per sanare il debito pubblico fino alla sua estinzione.
Una provocazione? Forse, ma i lavoratori precoci non si arrendono, e attendono nuovi passi da parte del Governo.

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